Editore Todaro Editore / Collana Impronte
Anno 2020
Genere Noir
195 pagine – Copertina flessibile – epub
Fulvio Capezzuoli esce puntuale quest’autunno con “Il commissario Maugeri e il cadavere scomparso” la settima avventura del commissario Maugeri. Lo pubblica, come gli altri titoli della saga, ormai a tutti gli effetti seriale, con Todaro, l’editore svizzero di Lugano attivo nella letteratura italiana. Todaro dal 1999 ha iniziato a pubblicare gialli di autori di lingua italiana, dando ampio spazio agli esordienti nella collana “Impronte” già diretta dalla mai dimenticata Tecla Dozio. Le uscite sono ben cadenzate da Todaro sia per il successo sempre crescente, dal primo libro fino al sesto, sia perché Fulvio Capezzuoli molto prolificamente aveva pronti diversi episodi già all’uscita del primo romanzo, garantendo così una non consueta, ma molto qualitativa, continuità, non solo editoriale, ma anche letteraria, il tutto a giovamento del lettore.
Un paio di brevi note bio-bibliografiche sull’autore. Capezzuoli nasce a Milano ed è critico cinematografico e dal 2001 collabora con la Fondazione Cineteca Italiana nell’organizzazione di rassegne e serate a tema. Innumerevoli saggi sul cinema tra cui “L’estasi e il Tormento” e “Locarno mon amour”. Nel 2014 esordisce con il primo romanzo giallo: “Milano 1946, delitti a Città Studi”, cui seguiranno altri 5 romanzi ambientati nella Milano degli anni ’40 con protagonista il commissario Maugeri.
Ne “Il commissario Maugeri e il cadavere scomparso” tutto ha inizio nell’aprile del 1949 quando un uomo si presenta alla Questura di Milano in evidente stato confusionale, forse come conseguenza di un avvelenamento. Farfuglia frasi in una lingua sconosciuta, forse è sfuggito a un rapimento, ma poco dopo muore. Il caso si presenta subito oscuro per il commissario Maugeri e la sua squadra. A complicare le cose la scomparsa del cadavere che viene trafugato durante il trasferimento all’obitorio, cosicché rimane ignota la sua identità e le cause della sua morte nonché i motivi per cui si trovasse in questura. Le indagini portano il commissario Maugeri a indagare sul circo internazionale Maxim allestito nei pressi della stazione ferroviaria delle Varesine. A intricare la situazione della vicenda il coinvolgimento nelle indagini dei servizi segreti USA e UK, un presunto colpo di stato in Albania e Mirela Bjescka, bella addestratrice di foche. La soluzione, come di solito accade nei romanzi di Fulvio Capezzuoli, si nasconde nelle pieghe della Storia del periodo post bellico. Fulvio Capezzuoli ne “Il commissario Maugeri e il cadavere scomparso” infatti, molto abilmente esplora aspetti oscuri e inesplorati del dopoguerra, l’onda lunga di questioni irrisolte ancora risalenti al conflitto, con il successivo scoppio della Guerra Fredda, la contrapposizione politica, ideologica e militare che venne a crearsi intorno al 1947, tra le due potenze principali emerse vincitrici: gli Stati Uniti d’America e l’Unione Sovietica. Tutta la vicenda trae spunto dall’operazione ‘Valuable’ messa in atto dai servizi segreti inglesi con la collaborazione di quelli americani, all’inizio del 1949, e non aggiungo di più per non rovinare la suspence.
Fulvio Capezzuoli ha uno stile originale e fluido e ci riporta indietro nel tempo attraverso una trama intrigante con una ricostruzione storica e ambientale della Milano di allora. Disegna un suo personaggio unico, in quanto uno dei più atipici della narrativa italiana, essendo la sua maggior peculiarità l’esser normale. È acuto, colto, flemmatico, dotato di enorme intuito e non come la maggior parte dei suoi colleghi letterari, problematico e stravolto da vizi o perversioni di ogni genere.
Un bel noir insomma dal vago sapore antico, che nella sua costruzione coglie al meglio le caratteristiche del genere a cui si ispira – il Maigret di Simenon. Un testo ben impostato, dialoghi efficaci, una lettura che scorre senza intoppi.
Capezzuoli riesce così in un ideale mix di passione e tensione narrativa che tanto piace ai lettori del genere, offrendo spunti di partenza per ulteriori approfondimenti post lettura su aspetti misconosciuti della storia del passato. Per di più in questo “Il commissario Maugeri e il cadavere scomparso” lo scrittore punta la bussola verso altre mete, conducendoci in una navigazione in mari internazionali per parlare di accadimenti vicini, ma lontani, restituendoci il senso di ciò che accadde nel dopo guerra in Italia, e non solo.
Attendiamo di vederlo a breve in televisione. I presupposti ci sono tutti.
Nota finale: complimenti a Greta Sala per la bella copertina, capace sicuramente di catturare in libreria anche l’attenzione del lettore più distratto.
Andrea Novelli
Lo scrittore:
Fulvio Capezzuoli, milanese, critico cinematografico e collaboratore della Fondazione Cineteca Italiana, ha pubblicato diversi saggi sul cinema, alcuni romanzi storici e i gialli Milano 1946, Delitto a Città Studi e Il commissario Maugeri e la ragazza senza capelli.












