Alessandro Bastasi – Omicidi a Milano. Il commissario Ferrazza e l’ispettore Ceolin sotto attacco

653

Editore Fratelli Frilli / Collana I tascabili noir
Anno 2022
Genere Noir
246 pagine – rilegato e epub


“Chi era? Cosa era? Un poliziotto. Lo era ancora, era il suo lavoro.
Altri erano operai, commercianti, professionisti, attori. Lui era un poliziotto.
Un lavoro, non una missione, come un tempo.

Ma lui, lui, l’uomo, cos’era?
Era qualcosa di diverso dallo scorrere del tempo, scandito dal giorno e dalla notte, dal mero susseguirsi delle stagioni?”.

È l’ispettore Alvise Ceolin che mastica questi pensieri amari.
È l’uomo che con fare scherzoso apostrofava i suoi colleghi e sottoposti con la storica frase “Ndemo tosi!” e che ora, segnato dalle esperienze dolorose che pochi mesi prima lo hanno privato della sorella Teresa, faticosamente cerca di riprendere le fila della sua vita e del suo lavoro.
Ceolin guarda la scala che porta all’appartamento vuoto della sorella; ricorda i fatti ad esso collegati: la donna impiccata, il suo sequestro da parte dei neonazisti del movimento di estrema destra Supermazia Italia, e l’ansia e l’amarezza lo travolgono. Riuscirà mai a tornare a una specie di normalità?
Poi si scuote. Ci sono cinquecentomila euro da donare a qualche associazione benefica, e bisogna fare presto, prima che la somma finisca in qualche mano sbagliata….
E con questo scopo ‘Ndemo tosi riprende il suo posto in pista, senza immaginare, ahimè, che nuove traversie lo attendano.

Il commissario Daniele Ferrazza, divenuto da pochi mesi padre di una bimba, Alice, insieme alla compagna Laura, è preoccupato per lui e spera che il pensiero della donazione sia come un balsamo per il povero ispettore.
Destinataria della ingente somma alla fine risulta una Cooperativa sociale, “Siamo umani”, gestita da Gianluca De Marco e da un socio, Diego Borsari; è un centro per i richiedenti asilo, che ospita migranti provenienti da ogni dove. I due soci accolgono con gioia la proposta della donazione, soprattutto a causa di un misterioso ammanco nel loro bilancio, scoperto da poco: una vera manna dal cielo, il regalo di Ceolin!
Ma De Marco non ha il tempo di gioire: quando Ceolin arriva con la prima tranche di denaro, trova l’uomo assassinato. Ma non è questo, il trauma maggiore: in fondo i poliziotti sono abituati alla triste visione della morte.
Ceolin si rende conto molto presto che qualcuno sta cercando di incastrarlo, accusandolo di essere lui l’assassino di De Marco. E questo fatto gli procura una scossa non indifferente.
Nel frattempo, altri fatti accadono, che sembrano slegati fra loro, ma sarà così?

Molti altri personaggi , alcuni ambigui, ruotano intorno a questa storia nera, che culminerà in un fatto drammatico – lo lascio scoprire al lettore – e che renderà la seconda parte del romanzo veramente incalzante e mozzafiato.
L’ambiente predominante? Un sottobosco squallido, fatto di ricatti, di corsa al potere, di connivenze, di favori, di conflitti familiari. Una Milano, ancora una volta, non da bere, ma “oscura” nel senso di sporca, intrisa di malaffare e di azioni mafiose. È una storia che lascia l’amaro in bocca, e non solo.
Perché, per quanto si arrivi a una parvenza di “lieto fine”, in realtà di lieto c’è ben poco, a voler scavare nelle azioni dei vari personaggi proposti – non nei poliziotti, chiaramente.
Il potere ( la sete di esso, i mezzi – qualunque – per raggiungerlo) è un Mostro che tutto divora, che fa compiere qualsiasi azione crudele o delittuosa , uccisioni, rapimenti, ricatti.
Nel corso delle sue storie, Alessandro Bastasi ci ha tratteggiato personaggi, situazioni sempre amare, nonostante qualche momento di serenità qua e là.
È questa la Milano che lui vede, e non è per nulla positiva, guardando al di là di un aspetto superficiale fatto di benessere, di ricchezza, di frenesia di lavoro, di “bello”.
Anche questo romanzo che ci ha regalato Bastasi è profondo, introspettivo, ricco di contenuti “sociali”. Una storia che colpisce e di cui, naturalmente, aspettiamo un seguito.

Rosy Volta


Lo scrittore:
Alessandro Bastasi è nato a Treviso nel 1949. Laureato in fisica, a 27 anni si è trasferito a Milano, dove attualmente vive. Nel passato è stato attore e autore di numerosi articoli di argomento teatrale per riviste del settore e quotidiani. Dal 1990 al 1995 ha trascorso lunghi periodi all’estero, in particolare a Mosca tra il 1990 e il 1993. Gli avvenimenti di quegli anni – di passaggio dall’URSS alla nuova Russia – gli hanno dato materia per il suo primo romanzo La fossa comune, pubblicato nel 2008 e ambientato nella capitale russa. In seguito ha pubblicato i romanzi La gabbia criminale (2010) e Città contro (2012) con Eclissi Edizioni, La scelta di Lazzaro (2014), ebook con Meme Publishers, Era la Milano da bere (2016), Morte a San Siro (2017), Notturno metropolitano (2018), Milano rovente (2019) e Milano e i pensieri oscuri (2020) con Fratelli Frilli Editori. Nel 2020 ha pubblicato una nuova versione de La scelta di Lazzaro con Divergenze Editore. Suoi racconti sono presenti in varie antologie e siti letterari.