Ryan Gattis – Il sistema

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Editore Guanda
Anno 2022
Genere: Thriller, Crime Fiction, Noir
492 pagine – brossura e epub
Traduzione di Katia Bagnoli


Nella molteplicità di sfumature del genere crime fiction “Il Sistema” si pone nello spettro di Law&Order contrapponendo in un unico filo narrativo gli attori della giustizia americana: presunti (fino a prova contraria) criminali, agenti di polizia, avvocati e giudici. Una visione omotetica, che dilata e restringe il campo visivo, dal minimo particolare alla vista d’insieme, del complesso ingranaggio della giustizia criminale made in U.S.A., delle sue falle e dei suoi punti di forza, i continui fallimenti e gli sforzi per ripulirlo dal fango.

Gli eventi narrati risalgono al 1993. Campo lungo su una strada deserta. Rumore di passi che si avvicina, una porta, una mano che bussa, vociare in crescendo fino alle grida, l’attesa nel silenzio, voci sussurrate e poi colpi di arma fa fuoco ravvicinati. Primo piano sulla pistola che cade sulla donna ferita. Primissimo piano sull’occhio del testimone… da qui gli eventi si intrecciano nei racconti in prima persona di ogni personaggio, la cui narrazione è affidata a un capitolo differente. Le indagini partono da una manipolazione di prove, da un testimone plasmato per far ricadere i sospetti su Wizard, un criminale ben noto alla giustizia e su Dreamer, ex-fidanzato della cugina di quest’ultimo, un ragazzo incensurato ma affiliato in qualche modo alla banda di Wizard.

La forza del romanzo è l’obiettività. Non c’è giudizio. I personaggi raccontano la loro versione, quello che nel loro piccolo universo si avvicina all’ideale di giustizia. Per il criminale è il rispetto ottenuto in strada, le cicatrici conquistate duramente sul campo, per il poliziotto è trovare (o manipolare) le prove raccolte per poter incastrare il malvivente sfuggito alla morsa della legge per cavilli legali. Per il difensore è cercare la falla nel sistema e garantire l’assoluzione, per l’accusa è proteggere il sistema anche se corrotto. Il giudice cerca di garantire, per quanto possibile, un processo equo…laddove la sua coscienza è disposta a voltare le spalle per quella frazione di tempo necessaria. La critica sociale è il legante di tutta la vicenda: in un sistema dove la corruzione permea ogni livello si può parlare comunque di giustizia? È corretto manipolare prove, testimoni, per avere giustizia a tutti i costi?

La lettura, nonostante la difficoltà iniziale, sicuramente dovuta alla mia idiosincrasia ai racconti di bande e similari, risulta fluida, piacevole e ritmata. L’utilizzo punti di vista multipli, vissuti ed esperienze focalizzati nell’intento di descrivere un’unica serie di fatti mantiene vivo l’interesse senza che ci siano cali significativi dell’attenzione.
Gattis descrive un sistema corrotto, ne fa una denuncia sociale, usa i personaggi per raccontare le falle a tutti i livelli. Non è mai una critica fine a se stessa, è anche una denuncia dell’estrema pressione a cui è sottoposto, schiacciato da leggi che dovrebbero arginare ma che di fatto aprono le cataratte della diga. Un sistema che, nonostante i suoi limiti, la corruzione, le farraginosità riesce comunque a garantire la giustizia…in un modo o nell’altro.

Matteo Bordoni


Lo scrittore:
Ryan Gattis è scrittore e insegnante. Vive e lavora a Los Angeles, dove è membro di UGLARworks, una crew di arte urbana, e di Heritage Future, una organizzazione no profit per la difesa e la diffusione del patrimonio culturale e letterario. Guanda ha pubblicato i romanzi Giorni di fuoco e Uscita di sicurezza.