Brunella Schisa – Anatomia di un mostro

745

Editore HarperCollins Italia
Anno 2022
Genere Thriller
288 pagine – brossura e epub


“I nostri mestieri non sono poi così diversi. Per trovare bisogna sapere cosa cercare. Ogni colpo ha la personalità di chi lo ha concepito.”

Quali sentimenti può suscitare un mostro? É possibile provare empatia nei suoi confronti? É capace, lui stesso, di provare empatia nei confronti degli altri?
Queste e molte altre sono le riflessioni che lascia nel lettore il nuovo romanzo di Brunella Schisa, thriller psicologico dalla scrittura raffinata in grado di scandagliare, in un crescendo di tensione, i meandri più bui dell’animo umano.
Il ritrovamento del cadavere di un uomo brutalmente torturato, le indagini affidate a un ruvido commissario di provincia prossimo alla pensione, la scoperta dei terribili segreti di una vittima nei confronti della quale non si riesce fino in fondo a empatizzare perché a sua volta crudele: questi gli elementi iniziali di una storia che avviluppa sin da subito il lettore nell’orrore, trascinato nella ricerca di un assassino dall’anima nera capace delle più terribili sevizie, in quella tensione delle emozioni che la crudeltà reca inevitabilmente con sé e in quella solitudine delle relazioni causata dall’egoismo come modello di vita.

Tanti sono i sentimenti e le emozioni che il romanzo di Brunella Schisa è capace di suscitare già dalle prime pagine, in quel freddo Nord Italia prossimo al Natale, dove la ricerca disperata di un movente rivela il lato più oscuro dell’anima, con i personaggi che si sfiorano e che rivelano l’inesorabile impoverimento degli affetti e delle relazioni, tutti fagocitati dalla crudeltà di un mostro.
Aspetto interessante questo, cuore pulsante del romanzo, che porta il lettore a chiedersi, nell’incalzare delle pagine, quali siano i mostri di oggi, quale il loro tessuto psicologico in quest’era moderna, digitale, come si possano riconoscere, individuare, perché non vengano allontanati, ma anzi spesso giustificati o addirittura compresi, a volte banalizzati, ma in realtà sempre portatori di quella miseria emotiva che rende nero il nostro presente.

Incontro con l’autrice a cura di Cecilia Lavopa, con Linda Cester

Brunella Schisa riesce a far emergere con lucidità questa sfumatura della realtà contemporanea attraverso l’infelicità dei personaggi, vite incastrate dall’incapacità di reagire, come quella di una donna che giustifica e che sopporta anche se madre, o quella di un figlio che prova a ribellarsi ma che resta immobilizzato nell’autocommiserazione. E poi c’è Nora, psicologa penitenziaria, figura centrale del romanzo, affascinante quarantenne che si occupa di criminali, un passato doloroso che inficia una relazione già difficile e la capacità di guardarsi dentro con il coraggio che la psicanalisi consente solo a chi la sa affrontare con onestà. Un personaggio femminile riuscitissimo attraverso il quale il lettore sprofonda nelle paure più intense dell’animo, in quella consapevolezza che “purtroppo dentro di noi convivono istinti nobili e pensieri malsani”, nella certezza che nel profondo dell’inconscio alcuni margini evaporano e i confini si assottigliano.

Grazie a un intreccio di storie e personaggi che si incastrano alla perfezione, quindi, la trama di Anatomia di un mostro si sviluppa e si dipana attraverso le variazioni più intense delle diverse personalità fino all’emergere di quelle che sono le caratteristiche più recondite dell’inconscio. Un viaggio negli abissi dell’anima dove le resistenze si incrinano e le pulsioni più profonde prendono il sopravvento, rafforzandosi ed esplodendo in un crescendo emotivo in cui la seduzione si confonde con la manipolazione e dove i contorni dell’etica e della morale sfumano lasciando la percezione della coscienza appannata.
Un thriller convincente e intenso, che riporta al mondo dell’inconscio e non solo, e che spinge a riflettere sulla società contemporanea e sulla natura dell’uomo e delle relazioni. Consigliato quindi non solo agli amanti del genere ma anche a chi voglia approcciarsi a un’autrice capace di cogliere, attraverso personaggi femminili dalla personalità profonda, le sfumature ancestrali dell’anima.

Un accenno, infine, anche all’edizione del romanzo, sapientemente curata da Harper Collins. Perfetta la copertina suggestiva in grado di catalizzare fin da subito l’attenzione del lettore ed evocare alla perfezione le tematiche sottese, grazie al magnetismo di una foto che incuriosisce e cattura.

Linda Cester


La scrittrice:
Brunella Schisa, napoletana trapiantata a Roma, giornalista e scrittrice, ha una rubrica di libri sul Venerdì di Repubblica. Ha scritto: La donna in nero (Garzanti, 2006, che ha vinto diversi riconoscimenti, tra i quali il Premio Rapallo Carige), Dopo ogni abbandono (Garzanti, 2009), La scelta di Giulia (Mondadori, 2013), La Nemica (Neri Pozza, 2017) e, con Antonio Forcellino, Lo Strappo (Fanucci, 2007). Per Giunti ha inaugurato la collana diretta da Lidia Ravera “Terzo Tempo” con Non essere ridicola (2019). È stata inoltre traduttrice e curatrice di Una strana Confessione (Einaudi, 1979) Raymond Roussel Teatro (Einaudi, 1982) e delle Lettere di una Monaca Portoghese (Marsilio, 1991)