Dan Chaon – Il riflesso del passato

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Editore NN Editore
Anno 2020
Genere Thriller
400 pagine – brossura e epub
Traduzione di Silvia Castoldi


Negli ultimi mesi la realtà è piombata nelle nostre vite in modo più o meno devastante. Una nuova ansia, una nuova paura – in realtà molto più antica di quanto si possa pensare – si è insinuata via via nei nostri pensieri, nel nostro quotidiano, nel rapporto familiare ed amicale, insomma ha scardinato le nostre certezze, i tempi, gli affetti il lavoro. Ne consegue, con ovvietà barbara, che tutto questo abbia e stia minando anche la nostra serenità, la nostra capacità di filtrare il mondo e di suggerlo nella maniera che più ci è consona. Tutto questo accresce, almeno in me, una forma di strana malinconia che accresce il mio lato eremitico e mi fa rifuggere la già poca compagnia di cui di solito mi circondo. Questa mia sensazione sempre più emergente d’essermi temporaneamente trasformato in un essere umano socialmente e romanticamente disfunzionale ha trovato – con l’incredibile casualità di cui solo i libri sono portatori – un libro che di questa malinconia e solitudine è manifesto. E che adesso vi racconto.

Le lotte tra fratelli sono da sempre motore di eventi, basti pensare a quanto il racconto biblico ci riporta di tali Caino e Abele, ma restando in casa nostra Romolo e Remo sono già un buon punto di partenza. Questi scontri, raccontati in tanti altri libri prima di oggi, hanno permesso ai loro autori di andare oltre e di usarli per tracciare un contorno, un ritratto a volte sfocato, a volte ben definito, della natura umana; poiché nulla ci racconta di più della natura umana che il rapporto e il conflitto tra fratelli (senza discriminante di genere). Così veniamo portati da Chaon, attraverso uno stile fluido, nelle vite alterate di due fratelli, Troy e Jonah: uno dato in adozione alla nascita, l’altro che viene sfigurato dall’attacco del cane di sua madre all’età di sei anni.
I due eventi, la cui traumaticità ha risvolti simili e diversi nello stesso tempo, si intersecano nelle loro vite successive creando concatenamenti e trame che mettono alla prova la nostra capacità di lettore di discernere chiaramente chi è chi, forse proprio perché i fratelli condividono sempre qualcosa di simile, ma sono – vivaddio – diversi. Questo gioco di rimpiattini è amplificato anche dall’uso delle date che scandiscono i capitoli e che si sostituiscono ai nomi dei protagonisti contribuendo a creare quella sensazione di disorientamento in noi lettori. Questo aspetto potrebbe tenere alla larga i lettori prossimali, quelli che cercano “qualcosa da leggere” prima di andare a letto, ma chi tra di voi avrà la costanza di proseguire verrà ripagato dalla descrizione delle sfida quotidiana che tali personaggi affrontano nell’organizzare le loro esistenze andando alla ricerca di loro stessi tra le pieghe dei loro ricordi – a volte sfuggenti – e confrontandoli con quello che avevano vagheggiato delle loro vite.

Chaon sprofonda dolcemente e silenziosamente in queste vite tristi, ma momenti di vera paura spuntano attraverso la sua narrazione, e l’intensità del desiderio di connessione di Jonah alla sua controparte familiare si sposta minacciosamente verso toni molto più cupi. L’incontro tra questi due fratelli giunge recando con sé una inevitabile crisi, a lungo ritardata, ma carica di aspettative che purtroppo Troy non può assolutamente soddisfare per Jonah.
Lo sconosciuto – a sé stesso – dall’aspetto orribile per via dell’incidente da bambino e che vagheggia i benefici della fraternità istantanea è destinato a rimanere deluso. Jonah, però, ha investito così tanta energia psichica in questa grande speranza che perde il contatto con la realtà piuttosto che lasciare andare il suo sogno. Fortunatamente, questo è un autore di profonda compassione. Non tutti i suoi personaggi raggiungono l’intuizione di cui hanno bisogno per sondare le loro speranze e paure, ma alcuni lo fanno, e noi lettori ci avvicineremo alla comprensione delle nostre.

E così, coccolando la vostra malinconia e ripagando l’impegno profuso a tener traccia dell’intrico di azioni, sentimenti e genealogie, il libro arriva in fondo, lasciandovi una inaspettata sensazione di purificazione.

Michele Finelli


Lo scrittore:
Dan Chaon vive a Cleveland, Ohio e insegna all’Oberlin College. I suoi racconti, Among the Missing (di prossima pubblicazione per NNE), sono stati finalisti al National Book Award, mentre i suoi romanzi hanno ricevuto diversi premi e riconoscimenti, tra cui lo Story Prize e l’Academy Award in Literature. Suoi scritti sono apparsi in Best American Short Stories, The Pushcart Prize Anthology, e The O. Henry Prize Stories. NNE ha pubblicato nel 2019 La volontà del male, finalista al Shirley Jackson Award.