Frédéric Dard – Gli scellerati / Il montacarichi / I bastardi vanno all’inferno

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Editore Nero Rizzoli
Anno 2021
Genere Noir
brossura e epub
Traduzione di Elena Cappellini


 

Il 1° giugno di quest’anno 2021, alcuni fortunati hanno ricevuto da Rizzoli un meraviglioso cofanetto personalizzato, con tanto di nome e cognome, che conteneva tre perle della letteratura noir francese. Gli scellerati, Il montacarichi e il nuovissimo uscito I bastardi vanno all’inferno. Tutti e tre i romanzi sono opera di uno dei più prolifici e amati scrittori di tutti i tempi, Frédéric Dard, autore poliedrico, più conosciuto per la straordinaria serie del commissario Sanantonio che dal 1949 a oggi (le librerie, le edicole e i bouquinistes parigini sono ancora pieni dei suoi romanzi), una delle serie più longeve e esilaranti della storia del romanzo di genere. Sulla scrittura in prima persona di Sanantonio, sulla sua ironia, sul sarcasmo e lo humour devastante di questo personaggio che ha cambiato il linguaggio in Francia sono stati scritti fiumi di parole. Ancora oggi i poliziotti francesi, i veri flic, parlano come lui.

Ma in oltre cinquant’anni di lavoro letterario, la fama di Sanantonio ha in qualche modo oscurato l’altro Dard, quello serio, profondo, quello che sapeva scrivere anche romanzi alti, che si destreggiava nella “vera” letteratura sapendolo fare a un livello molto alto. Ma a rendergli giustizia ci ha pensato da un po’ di tempo Rizzoli nella sua serie Nero, pubblicando prima Gli scellerati, romanzo straordinario che pur conservando la verve e lo humour che i lettori di Sanantonio ben conoscono, si addentra come un coltello nelle carni dell’animo umano. La giovane Louise, infelice figlia di disgraziati nel quartiere periferico parigino di Leopoldville, conosce un americano ricco, sposato con una bella donna e possessore di un’elegante vettura, americana pure lei. Se ne innamora e si offre di andare a servizio nella sua casa, scatenando una serie di situazioni che porteranno la vicenda a un finale sorprendente che si risolve nelle tre ultime tre righe del romanzo.

Gli scrisse in una lettera George Simenon: «Mio caro Dard, mi hai appena regalato la rara gioia delle scoperte. Scoperta se così si può dire, perché altri devono averti già mostrato la loro ammirazione». E in effetti è difficile non emozionarsi leggendo questi romanzi, che prorompono nell’universo letterario contemporaneo come piccole esplosioni, non avendo perso in questi anni (sono tutti scritti tra la fine dei ’50 e l’inizio dei ’60) alcunché della loro forza e modernità. Leggermente diverso dagli altri due, Il montacarichi subisce forse le influenze di vaga, inquietante sospensione tipica del lavoro di Boileau e Narcejac, maestri assoluti del genere e autori del pregiatissimo saggio Le Roman policier. In sostanza l’atmosfera è quella, ma la verve di Dard ne riesce a fare cosa propria, dirigendo la trama con sapienza in un crescendo parossistico di tensione. La vicenda ruota attorno alle vicende di Albert, appena uscito di prigione, e della signora Dravet, donna bella, misteriosa e un po inquietante, che trascinerà il poveretto in un vortice di passione e mistero, dove tutto è diverso da ciò che appare.

Addirittura un gigante come Jean Cocteau rimase fulminato dalla prosa di Dard, tanto da scrivergli: «Se pensi che non riesca a indovinare il tuo cuore infantile tra le righe, ti sbagli. Mi piaci moltissimo e i tuoi calembours sono una meravigliosa virtù». La sua capacità di indagine nella psicologia dei personaggi è del resto pienamente evidente nel romanzo I bastardi vanno all’inferno, da cui nel 1955 Robert Hossein trasse l’omonimo film con Serge Reggiani. È la vicenda grottesca e violenta di due evasi che nel corso della fuga si contenderanno la bella Dora, una giovane donna dal comportamento doppio e molto ambiguo. Da queste pagine, piene di dialoghi straordinari, dove la furia monta e si ritira come un’onda di marea, Frédéric Dard emerge come figura di scrittore pieno, a tutto tondo, le cui indubbie capacità hanno saputo stregare e divertire milioni di lettori in tutto il mondo.

Enrico Pandiani


Lo scrittore:
Frédéric Dard (1921-2000) ha iniziato a pubblicare romanzi negli anni Quaranta. Il grande successo sarebbe arrivato però più tardi, con lo pseudonimo San-Antonio. È in atto una riscoperta internazionale della sua opera, vastissima, inaugurata in Italia da Rizzoli con Gli scellerati (2018), Il montacarichi (20219) e I bastardi vanno all’inferno (2021).