Guillame Musso – La sconosciuta della Senna

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Editore La nave di Teseo / Collana Oceani
Anno 2021
Genere thriller
272 pagine – brossura e epub
Traduzione di Sergio Arecco


Siamo in pieno clima di festa a Parigi, pochi giorni a Natale, quando il capitano Roxane Montchrestien viene trasferita presso il bureau des Affaires Non Conventionelles, un distaccamento della polizia dove si indaga su casi insoliti, per i quali non si trovano risposte razionali. In realtà è soprattutto un posto dove si relegano i poliziotti che hanno commesso qualche passo falso, per tenerli lontani dai riflettori che getterebbero discredito su l’intero corpo di polizia che negli ultimi tempi sembra ricevere pochi consensi da parte della popolazione. Anzi pare che le manifestazioni contro gli sbirri, sorgano ad ogni angolo di strada.
Roxane appena preso possesso degli spazi in cui si trova la nuova sede riceve una chiamata in seguito al ripescaggio di una donna dalle acque della Senna, trovata completamente nuda con addosso solo un braccialetto e un orologio, il cui DNA corrisponde a quello di una famosa pianista, fidanzata con uno scrittore, figlio del precedente capo che insediava il posto che adesso appartiene a lei e che si trova in ospedale dopo una tragica caduta dalle scale, morta più di un anno prima in un incidente aereo. Ma prima di poterla interrogare la donna fugge senza lasciare traccia. Da qui si dipana una rincorsa mozzafiato per le vie di Parigi e non solo, alla ricerca di una possibile spiegazione.

“Testimonia del potere della finzione: riuscire a creare un universo che si sostituisce talvolta alla realtà.”

“La sconosciuta della Senna” è il nuovo noir di Guillaume Musso da poche settimane in libreria per La nave di Teseo. Un romanzo che inizialmente mi ha lasciata un po’ perplessa per la piega che stava prendendo l’indagine ma che poi mi ha inghiottita tra le pagine per poi risputarmi fuori all’ultima pagina lasciandomi sufficientemente soddisfatta delle risposte che ho trovato alle domande che andavo ponendomi durante la lettura che risulta scorrevole e veloce.
Roxane, la protagonista è una donna che si identifica nel proprio ruolo di poliziotta e che mette passione in quello che fa anche quando tutto sembra andare dalla parte sbagliata, non risparmiandosi in sforzi sovrumani per ristabilire un equilibrio, seppur precario.
Tante le tematiche affrontate ma quella che mi affascina di più è il parallelismo tra realtà e finzione. Muoversi su quel filo sottile, del tutto inesistente per qualcuno, che corre tra ciò che è e ciò che s’immagina o potrebbe essere portando ad esempio alcune delle attività artistiche in cui il fantastico risulta il tentativo di fuga dalla realtà, l’unico modo accettabile di poter esistere in un luogo, in un tempo e in una pelle che non sentiamo essere quella giusta per noi.

Bisogna essere bravi e bravi parecchio per continuare ad affascinare milioni di lettori con location del tutto inflazionate come Parigi, il suo fiume, i suoi quai, le sue atmosfere a metà tra una storia di architettura che ha fatto scuola e la modernità di una città metropolitana che a volte affanna per stare dietro al “nuovo”. Quanti libri di genere e non sono stati scritti su Parigi, con ambientazione parigina, con richiamo alla “ville lumiere” negli ultimi 100 anni? Una infinità E allora Musso deve inventarsi necessariamente qualcosa d’altro per tenere incollata l’attenzione dei lettori alle sue ambientazioni. E ci riesce con un escamotage da grande scrittore, parte dalla capitale francese, ma la deforma e la trasforma in un luogo non luogo, in uno spazio che non può essere circoscritto dai soli confini fisici. Chi ha guardato e si è appassionato alla celebre serie di oltreoceano X File, comprenderà appieno leggendo “La sconosciuta della Senna” quanto tutte le sue ambientazioni siano essenzialmente e principalmente di atmosfera, di percezione, di capacità di far coincidere il modo sensoriale con quello materiale, a volte perfino di sovrapporli, esattamente come succedeva nella nota serie che aveva come fil rouge appunto il paranormale.

Ma questo noir di Musso resta comunque un romanzo di genere e quindi deve rispettare alcune tecniche narrative che alla fine ogni lettore si aspetta e si immagina. E allora l’autore pesca dal suo immenso bagaglio di esperienza creativa e regala ai lettori un lavoro che ogni appassionato di noir si aspetta di leggere, con tutte le pause giuste, la giusta suspense e anche quel senso di scrittura come strumento di evasione che a volte tanti autori si scordano di utilizzare. Musso scrive questo noir in piena pandemia e da scrittore inevitabilmente cerca luoghi “altri”, il bello, però, è che in quelle location riesce a trasportaci anche tutti i lettori, riportando così l’opera d’arte a uno dei suoi scopi primari.

Federica Politi e Antonia Del Sambro, “Due nel mirino”


Lo scrittore:
Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 40 lingue, e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir. Presso La nave di Teseo ha pubblicato La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi, La ragazza e la notte, La vita segreta degli scrittori, L’istante presente, E poi…, Salvami, La vita è un romanzo.