Stefano Tura – Jack is back

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Editore Piemme
Anno 2021
Genere Thriller
393 pagine – rilegato e epub


Nella Londra della Brexit Derrick Brainblee, stimato poliziotto, intuitivo e affidabile, nasconde a tutti i blackout che lo perseguitano da anni, manifestazione di una sindrome incurabile, e che lo lasciano, al suo risveglio, privo di memoria, con inquietanti segni sul corpo e una serie di immagini impresse nella mente, terribili e scioccanti, frutto di esperienze che non ricorda di aver vissuto. Quando sul suo profilo Instagram viene caricata, solo per pochi istanti, l’immagine di una ragazza dai capelli ricci, la gola squarciata e il corpo lasciato in una posizione del tutto innaturale, taggata sotto l’hashtag #jib, inizia per Derrick una vera e propria caccia alla verità che lo trascinerà in una spirale di ansia e orrore, in cui le vite di una serie di personaggi – dallo stimato psichiatra all’esperto criminologo, dal nobile sadico alla giovane studentessa brillante – faranno da contorno a una macabra realtà. Azura, la giovane escort ritratta nella foto, è infatti solo la prima di una scia di vittime barbaramente uccise da un killer spietato che si aggira per le strade della città. Un killer affamato, violento, un moderno Jack lo Squartatore, che, nascosto dietro l’hashtag “jack is back”, mostrerà al suo pubblico – grazie alla tecnologia e alle contraddizioni del mondo moderno – tutta la ferocia di cui è capace, intrecciando passato e presente e lasciando dietro di sé una scia di angoscia che solo il terrore più puro può generare.

“Jack is back”, il nuovo thriller di Stefano Tura, trascina il lettore in una storia violenta, feroce, ambientata in una Londra moderna, dalle tinte cupe e per questo ancora più magnetica. Un romanzo indubbiamente diverso rispetto a quelli precedenti, dove la vera protagonista è proprio la città. Una Londra meravigliosa, intrigante, capace di nascondere fra le pieghe delle proprie tenebre i delitti più efferati e i crimini più agghiaccianti. Attraverso il sapiente intreccio fra passato e presente, Tura riesce infatti a condurre il lettore nelle strade della Londra di oggi e contemporaneamente in quella vittoriana, in un parallelismo di ambientazioni ed atmosfere, che, reinterpretate in chiave moderna e vissute con gli occhi dei nostri giorni, lo lasciano in preda ad un’angoscia e ad un’ansia che non si riusciranno a sciogliere fino all’ultima riga. Un thriller dove la tensione aumenta man mano che la trama si snoda e avvolge i protagonisti, ognuno con le sue esperienze e le sue caratteristiche, capaci di comporre un quadro perfetto e sinistro, un intreccio di fili destinati a convergere solo nel finale, svelando un disegno coerente e angosciante. Particolarmente interessante si rivela in tal senso il protagonista del romanzo, un poliziotto diverso, originale, la cui vita si interseca a quella di tutti gli altri personaggi. Il detective Brainblee si mostra infatti da subito come un uomo profondamente tormentato, vittima di vuoti di memoria che lo lasciano spossato, smarrito e inquieto, che ne inficiano capacità e affidabilità, e con il quale il lettore non può che empatizzare sperimentando la sensazione di terrore che l’insicurezza delle tenebre reca con sé. Un terrore che avvince ogni ricordo, ogni immagine, che trasuda da ogni angolo dell’East End, che genera incubi e che si nutre di quelle paure ataviche che Tura è molto bravo a evocare, in un alternarsi di atmosfere gotiche e spettrali, che rimandano a storie di fantasmi e misteri.

Un terrore che taglia tutto il romanzo e che si rivela anche nella Londra contemporanea, quella della Brexit, dove la violenza si esprime in tutta la sua drammaticità nel traffico degli esseri umani, dove lo straniero è guardato con diffidenza e l’orrore nasce dalla violenza dell’uomo, che non è capace di frenare i propri istinti, che sente il bisogno di soddisfare i propri impulsi contro i soggetti più deboli. Perché quello che alla fine colpisce maggiormente è proprio la crudeltà di cui è capace l’uomo e che Tura riesce a far sentire al lettore attraverso una storia moderna, cruda e violenta, che ricalca il passato ma che si dimostra purtroppo incredibilmente attuale.
Consigliato quindi non solo agli appassionati del genere ma anche a chi voglia conoscere un autore moderno e contemporaneo capace di cogliere le sfumature più attuali della realtà con un occhio al passato e alle sue analogie.

“In sostanza, secondo lei, il nostro periodo storico è cupo come la fine dell’Ottocento? E quale sarebbe stata la causa scatenante di tanta ombrosità?” “Ve n’è più d’una. La manipolazione globale delle personalità e dei soggetti, l’appiattimento ideologico, l’influenza dei social network nella vita pubblica e il nuovo colonialismo teologico. In Gran Bretagna la somma di questi fattori ha portato alla Brexit. In altri paesi a rivolte, muri e crisi economiche.”
Il solito breve accenno, in chiusura, all’edizione curata da Piemme. Copertina stupenda, accattivante, moderna ed evocativa, assolutamente adatta al target cui si rivolge e perfetta per il contenuto del romanzo.

Linda Cester


Lo scrittore: