Editore Corbaccio / Collana Narratori Corbaccio
Anno 2020
Genere Thriller
360 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Rita Giaccari
A nord della Gran Bretagna, raggiungibile solo via mare, dopo tre giorni di navigazione, si approda all’isola di Lark. Un luogo solitario avvolto da un’aurea misteriosa. Qui risiede una comunità ristretta di persone, per lo più native, che fondano il loro vivere sull’impegno politico e religioso. Infatti per essere accettati come residenti bisogna superare degli esami medici ed etici in cui dimostrare la propria volontà ad essere attivi in questi ambiti.
“C’è solo del buono a Lark. Tutto lo è. Basta che vi guardiate attorno e ve ne accorgerete con i vostri occhi.”
Viola e sua madre, Deborah Kendrick, dopo aver superato queste prove, hanno ottenuto il permesso di poter traslocare sull’isola. Arrivano portando nello sguardo lo stupore di trovarsi in un luogo così ameno, dove la tecnologia non si è ancora impadronita dei vari settori del quotidiano, dove per diversi mesi veramente nessuno può arrivare o andarsene perché i viaggi via mare sono sospesi a causa delle pessime condizioni atmosferiche. Ma questo non le spaventa perché ciò di cui hanno bisogno è di provare a superare la tragedia da cui sono state investite e di un luogo dove sentirsi al sicuro.
Il desiderio di sentirsi accettata, per Viola che ama vagare per l’isola in compagnia della sua canina, si fa più forte quando conosce quelle che vengono chiamate le ragazze più grandi, figure che imperversano nella mente dei locali come magiche spesso avvolte da un’aura leggendaria, che amano incontrarsi in luoghi radicati in un passato lontanissimo, come alle Sisters’ Stones, dove nove megaliti di granito sono disposti in un cerchio perfetto.
Sull’isola arriva anche un nuovo professore, molto giovane, giunto con un bagaglio leggero che fa sospettare stia fuggendo da qualcosa.
Si scopre un cadavere, che per buona parte della storia non sappiamo a chi appartenga, e l’autrice ci conduce a ritroso tra gli eventi, cercando di strappare l’isola alle nebbie per farci vedere con chiarezza cosa e chi ci troviamo davanti.
“anche su Lark c’era la “fissa” di dare un’immagine studiata e artificiosa di sé”
L’isola di Lark, primo romanzo per adulti di Julie Mayheu, è un libro in cui non ci s’imbatte in un colpo di scena dopo l’altro, ma una storia che attinge parte del suo fascino dall’ambientazione e dalle atmosfere cupe in cui nasce e che si basa molto sulla sfera psicologica dei suoi protagonisti, cercando di togliere loro ogni maschera. Lo stile è scorrevole nonostante i vari salti temporali che si alternano, necessari allo sbrogliare della trama.
Un romanzo che mi ha attirato nelle aspettative ma che non ha saputo coinvolgermi a pieno durante la lettura. Forse per il continuo tentativo di collegare il quotidiano ad una dimensione esoterica. Per il voler indirizzare il nostro sguardo in una direzione che si percepisce non essere quella giusta.
Mi è piaciuta invece l’idea di questa isola lontana da tutto e tutti dove radicare un mistero da scoprire. La natura selvaggia che guida le stagioni, laddove il mare può essere vita ma anche morte e dove al destino e al caso possano essere attribuite le colpe che invece appartengono alla precisa volontà di mani che in nome del desiderio di vendetta lasciano che il male diventi qualcosa di estremamente contagioso.
“La fine di qualcosa segna sempre l’inizio di qualcos’altro.”
Federica Politi
La scrittrice:
Julie Mayhew, dopo un passato di attrice, ha deciso di dedicarsi alle sceneggiature radiofoniche e alla narrativa. Autrice di romanzi YA, è stata candidata più volte come sceneggiatrice ai BBC Audio Drama Awards. Vive nell’Hertfordshire, in Gran Bretagna, insieme alla sua famiglia. L’isola di Lark è il suo primo romanzo per adulti.












