Domenico Wanderlingh – È colpa mia

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Editore Astoria Edizioni
Genere investigativo e procedurale
Anno 2022
352 pagine – brossura e epub


L’ispettore Anita Landi ha da poco chiuso il complesso caso che l’ha portata a fare luce anche sulla morte dell’amato fratello: ex atleta delle Fiamme Oro, ha ormai perso il treno per provare a partecipare alle Olimpiadi e non crede di avere la necessaria motivazione per continuare a essere una poliziotta effettiva. Proprio quando si trova a dover prendere una decisione si scontra con il caso che vede coinvolta Chiara Corsi, una donna che ha perso il marito e il figlio in un tragico incidente e che è accusata di omicidio plurimo dopo la scoperta dei cadaveri di quelli che – a suo dire – sono i responsabili della loro morte.

“L’ho trovato lì, dove lo vede adesso. Non ho toccato niente e ho telefonato subito a lei.”
Veneziani chiuse gli occhi per un momento, come se percepisse guai in arrivo. Si avvicinò al corpo dell’uomo, seduto su una poltrona in pelle del salotto. “Hai fatto bene a chiamarmi. Vedrai che adesso ci metteranno in croce.”
“E perché?” domandò Locchi con l’ingenuità dei suoi vent’anni.
“Ti sembra normale uccidere un cristiano come fosse un bersaglio per il tiro con l’arco?”

Anita, nonostante la giovane età, sa che in questo caso sono coinvolti interessi ben più profondi rispetto a quelli auspicati dal giudice milanese, amico di Giacomo, che ha chiesto il suo aiuto. Tutto questo però non la fermerà dal voler cercare la verità. In una indagine che la porterà da Milano a Roma e infine a Città di Castello, senza dimenticarsi delle sue origini toscane, Anita Landi si dimostrerà per la seconda volta una ispettrice dall’audace istinto, per nulla intimorita davanti a cariche giudiziarie fondamentali nel caso seguito.

“Non so spiegarlo!” urlò Chiara. “Quei giorni…li ho…cancellati, forse sarà stato per la caduta sulle scale dell’ospedale…ho avuto un trauma cranico, lo sai” balbettò.

Chi è davvero Chiara Corsi, e cosa nasconde del suo passato? Una vedova afflitta, una non madre – come preferisce definirsi lei – o una vedova nera, come l’ha chiamata la stampa? Anita Landi saprà svelare i segreti della donna dovendo fare i conti anche col suo passato.

Anita Landi torna nelle librerie, dopo il successo de “Il passato non si cancella”, con un nuovo caso che la vedrà spostarsi da Milano a Città di Castello, in provincia di Perugia. La protagonista di questa serie avrà a che fare con un caso spinoso così come complessi saranno i suoi pensieri riguardo alla propria vita e alle scelte che dovrà intraprendere. Severa, integerrima e dotata di un intuito sublime, Anita è un personaggio a cui affezionarsi senza remore. L’autore, che nel primo romanzo aveva descritto una certa società milanese, si sposta ora in un ambiente più intimo, familiare, regalando al lettore uno squarcio storico interessante. A fare da tramite tra l’ispettore Landi e la donna accusata di multipli omicidi, Chiara Corsi, sarà il sentimento della vendetta che porterà la stessa Anita a indagare il suo animo.

“È colpa mia” è un romanzo che fa forza sullo stile accurato e semplice, che non cerca di calamitare l’attenzione del lettore con – spesso inutili – fronzoli e che lascia , sparsi qua e là, indizi che porteranno la Landi e gli occhi di un lettore esperto alla verità. I personaggi che avevamo imparato a conoscere nel primo romanzo, quelli di Francesco e Giacomo, rimangono in questa seconda opera quasi celati, aiutando solo la loro amica da un punto di vista personale ma saranno altri i personaggi che entreranno nel mondo dell’ispettore. Domenico Wanderlingh è capace di ritrarre un personaggio femminile che nasconde dietro il suo aspetto di potenza tutte le fragilità derivanti da un passato complesso e da un presente non ancora lineare, dando importanza a un tema, quello della vendetta personale, che porterà anche il lettore a porsi questioni. “È colpa mia” si sviluppa su un piano temporale ma non disdegna l’uso di flashback per portare il lettore sempre al centro della scena.

Adriana Pasetto


Lo scrittore:
Domenico Wanderlingh è nato a Palermo ma vive tra Milano e Città di Castello.
Lavora per una società di gestione del risparmio. Dopo aver autopubblicato due romanzi e un’antologia di racconti molto apprezzati sulla Rete, ha esordito in libreria con la serie dedicata alle indagini dell’ispettore Anita Landi.