Mattias Berg – L’uomo con la valigia

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Marsilio – Farfalle / Giallo Svezia
Anno 2021
Genere Thriller
528 pagine – brossura e epub
Traduzione di Valeria Raimondi


Ogni volta che il presidente degli Stati Uniti è in viaggio, Erasmus Levine si trova al suo fianco. Sempre e dovunque. Ufficialmente è u professore di filosofia, in realtà è la persona che ha il potere di annientare il mondo per come lo conosciamo. È lui l’uomo con la valigetta nera – il nuclear football –, membro di una squadra di agenti supersegreti guidata da un capo dall’identità sconosciuta che tutti chiamano Alpha. Nella sua doppia vita fatta di manipolazioni, Erasmus è sempre stato appassionato e professionale in entrambi i suoi ruoli. Fino a quando il peso specifico della valigetta, l’assurdo carico di quel compito, comincia a essere troppo per lui. Per anni ha ricevuto messaggi criptati da Alpha, e ora è pronto a mettere in pratica il piano che hanno in comune. Sono loro due contro il mondo, nella prima epoca della storia in cui l’umanità corre il rischio di distruggersi con le proprie mani. L’occasione si presenta nel corso di una visita di stato in Svezia, quando, dopo una corsa all’ultimo respiro nel labirinto di cunicoli e bunker scavato sotto Stoccolma, Erasmus si trova coinvolto in un’azione che mira ad annientare l’arsenale nucleare mondiale. Ma è davvero questo l’obiettivo? O c’è invece chi manovra per provocare un’apocalisse controllata? Ed Erasmus, da che parte sta? In una spy story ispirata a fatti reali, Mattias Berg dà voce proprio a colui che, più di ogni altro, incarna l’insanabile conflitto tra il buonsenso e le conquiste tecnologiche, e pone un interrogativo fondamentale: perché abbiamo creato qualcosa di così potente da essere in grado di distruggerci tutti?

I capitoli del romanzo sono intestati come le fasi di una partita di football americano, sulla falsariga del fatto che Nuclear footbal è il nome con cui viene colloquialmente chiamata la valigetta nera che, trasportata da un militare, accompagna il presidente degli Stati Uniti d’America in ogni spostamento dalla Casa Bianca. È più propriamente detta “cartella di emergenza del presidente” (president’s emergency satchel). Il contenuto della nuclear football è stato descritto nel 1980 da Bill Gulley, direttore dell’ufficio militare della Casa Bianca La valigetta sostanzialmente contiene tre oggetti: il Black Book, 75 pagine nere con testo bianco in cui le opzioni di risposta ad un attacco nucleare sono scritte in rosso ed è riportata la descrizione degli obiettivi strategici, secondo i vari scenari e delle vittime che un eventuale attacco potrebbe causare. Un altro libro scritto questa volta in bianco su nero che raccoglie una lista dei luoghi sicuri per il trasferimento del presidente. Una cartella di 8 o 10 pagine con la descrizione delle procedure per l’impiego del sistema radiotelevisivo d’emergenza e infine, come quarto elemento, una tessera con i codici di autenticazione che deve essere sempre portata indosso dal presidente, denominata ‘biscotto’.

Il romanzo originale riporta in copertina un particolare de “Il trionfo della morte” dipinto di Pieter Bruegel il Vecchio, del 1562 che raffigura la difficile situazione politica e sociale di quegli anni di guerre e pestilenze. Rappresenta profeticamente un’atmosfera di sventura. Alberi spogli, un paesaggio arido, in un angolo, un paio di scheletri guidano gli ultimi sopravvissuti, teschi e corpi umani in un veicolo simile a un treno verso l’Olocausto. È in questa macabra immagine dell’autoestinzione dell’umanità, un mostro che mangia sé stesso, che Mattias Berg trova ispirazione per il suo primo romanzo.

“L’uomo con la valigia” di Mattias Berg è uno straordinario romanzo d’esordio che rimette al centro del dibattito la corsa agli armamenti nucleari. Un libro originale, un merging tra “Mission Impossible” e “Caccia a Ottobre rosso”, un’opera dalla scrittura unica che è anche un thriller filosofico che per stile e realismo ricorda – con i dovuti distinguo – Il nome della rosa di Eco.
Berg, attraverso riflessioni filosofiche su Democrito, Lucrezio, Giordano Bruno, Cartesio, traccia interessanti parallelismi tra le armi nucleari e la dissoluzione della famiglia, tra attivisti per la pace e terroristi, ma anche tra artisti di epoche diverse, che hanno una cosa in comune: una rappresentazione disegnata a mano di un mondo in fiamme.

È un libro corposo che nonostante le digressioni non perde comunque mai di vista l’obbiettivo, ossia la posta in gioco più alta, il rischio della distruzione del mondo come lo conosciamo in un Armageddon nucleare. I thriller raramente hanno questo tipo di profondità, questa visione del mondo con una prospettiva globale, una esplorazione della mente con intime implicazioni umane sull’olocausto e la manipolazione.

“A quel punto, l’umanità si ritrovò ancora una volta in quella che io chiamo “logica inversa”. La sola cosa che era del tutto impensabile divenne la sola cosa pensabile.”

“L’uomo con la valigia” è una sorta di noir nucleare. Il lettore è guidato con maestria in un percorso formativo partendo dall’epopea nucleare con cenni storici sulla storia dell’atomo, da Einstein a Curie, da Hahn a Oppenheimer da Sakharov a Lise Meitner. Il tutto non dimenticando riflessioni etiche sull’uso delle armi di distruzione di massa.

Il messaggio che Berg ci vuole trasmettere è che il sistema è fragile nell’attuale assetto nucleare globale e che i pericoli sono enormi. Sostiene che mentre la tecnologia è in atto per prevenire un incidente di proporzioni terrificanti, sono gli esseri umani con tutte le loro debolezze a controllare la tecnologia e a determinare il proprio destino.

Andrea Novelli


Lo scrittore:
Mattias Berg (1962), tra i più noti giornalisti culturali svedesi, vive a Stoccolma. Oltre a collaborare con testate come Dagens Nyheter ed Expressen, per più di dieci anni è stato a capo della redazione culturale della Radio svedese. Dopo essersi dedicato alla saggistica, per affrontare i temi di attualità che gli sono sempre stati a cuore ha scelto la narrativa. L’uomo con la valigia è il suo primo romanzo.