Cristina Cassar Scalia – Il talento del cappellano

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Editore Einaudi / Collana Stile libero Big
Anno 2021
Genere Giallo
320 pagine – brossura e epub


“Adagiati sul coperchio di marmo un uomo e una donna, uniti da un nastro rosso, largo, annodato come un fiocco all’altezza della vita. Sopra le teste, una composizione di rametti di vischio e accanto due stelle di natale. Una doppia corona di lumini aggiungeva alla scena un che di sinistro.”

Un’indagine che è peggio di un cruciverba senza schema quella che deve risolvere il vicequestore Guarrasi in questo quinto capitolo della serie. A ridosso del Capodanno, con le feste che incombono e la famiglia che vuole festeggiare assieme a Palermo, quale pretesto migliore per Vanina per scappare da quella malinconia che stentava a decifrare, per correre di nuovo a Catania e immergere la mente in una storia di morti ammazzati, in una storia così in cui lei ci si cala dentro con tutte le scarpe? Un cadavere che scompare e poi riappare, che dalle pendici innevate dell’Etna viene ritrovato nel cimitero a Santo Stefano, dove i cadaveri diventano due e sono infiocchettati in un macabro addobbo natalizio. Una pediatra e un cappellano, una donna bellissima e un uomo di chiesa stimato, due morti ammazzati che niente hanno in comune. Un caso delicato, un mistero complesso, in cui gli indizi non quadrano e ogni volta che si pensa di aver fatto qualche passo avanti ci si ritrova daccapo a dodici.

Cristina Cassar Scalia torna in libreria con un giallo godibilissimo, che si legge con piacere e che, già dalle prime righe, consente al lettore di riallacciarsi con grande armonia e senza alcuno sforzo alla storia di Vanina, affascinante protagonista, donna tenace, vera, determinata. Vanina si conferma infatti un personaggio speciale, che convince e coinvolge, coraggiosa e decisa, a capo di una squadra che la segue, che ne riconosce la leadership, le sta a fianco, la rispetta e soprattutto la circonda con tutto quell’affetto e quella sintonia che emergono spontanei nei dialoghi e nella quotidianità di un gruppo che diventa quasi famiglia, che fa sorridere e riflettere, che protegge e che sostiene. Un romanzo corale in cui l’indagine si dipana grazie alle capacità di tutti, dal fedele Spanò al giovane Lo Faro, dalla bellissima Marta al simpatico Nunnari, tutti al servizio dell’enorme Tito e soprattutto dell’intuito di lei, Vanina, lucida e intuitiva, che sintonizza la mente con il solito Patanè, immancabile compagno di viaggio senza il quale il mistero non riuscirebbe mai a svelarsi. Una storia che si districa e si ricompone, che sembra risolversi per poi tornare al punto di partenza, una trama che convince e una protagonista che affascina.

Incontro con l’autrice con Linda Cester

Perché al centro di tutto c’è sempre e comunque lei, Vanina, con la sua forza contrapposta alla sua fragilità, quella debolezza che si rivela in quell’unico insegnamento disatteso, vero strappo in una vita difficile affrontata con coraggio: “Non si scappa mai dai problemi, nica mia. Ricordatelo.” Un contrasto che accompagna tutto il romanzo e che si rispecchia nelle ambientazioni, in quella Sicilia vera che Cristina Cassar Scalia riesce a descrivere con il realismo che la contraddistingue. Tutto riporta il lettore al cuore lacerato di Vanina, un cuore che ha sofferto, che cerca ristoro e che a tratti lo trova in una città – Catania – che non è la sua ma alla quale ormai appartiene, che scioglie le resistenze e regala momenti di serenità in una coperta calda davanti a un vecchio film, nel latte e biscotti, nella generosità di Bettina, nello sguardo amorevole di Federico, affetto ritrovato e spunto per una nuova chiave di lettura della propria esistenza, del proprio passato, dove gli affetti si ritrovano e la solitudine del cuore sembra trovare una pace apparente. Una pace che però è ancora lontana, minata dallo spettro di un passato che ritorna inesorabile. Perché Vanina è tutto questo e anche oltre, è una donna che vive e che cresce in una Sicilia vera, quella che il lettore ormai non vuole solo conoscere, ma anche comprendere, in quel mare di emozioni che lo avviluppano appena si immerge nello scenario che Cristina Cassar Scalia è riuscita a dipingere con la sua penna elegante dal linguaggio ormai familiare, una terra che soffre e che ama, che regala personaggi bellissimi in un mondo che sembra a portata di mano proprio perché reale.

Un giallo assolutamente consigliato quindi, non solo agli amanti della serie ma anche a chi volesse scoprire una scrittrice italiana di talento capace di condurre il lettore nell’immaginario di un sud vivo e accogliente. Concludo con la consueta considerazione sull’edizione del romanzo. Sapientemente curata da Einaudi, la copertina elegante e bellissima – in linea con le precedenti – cattura da subito lo sguardo dei lettori evocando alla perfezione le atmosfere del romanzo.

Linda Cester


La scrittrice:
Cristina Cassar Scalia è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi Sabbia nera (2018 e 2019), La logica della lampara (2019 e 2020), La salita dei Saponari (2020 e 2021), L’uomo del porto (2021), finalista al Premio Scerbanenco 2021 e Il talento del cappellano (2021) – tutti pubblicati da Einaudi – che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all’estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani Tre passi per un delitto (Einaudi Stile Libero 2020).