Editore Longanesi
Anno 2021
Genere thriller
368 pagine – rilegato e epub
Sono passati ventisette anni dal giorno in cui Teresa Battaglia era una giovane ispettrice: ostacolata già nei suoi primi passi da Lona, attuale questore, e da un marito violento, è ora commissario e ha al suo fianco una squadra di professionisti pronta a difenderla. Con ancora addosso i traumi dell’ultimo caso, Teresa sa però che è arrivato il momento di svelare al suo team le sue reali condizioni di salute.
Piuma dopo piuma, si era spogliata delle ali che tante volte s’era dovuta inventare per superare le difficoltà e aveva indossato la veste sottile del coraggio.
Giacomo Mainardi non è una nuova conoscenza: Teresa l’ha braccato già ventisette anni prima e lo conosce bene. Ha nuovamente ucciso durante una breve fuga dal carcere però ora teme di essere braccato a sua volta. Folle omicida e raffinato artista, ha lasciato nel mosaico di Aquileia alcune tracce del suo ultimo omicidio, della sua ultima opera.
«È tutto chiarissimo, commissario, e lo è anche per il questore. A partire dal fatto che un pluriomicida reo confesso ha chiesto espressamente di parlare con lei e lei soltanto. Lona non ha potuto far altro che prenderne atto.»
Al suo fianco, tra gli altri, ci sarà ancora Massimo Marini, uomo che lei stessa ha salvato da se stesso e che vede ormai come un figlio: una squadra, la sua, che è una famiglia e che la aiuterà a chiudere i conti con il passato e a fare pace con il futuro.
Teresa si guardò attorno. Sembrava di organizzare la resistenza a un assalto. E così era, in fondo. Nessuno aveva ventilato l’ipotesi di una struttura residenziale specializzata.
«Immagino di sì. Cambieranno molte cose. Sono già cambiate.»
«Ti aiuteremo noi.»
Ah, quel plurale.
Ci sono libri che devono sedimentare in noi e altri, come l’ultimo romanzo di Ilaria Tuti, di cui si ha bisogno di parlare subito per esternare le proprie emozioni. Perché è questo che la scrittrice italiana sa fare meglio: emozionare tramite lo scritto di un romanzo thriller. Figlia della cenere è il quinto romanzo di Ilaria Tuti, il quarto della serie con protagonista il commissario – o commissaria – Teresa Battaglia che avremo modo di conoscere ancora più in profondità, e che arriverà anche a interrogarsi sulla necessità di utilizzare la desinenza femminile per la sua carica.
“Figlia della cenere” inizia dopo i fatti di Ninfa dormiente ma ci riporta anche ai terribili avvenimenti di ventisette anni prima, svelando al lettore la storia di Teresa Battaglia che in qualche modo veniva già raccontata nei romanzi precedenti ma che non avevamo avuto modo di conoscere in maniera particolareggiata. In questo ultimo romanzo il personaggio della Battaglia viene raccontato in tutte le sue fragilità: una donna che ha lottato per la sua vita e per le sua carriera arrivando a costruire una famiglia che, nonostante non sia legata dal sangue, saprà starle accanto in ogni avversità.
Inoltre la Tuti, come sempre accade nelle sue opere, ci regala un pezzo di storia del nostro Paese, portandoci questa volta ad Aquileia: importante sito archeologico nel Friuli-Venezia Giulia, nasconde nella sua basilica il più importante mosaico cristiano e con lui la storia dei primi culti e allegorie. Non mi stancherò di ripetere che, a mio avviso, Ilaria Tuti è una delle migliori penne italiane ed europee: capace di appassionare i lettori e di costruire personaggi e storie colme di ferocia e malvagità dentro le quali però si nascondono anche animi umani fragili e compassionevoli.
“Figlia della cenere” è un romanzo che non lascia pause al lettore e che nonostante i cambi temporali sa tenere l’attenzione alta, lasciando però spazio ai sentimenti. E se questo sia il nostro ultimo incontro con Teresa o meno, non ci è dato saperlo.
Adriana Pasetto
La scrittrice:
laria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Appassionata di pittura, nel tempo libero ha fatto l’illustratrice per una piccola casa editrice. Il thriller Fiori sopra l’inferno, edito da Longanesi nel 2018, è il suo libro d’esordio. Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia, uno straordinario personaggio che ha conquistato editori e lettori in tutto il mondo, e soprattutto la terra natia dell’autrice, la sua storia, i suoi misteri. Con Fiore di roccia (2020), e attraverso la voce di Agata Primus, Ilaria Tuti celebra un vero e proprio atto d’amore per le sue montagne, dando vita a una storia profonda e autentica. Nel 2021, con Luce della notte, torna alle storie di Teresa Battaglia. Del 2021 è anche la nomina di Ninfa dormiente agli Edgar Awards.












