E.G. Scott – In caso d’emergenza

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Editore SEM
Anno 2021
Genere Thriller
420 pagine – brossura e epub
Traduzione di  Marta Salaroli


Qualcuno di voi è a conoscenza della sigla ICE? Chi ha fatto volontariato presso una qualsiasi delle Croci Bianche o Rosse, sa di cosa si stratta. È un acronimo (In Case of Emergency) ideato da un paramedico inglese nel 2005 con il quale si consiglia di identificare le persone da contattare in caso d’emergenza (appunto). Così potreste avere un ICE 1, un ICE 2…tale acronimo permette agli operatori di poter raggiungere subito i vostri cari potendo così, oltre che informarli, chiedere anche informazioni su eventuali patologie o altro. C’è chi consiglia di metterlo sul telefonino, ma tale pratica è sconsigliata perché – purtroppo – negli incidenti il telefonino può rompersi o essere bloccato. Meglio tenerne una copia nel portafogli, così possono sempre rintracciarvi…Ne sa qualcosa la nostra amica Charlotte…

È su questa interessante premessa che inizia a costruirsi questo thriller a cavallo tra quello psicologico e medical. Di norma non sono generi che mi appassionano particolarmente, ma ho trovato diverse cose interessanti di cui vado a raccontarvi. Innanzitutto una protagonista molto interessante, un personaggio non lineare, complesso, che si porta dietro una tragedia dal passato. Lotta per riconquistare il suo senso di sé, una lotta aspra, che la obbliga a prendere decisioni forti, ma necessarie, fare errori e realizzarne la portata soltanto in seguito. Prima era una neurochirurga: una tragedia le impone di reinventarsi completamente. Ora è una agopunturista. Tutto sembra orientato verso il meglio: una casa, un gruppo d’amici, un nuovo lavoro e un fidanzato…Fino a che non giunge una chiamata a frantumare tutto il quadro: una giovane donna viene trovata morta nel parco e tra i suoi effetti personali viene trovato un biglietto che indica proprio Charlotte come contatto d’emergenza. Solo che lei non ha la minima idea di chi sia la ragazza.

Charlotte è sì la protagonista, ma non è l’unico io narrante. Ognuno dei personaggi coinvolti – e sono diversi – narra le sue parti nella storia che è ricca di colpi di scena, di incastri e di intrecci a volte molto complessi, mentre il mistero che anima il romanzo rimane un po’ in disparte. Molto del racconto è dato dal gioco delle rivelazioni, dei segreti che a volte possono perfino mettere in difficoltà visto il loro amalgamarsi, ma che trovano infine una loro collocazione con il dispiegarsi della trama.

Non vado più del dovuto nel merito del romanzo perché la sua ricchezza ne è – allo stesso tempo – vanto e limite. Lo stile di scrittura segue una curva simile a quella di una collina: iniziamo con un ritmo lento, che caratterizza il primo terzo del libro, per poi salire d’intensità fino a un picco – da circa a metà e poco oltre – per poi ritornare lento. Tale cambio di passo è evidente, ma non dovete leggerlo completamente come un limite. In realtà serve a definire bene dei momenti: quello iniziale, in cui vengono si dipana tutta la narrazione di Charlotte e del suo personaggio; quello centrale, in cui i colpi di scena si susseguono a ritmo incalzante e nuove figure vengono alla ribalta, e l’ultima parte dove invece è importante far comprendere tutti gli incastri.
Gli amanti dei dialoghi saranno ripagati – sebbene in alcuni momenti non sia così evidente chi dica cosa o non sia così evidente la motivazione del dialogo, dato che manca un narratore supra partes.

C’è molto materiale incastrato in queste 420 pagine: si ha, talvolta, l’impressione che alcuni punti siano stati “sfrondati” per necessità editoriali senza però rischiare di far perdere parti del narrato o lasciare buchi di trama. La terza parte del romanzo, come dicevo, è da leggere con attenzione perché è forse la più complicata: dalla metà in poi si inseriscono nuovi personaggi e collocarli in modo esatto non è sempre semplice. Se sarete caparbi verrete però ripagati e tutti i tasselli andranno infine al loro posto.

Per essere la mia prima esperienza di lettura con questo duo (Elizabeth Keenan e Greg Wands) e non essendo un grande appassionato di medical thriller, sono rimasto piacevolmente sorpreso.

Michele Finelli


Lo scrittore:
E.G. Scott è lo pseudonimo di due scrittori e sceneggiatori di New York, Elizabeth Keenan e Greg Wands. Un’amica particolare (SEM, 2020) è stato un bestseller internazionale, e ha segnato il loro debutto nel campo della narrativa.