Luisa Gasbarri – Il male degli angeli

709

Editore Baldini+Castoldi
Anno 2020
Genere Thriller
416 pagine – brossura e epub


Prima di entrare nello specifico di questa mia ultima meravigliosa lettura per Contorni di Noir voglio dare un consiglio ai lettori: considerate “Il male degli angeli” come un viaggio, tenete però a mente che il mezzo di locomozione non sarà sempre comodo e sicuro. Dovrete spesso ancorarvi a braccioli di fortuna e per i più fortunati a solide braccia capaci di riportarvi a stretto giro in una rassicurante realtà. Seguite le istruzioni come quando intraprendete un volo intercontinentale, l’attenzione è fondamentale, più del solito. Consiglio inoltre di dedicarvi a questo viaggio, che sarà anche avanti e indietro nel tempo, in giro per il mondo e non solo, avendo a disposizione una buona dose di tempo prezioso, per evitare di perdersi. Attenzione e concentrazione quindi permetteranno di godere a pieno di una storia molto originale, raccontata in un modo altrettanto originale, dove ogni elemento è genialmente proprio dove deve stare. Trovo difficoltà a parlare della trama, rischio infatti di banalizzarla, altrettanto difficile parlare dei personaggi, perché sono tanti e tutti ugualmente importanti. Ci troviamo di fronte a un cast variegato che permette di creare trame e sottotrame. Una caratteristica non sottovalutabile è che sono le donne le vere protagoniste di questo romanzo, donne dotate di un quid in più che le rende uniche e speciali, un quid che ha un nome ben preciso: Vril.

“Tante donne, tanti misteri. La prevalenza del femminile era in ogni caso soverchiante in quel luogo.”

Ma andiamo con ordine.
Di sicuro possiamo considerare Sara Wolner, il cardine della storia, il punto di vista da sposare per sbrigliare le matasse e fare luce sui misteri del presente e del passato. Sara è un’inquieta agente dell’Interpol. Ha rinunciato a una carriera di tutto rispetto per tornare nella sua città natale (Roma) e occuparsi di scartoffie e burocrazia. La sua sezione (della quale è vicedirettrice) si occupa di reati ambientali. Condivide la scrivania con Desmond, uno scapigliato ex commissario che inizialmente detesta (insolente, lassista, insopportabile, non male fisicamente, ma odio gli uomini con la barba incolta. Soprattutto se lavativi) ma che lentamente comincia a vedere sotto una luce diversa e ad apprezzare. Sara divide l’appartamento con un’altra collega, Sveva, della quale subisce un fascino dato dalla sua femminilità prorompente e da un’intelligenza non scontata e misuratamente raffinata. Poi c’ è il suo capo, Milos Kuraki, e anche in questo caso la seduzione prettamente fisica crea nella donna reazioni emotive al limite del comico. Sara interagisce conflittualmente con sua madre che critica ogni cosa la riguardi: la scelta del lavoro, l’aspetto fisico e chi più ne ha più ne metta. C’è il tenero ricordo della nonna materna, morta anni prima in circostanze misteriose, figura che avrà un peso specifico nella storia e nella soluzione di tanti misteri. Degna di menzione e anche la psicologa, alla quale Sara racconterà tutto di sé, le sue nevrosi, la sua irrazionale paura del mare e gli esiti delle sue indagini ai limiti del paranormale. La scettica terapeuta interpreterà le sue confidenze come i deliri di una pazza da assecondare e da trattare con riguardo.

Pensate che sia abbastanza? Questa è solo la punta dell’iceberg. Il viaggio infatti comincia molto prima di Sara e molto più lontano da Roma. La storia si apre nel 1924 nei dintorni di Monaco. Una giovane e spaventata donna descrive in prima persona quella che sembra essere la preparazione a un lancio: c’è un hangar e c’è un apparecchio che “troneggia sullo sfondo: maestoso, appariscente, unico. “
Mentre intorno a lei un gruppo di persone sono indaffarate a prepararla (non si può non pensare alla preparazione di un’astronauta, ma siamo nel 1924) la donna riesce malamente a tenere a bada la paura: un’ombra la segue, la perseguita e la terrorizza. Chi è questa donna misteriosa? Dove sta andando? Quale mezzo sta pilotando? Cosa rappresenta quest’ombra spaventosa che la ossessiona?
Non facciamo in tempo a girare pagina che ci ritroviamo catapultati in un nuovo ambiente: sempre Germania, questa volta a Rostock, 10 anni più tardi.
Facciamo ora la conoscenza di Maren, una trovatella che ha appena provocato un incendio con la sola forza del pensiero. Karl è l’ufficiale delle SS incaricato ad indagare sul misterioso evento. L’uomo porterà via la bambina e la prenderà in affido: vuole studiare e sfruttare questo suo diabolico potere. Chi è Maren? da dove viene questo suo oscuro potere?  Le donne del presente si mescolano con quelle del passato e lentamente riaffiorano storie che sembrano leggende: quelle della società Vril, l’ordine esoterico del Terzo Reich, fondata nel 1921 per studiare le origini della razza ariana e giustificare la sua supremazia.

L’incastro tra vari livelli temporali è perfetto, ogni giro di giostra ci svela qualcosa di più e aggiunge un tassello alla composizione di un magnifico mosaico.
Un’altra grande qualità de “Il Male degli Angeli” è l’uso di un lessico fortemente evocativo, soprattutto nella descrizione delle ambientazioni. Con sapienti pennellate Luisa Gasbarri dipinge la Berlino invernale del 1944: “Il cielo fuori colava ferroso su una città ischeletrita, desolata”.
Come spiega l’autrice nelle pagine introduttive c’è tanto di vero in questa storia all’apparenza inverosimile. “Per quanto a una prima lettura i fatti narrati si possano ritenere frutto di fantasia, la ricostruzione delle teorie del Terzo Reich sulla fisica della
Terra i riferimenti alle logge esoteriche del tempo non sono mere invenzioni romanzesche. […] La lezione che la Storia stessa ci insegna è che la verità più scomoda va ad annidarsi spesso nell’incredibile. E poiché l’incredibile è per sua natura indicibile, si tratta di un nuovo modo davvero efficace per rendere muta qualsiasi rivelazione.”
Grazie anche alle indicazioni bibliografiche dell’autrice è possibile approfondire gli argomenti che riguardano questo aspetto sorprendente di uno dei periodi più oscuri della storia dell’uomo.

Susanna Durante


La scrittrice:
Luisa Gasbarri è saggista, sceneggiatrice, studiosa di storia delle donne e docente di creative writing. Ha inaugurato il genere noir shocking con il romanzo. L’istinto innaturale. È autrice di manuali alternativi e i suoi racconti compaiono in diverse antologie.