Valerio Varesi – Reo confesso

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Editore Mondadori / Collana Il giallo Mondadori
Anno 2021
Genere noir
352 pagine – brossura e epub


Il commissario Soneri sta passeggiando in un parco della sua città, quando si imbatte in una persona che giace immobile su una panchina. Il clima non è dei migliori e preoccupato per le condizioni dell’uomo, si avvicina per sincerarsi che non sia svenuto o ancor peggio morto, scoprendo poi che era solo una specie di esperimento che Roberto Ferrari, così si chiama il sessantottenne che si desta sostenendo di aver messo alla prova la gente che lo circonda, sospettata di essere incurante verso ciò che la circonda, soprattutto verso il suo prossimo.

“Nessuno s’interessa più degli altri.”

È solo dopo la conversazione in cui sono coinvolti tra riflessioni e opinioni che l’uomo confessa di aver ucciso un uomo e dà indicazioni al commissario per ritrovarne il corpo, innescando un’indagine che sembra scontata ma che Soneri accoglie dentro di sé con diffidenza, convincendosi che la realtà non corrisponda perfettamente a come è stata fotografata.
Contemporaneamente gli viene affidato un semplice caso di truffe che però, a causa della poliedricità del o dei responsabili, gli sfugge di mano consumando la sua pazienza.
“Reo confesso” è il nuovo romanzo di Valerio Varesi, con protagonista il commissario Soneri. Un noir sociale in cui l’autore ci immerge in una trama gialla nella quale l’indagine diventa un pretesto per porre l’attenzione del lettore sul nostro tessuto sociale, sulle dinamiche tra le persone che son sempre più portate all’individualismo anziché alla collettività, vittime dell’indifferenza che rende ostili e spinge alla paura in un contesto peggiorato dalla pandemia che è arrivata all’improvviso a sconvolgere abitudini e il modo di guardarci gli uni con gli altri. Sulla facilità con cui si è disposti a fregare il prossimo per il proprio tornaconto, per le proprie necessità, anche le più futili, a dispetto di realtà disperate.

Tantissime le parti che ho sottolineato durante la lettura: riflessioni in cui specchiarsi e capire meglio alcuni nostri lati che spesso lasciamo in ombra. Per comodità, soprattutto. Il commissario Soneri è appassionato alla sua professione, è interessato alle persone, alle loro storie, alle motivazioni che scaturiscono nell’irrimediabile, all’equilibrio incerto di bene e male che generano ingiustizia seguita da vendetta. Attento osservatore, incapace di annoiarsi, curioso, capace di cogliere quell’istante perfetto in cui s’afferra il senso delle cose, la vita e il tempo.

Che fascinazione le ambientazioni di Varesi! Talmente precise, dettagliate, vivide che anche se le sue storie fossero mediocri in ogni caso il lettore se ne entusiasmerebbe. Ma ovviamente così non è e quindi a fronte di una narrazione dove la suspense è quella da grande poliziesco il contesto è la ciliegina sulla torta dato che l’autore sa perfettamente di cosa parla e di conseguenza lo sa anche efficacemente raccontare. C’è un po’ di Guareschi in questi luoghi della profonda pianura padana, c’è quel fiume, tra i più importanti di Italia, che chi l’ha visto da quando è nato continua a volere bene, anche quando per sua stessa natura si rivolta e spazza via case e cose. C’è la provincia del nord, quella più classica, operosa e allo stesso tempo sfruttata e stuprata da faccendieri e fancazzisti, c’è la bruma, tipica di quelle zone, che avvolge e ammanta i misfatti, ma che si sa alzare anche nel momento giusto e disvelare imbrogli e sotterfugi.

Varesi è quasi un maestro ormai in questo. Le ambientazioni come personaggi altri delle stesse storie; storie che lui racconta con un linguaggio alto e uno stile classico in grado di piacere a vecchi e nuovi lettori. Ed è giusto che la scrittura di Varesi non abbia scossoni o “modernismi” di passaggio perché i suoi gialli sono alla fine poco più di un pretesto per parlare di sociale e di memoria e pertanto se si desidera che il lettore rifletta il linguaggio deve cedere il passo al racconto vero e proprio. Il risultato è alto e la lettura è uno stimolo.

Federica Politi e Antonia Del Sambro – “Due nel mirino”


Lo scrittore:
Valerio Varesi è uno dei più amati scrittori italiani, e il commissario Soneri, protagonista dei polizieschi che hanno venduto centinaia di migliaia di copie e che ha ispirato la celebre serie televisiva Nebbie e delitti, può ormai essere definito come un antesignano della moderna figura dell’investigatore letterario. Nato a Torino nel 1959, Varesi vive a Parma e lavora nella redazione de “la Repubblica” di Bologna. I suoi romanzi, tra i migliori esempi europei di “noir sociale”, sono tradotti in Inghilterra, Germania, Polonia, Spagna e Francia, dove è stato definito “il Simenon italiano”. Parallelamente, Varesi ha iniziato la propria ricognizione della recente Storia italiana con tre romanzi generosi e appassionanti: La sentenza, Il rivoluzionario e Lo stato di ebbrezza, recentemente raccolti nel volume Trilogia di una Repubblica.
I suoi ultimi romanzi sono Gli invisibili (Mondadori, 2019) e L’ora buca (Frassinelli, 2020).