Francesco Abate – I delitti della Salina

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Editore Einaudi / Collana Stile libero big
Anno 2020
Genere Giallo
296 pagine – brossura e epub


Tra quei muratori sporchi e sudati avvertì una serenità sconosciuta. Un senso di appartenenza che non aveva provato né al liceo né al circolo melodrammatico né tanto meno alla società letteraria.

“I delitti della Salina” sono uno dei quei rari casi di meravigliosi gialli al femminile però scritti da un uomo. E l’autore parte a tambur battente proprio per su un argomento che lo farà amare immediatamente da tutte le lettrici: cosa è permesso fare a una donna?
Se il lettore si prende la briga di traslare quanto racconta Abate ai giorni nostri comprende appieno l’intenzione autoriale. La condanna per chi biasima il diverso, per chi tratta le donne senza nessuna considerazione, per chi ancora vorrebbe tutte loro assoggettate e in silenzio.
Poi, in realtà, la storia si svolge nella Sardegna dei primi del ‘900 e allora, gioco, forza, chi scrive deve presentare una bella ragazza, ricca ma di “razza mista”, che viene perennemente guardata con sospetto per il suo aspetto esotico e per i suoi meravigliosi occhi a mandorla eredatiti da sua madre, una splendida donna cinese morta di parto nel darla alla luce.

E le disgrazie per la bella Clara non sembrano esaurirsi con questo, si dà il caso che anche suo padre, valoroso capitano di marina, scompare in mare e alla povera fanciulla non resta che vivere con il nonno. Fortunatamente il nonno è uno degli uomini più potenti della città e anche se non può preservarla da giudizi e pregiudizi bigotti e ignoranti, può almeno esercitare la sua influenza e farla lavorare nel giornale cittadino.
Perché a Clara fare la giornalista piacerebbe moltissimo.
Ma ancora una volta si ripropone la domanda che serpeggia per l’intero romanzo: è permesso a una giovane donna fare la giornalista?
No. La crudele e categorica risposta è no. E infatti, la bella e talentuosa Clara nella redazione del giornale corregge solo bozze. Ma lei ha uno spirito indomito e una capacità speculativa che molti degli uomini che lavorano con lei o che frequentano il suo stesso ambiente non hanno affatto. E così dopo aver cercato, invano, di proporre in redazione argomenti e inchieste, alla bella e intuitiva fanciulla la notizia della sua vita le cade praticamente dal cielo.

Una operaia della fabbrica dei sigari le confida che i bambini del mercato, quei poveri fanciullini tutti pelle, occhi e ossa, e che per mettere qualcosa sotto i denti ogni giorno si prestano a fare lavori da cui tutti gli altri stanno lontani, stanno sparendo. Come inghiottiti dalla terra, come se una mano fantasma li portasse con sé chissà dove. E alla fine, il corpo di uno di questi poveri infelici viene effettivamente ritrovato senza vita alla salina. Una faccenda terribile e che sporca di sangue l’intera Salina della città. Ma chi c’è dietro queste spaventose scomparse? Chi vuole morti questi poveri innocenti e derelitti?
Clara è più che mai decisa a indagare e nel suo accidentato percorso trova anche inaspettati compagni di avventura a darle man forte: il suo collega giornalista Fassberger e il tenente dei carabinieri Saporito, napoletano appena arrivato in città.

Su “I delitti della Salina” non c’è quasi più nulla da aggiungere perché è un romanzo gradevole, un giallo con tutti i tempi giusti, un racconto con una ambientazione terribile eppure affascinante, una prova d’autore riuscitissima per stile, linguaggio, dialoghi e musicalità generale. Una musicalità che rende questo giallo qualcosa con un po’ di più. Un libro unico che non mancherà di appassionare una pagina dopo l’altra.

Antonia del Sambro


Lo scrittore:
Francesco Abate è giornalista professionista per l’«Unione Sarda» e DJ nei club dell’isola col nome di Frisco. Come scrittore pubblica nel 1998 Mister Dabolina il suo primo romanzo, edito da Castelvecchi. Nel 2003 pubblica Il cattivo cronista edito dal Maestrale. Nel 1999 vince il premio Solinas con il soggetto Ultima di campionato, che verrà pubblicato sotto forma di romanzo nel 2004, edito dal Maestrale. Nel 2006 pubblica il quarto romanzo solista: Getsemani per Frassinelli-Il Maestrale e inizia la collaborazione con Massimo Carlotto pubblicando Catfish. Nel 2007 pubblica insieme a Massimo Carlotto Mi fido di te (Einaudi). Nello stesso anno escono i libri I ragazzi di città e Mister Dabolina remix, mentre nel 2008 il suo sesto romanzo solista Così si dice. Nel 2009, insieme a Massimo Carlotto, pubblica L’albero dei microchip e nel 2010, con Saverio Mastrofranco, Chiedo scusa. Pubblica poi Un posto anche per me (Einaudi 2013) e Mia madre e altre catastrofi (Einaudi 2016). È fra gli autori dell’antologia benefica Sei per la Sardegna (Einaudi 2014). Il corregidor (Piemme 2017, con Carlo A. Melis Costa) è il suo primo romanzo storico. Nel 2018 ha pubblicato, sempre per Einaudi, Torpedone Trapianti.