Pierre Martin – Madame le commissaire e l’inglese scomparso

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Editore Neri Pozza / Collana SuperBeat
Anno 2021
Genere Giallo
288 pagine – brossura e epub
Traduzione di Roberta Scarabelli


Primo volume di una nuova serie poliziesca un po’ demodé, dedicata al personaggio di Isabelle Bonnet, scritta da Pierre Martin.
Isabelle è un importante membro di una delle task force segrete che la police nationale francese ha dispiegate su tutto il territorio a difesa della popolazione e del Presidente.
Quando facciamo la sua conoscenza è reduce da un attentato esplosivo avvenuto a Parigi vicino all’Arc de Triomphe dove molti suoi colleghi hanno perso la vita, ma dove lei è riuscita a salvare il Presidente in persona. Ha rimediato la Legione d’onore, ma anche molte ferite, sia fisiche che mentali.
Decide, quindi, di prendersi una vacanza e passare la sua convalescenza a Fragolin, il paese dove è nata, dove non è mai tornata dopo la morte dei suoi genitori in un incidente stradale, quando era ancora bambina.
Fragolin è in piena Provenza, abbracciato dal Massif des Maures da una parte e poco lontano dal mare dall’altra, tanto da sentirne l’odore trasportato dalla brezza.
Al suo arrivo però, non trova la calma che si aspettava, bensì un paese in pieno stato di agitazione. Una cosa inaspettata è successa, un fatto gravissimo, un omicidio violento.
Il corpo di una giovane donna con la faccia deturpata da un colpo di pistola è stato ritrovato in una villa di proprietà di un facoltoso inglese, di cui si sono perse le tracce.
L’uomo è ritenuto il responsabile principale dell’omicidio.

La gendarmeria locale a cui è affidato il caso, non sa che pesci prendere, allora, vista l’implicazione di uno straniero, il capo di Isabelle, Maurice Balancourt, per risollevarle il morale e farla tornare a lavorare, le restituisce, degradandola momentaneamente, il grado di “commissaire”, affidandole l’inchiesta.
Da Tolone, da cui Fragolin dipende, per dispetto dall’esser stati sorpassati, inviano ad Isabelle un improbabile assistente dal pretenzioso nome di Jacobert Apollinaire Eustache.
Apollinaire è alto, goffo, maldestro e timido. Fino a quel momento si è occupato solo di archivi e non ha mai lavorato sul campo. Ma i due insieme sembrano funzionare.
Apollinare è sì goffo, ma è intelligentissimo e sa barcamenarsi in qualunque cosa. Parla più di qualche lingua, conosce molto i computer, anche se non lo ammette, e il lavoro d’archivio l’ha reso molto organizzato. L’unica cosa non organizzata di Apollinaire sono i suoi vestiti che continua ad abbottonare male e i suoi calzini di colori spaiati e imprevedibili.
Isabelle, dopo l’attentato, è completamente cambiata e molte cose se le lascia scivolare addosso, ma ha comunque una mente acuta e con l’aiuto dell’organizzato Apollinaire riesce ad avviare, da quello che sembrava un nulla di fatto, un’indagine vera e propria.
Prima di tutto riusciranno a far luce sull’identità della ragazza e poi a scoprire che l’inglese Brian C. Hobart, proprietario della villa, è un uomo ricercato in tutto il mondo per questioni finanziarie e che il suo vero nome è Phil Ferguson.

Il romanzo è molto leggero e scorre veloce sotto i paesaggi del Sud della Francia con l’odore della lavanda nel naso.
In alcuni passaggi è divertente, in altri diventa addirittura esilarante, ma ci sono anche momenti toccanti e tristi, soprattutto quando Isabelle indaga sulla morte dei suoi genitori.
Oltre a Isabelle e ad Apollinaire, molto azzeccati i personaggi di contorno come l’amica d’infanzia Clodine, Thierry Blès sindaco di Fragolin e, anche se hanno poche battute il vecchio Georges, e la segretaria del padre di Isabelle, Florence.
Bella l’ambientazione e la sua descrizione tanto da lasciarti la sensazione di essere stata veramente nel sud della Francia a goderti il caldo e il profumo della lavanda.
Il finale chiude questa storia dell’inglese scomparso e non è scontatissimo come sembrerebbe, ma sicuramente ritroveremo il duo Bonnet-Apollinaire in una prossima avventura. Consigliato a chi ha bisogno di un sorriso, ma anche di un buon libro, nonostante la leggerezza.
P.S. da informazioni, so che in Germania sono arrivati già al sesto capitolo!

Silvia Marcaurelio


Lo scrittore
Pierre Martin, è lo pseudonimo di uno scrittore tedesco, e come già detto in Germania ha pubblicato ben sei volumi della serie Madame le commissaire. Isabelle Bonnet e il suo fido Apollinaire sono diventati dei veri e propri beniamini del pubblico tedesco, degni di figurare accanto alle più celebri coppie di detective del romanzo poliziesco.