Ilaria Tuti – Luce della notte

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Editore Longanesi / Collana La Gaja Scienza
Anno 2021
Genere Thriller
256 pagine – rilegato e epub


Ilaria Tuti, dopo il grande successo del romanzo “Fiore di roccia” in cui celebrava il ruolo delle portatrici carniche, torna con un romanzo noir che ha come protagonista Teresa Battaglia, personaggio principale dei precedenti “Fiori sopra l’inferno” e “Ninfa dormiente”.

Nonostante questo sia il terzo volume scritto, la sua collocazione storica si trova subito dopo il primo, “Fiori sopra l’inferno” per l’appunto, e ci mostra una Teresa Battaglia a pochi giorni dalla conclusione del caso di Traveni. Teresa ha infatti ricevuto una chiamata da parte della madre di Chiara, una bambina affetta da una rara malattia che non le permette di vivere alla luce del sole. Chiara vive nel buio, e in quel buio fa un sogno che le sembra quanto di più reale possa esistere: un albero tra le cui radici si cela la tomba di un bambino. Teresa, accompagnata dal nuovo e giovane ispettore Marini, deciderà di intraprendere una indagine, anche al di fuori dei canoni ufficiali, e questo la porterà a conoscere le strazianti storie degli esuli dei Balcani che proprio attraverso quelle montagne cercavano la libertà.

«È solo esperienza, Marini. Tanta esperienza. Alla fine lo senti, resta attaccato alle storie per decenni, l’odore che emette.»
«Che emette chi?»
«Non chi, che cosa. Il male.»

Può il sogno di una bambina mostrare tutta la terribile verità?

Nel nuovo romanzo della Tuti – che ammetto, a mio avviso, credo sia una delle autrici italiane a cui dovremmo dare molta più attenzione – ritroviamo le atmosfere che hanno caratterizzato già i romanzi precedenti con la montagna e i suoi oscuri silenzi, che sanno però parlare. Teresa Battaglia è un personaggio pieno di contraddizioni, con un passato che lentamente emerge ma mai chiaramente e una malattia in corso che la ostacolerà nel suo futuro e che tende a darle un’aria più umana: una donna forte, sì, ma con una estrema sensibilità.

“Luce della notte” è un romanzo caratterizzato dalle presenze che non si vedono, dai lati umani più nascosti e dai silenzi più profondi: nato in soli due mesi, in un periodo che l’autrice stessa definisce particolare, del quale non ci è dato sapere oltre, non è un volume corposo come i precedenti ma non per questo meno interessante. La lettura scivola senza ostacoli, lettera dopo lettera, pagina dopo pagina, in un turbinio di emozioni che non si arresta neanche al termine: Teresa, che dopo l’esperienza di Traveni ancora cerca di salvare se stessa. Martini, che con costanza riesce a creare forse una crepa in una donna che sembra aver eretto intorno a sé un muro invalicabile e una squadra al suo fianco disposta a rischiare tutto per il proprio capo.
La Tuti si dimostra nuovamente una brillante scrittrice di noir e non si dimentica di ricordare al lettore il suo profondo legame con le montagne e tutte le leggende e le storie che si nascondono nel sottobosco.
I diritti d’autore del romanzo saranno devoluti a favore della ricerca sul sarcoma di Ewing.

Adriana Pasetto


La scrittrice:
Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Nel 2014 ha vinto il Premio Gran Giallo Città di Cattolica. Il thriller Fiori sopra l’inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d’esordio. Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia, uno straordinario personaggio che ha conquistato editori e lettori in tutto il mondo, e soprattutto la terra natia dell’autrice, la sua storia, i suoi misteri. Con Fiore di roccia, e attraverso la voce di Agata Primus, Ilaria Tuti celebra un vero e proprio atto d’amore per le sue montagne, dando vita a una storia profonda e autentica, illuminata dalla sensibilità di un’autrice matura e generosa.