Dario Sardelli – Delitto sul lago

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“Spina constatò che del dolore per la morte del fratello non c’era più traccia sul suo viso. Ma non si leggeva neppure sollievo o paura, entrambe emozioni che gli avrebbero acceso un campanellino d’allarme: a guardarla bene, realizzò che aveva l’atteggiamento di quelle persone tanto rassegnate all’idea che la vita fosse un interminabile rosario di problemi da ritenere un lusso perfino la manifestazione del dolore. Per dirla con una parola soltanto: una Torpigna.”

Cosa accade quando un uomo di mezza età, ancora in forze, un tempo allegro, sereno, cade nelle mani dell’usura? Quali conseguenze ci sono per la sua famiglia, per i suoi cari, per le persone che lo circondano? Quali sentimenti nascono e si alimentano sulla scia di quel fallimento, di quella continua delusione?
Sono queste – e non solo – le riflessioni che lascia Delitto sul lago, secondo giallo di Dario Sardelli con protagonista Piersanti Spina, affascinante vicequestore affetto da una rara malattia che non gli consente di provare dolore. Un romanzo che si legge con piacere, che si riallaccia alla perfezione con il precedente e che conduce il lettore, grazie a una scrittura scorrevole e sempre ritmata, in una storia di morti ammazzati nel caldo insopportabile di una Roma insolita, vera, quella di Tor Pignattara, quartiere alla periferia della città che si conferma scenario perfetto per una serie che convince e incuriosisce.

Questa volta infatti la squadra di Spina si troverà alle prese con il mistero di un cadavere ritrovato in un lago dalle parti della Prenestina, piccola oasi naturale in mezzo alla periferia, luogo ameno in cui la vita degli animali scorre tranquilla in netta contrapposizione con la frenesia della città e le vicissitudini di un caso che si presenta intricato fin dall’inizio. Una storia ben costruita che intrattiene e fa riflettere, un mistero che lascia il lettore in sospeso fino all’ultimo, un protagonista – diventato seriale – originale e ben riuscito.
Perché Sardelli, attraverso Piersanti Spina, che non sente il dolore ma che ha imparato con il tempo a riconoscere quello degli altri cogliendo ogni minima variazione espressiva del viso e del corpo, trascina il lettore nelle dinamiche di una trama che affronta temi importanti, consentendogli di comprendere a pieno le diverse personalità, i caratteri e soprattutto le variazione emotive dei personaggi della storia. Un protagonista originale Spina, che si conferma interessante e particolare, con quel carattere riservato, la difficoltà a lasciarsi andare, che svela ogni volta a fatica qualcosa di sé e che conquista e affascina il lettore, un uomo dalle relazioni sentimentali complicate che convive e tutti i giorni fa i conti con l’assenza del dolore, una condizione che reca con sé un vuoto difficile da colmare e che inevitabilmente lo isola nel profondo, perché unico nel suo genere. Un personaggio che si muove poi in un’ambientazione particolare e proprio per questo perfetta, imprescindibile.

Perché non c’è Spina senza Tor Pignattara, un quartiere che si mostra in tutte le sue criticità ma che possiede anche preziosi punti di forza, cuore pulsante di una vita vera, vissuta, spesso dura, specchio delle difficoltà dell’epoca moderna, quelle delle grandi città, con quel realismo che a volte spiazza, a volte fa sorridere e spesso commuove. Perché poi è tutto lì, in quel pugno di strade, incroci e sentimenti cui il lettore non vede l’ora di tornare, in un quartiere che soffre, fa fatica, in cui è difficile vivere e che ogni tanto vorresti scappare, ma che poi ci torni e trovi tutto quello che ti serve, il calore delle persone che ti conoscono davvero, una realtà in cui identificarti fino in fondo e che alla fine diventa inevitabilmente parte di te.
Un giallo ben riuscito quindi, che lascia al lettore la voglia di leggerne il seguito, assolutamente consigliato non solo agli appassionati del genere ma anche a chi voglia scoprire un personaggio nuovo, originale e particolarmente interessante capace di affrontare casi spinosi e dalle tematiche delicate e colto in tutte le sue sfumature da una giovane talentuosa voce del panorama italiano.

Un accenno merita infine anche l’edizione del romanzo, sapientemente curata da Einaudi. Bellissima ed evocativa, la copertina colpisce per la delicatezza del tratto e l’intensità dei colori, elegante, accattivante e in grado di attirare l’attenzione del target cui si riferisce e non solo.

Linda Cester


Lo scrittore:
Dario Sardelli (1985) è nato in Puglia e vive a Roma dove lavora come sceneggiatore e autore televisivo. Ha collaborato ad alcuni dei piú importanti programmi di intrattenimento e satira degli ultimi anni. Per Einaudi ha pubblicato due romanzi con protagonista il vicequestore Piersanti Spina, Il venditore di rose (2021) e Delitto sul lago (2022).