Javier Cercas – Il castello di Barbablù

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Javier Cercas è nato nel 1962 a Ibahernando , Cáceres. La sua opera, tradotta in più di trenta lingue, è pubblicata in Italia da Guanda: Soldati di Salamina (Premio Grinzane Cavour 2003), Il movente , La velocità della luce , La donna del ritratto, Anatomia di un istante , Il nuovo inquilino , La verità di Agamennone , Le leggi della frontiera , L’avventura di scrivere romanzi (con Bruno Arpaia), L’impostore , Il punto cieco , Il sovrano delle ombre, Terra Alta e Indipendenza . Anatomia di un istante
ha vinto nel 2010 il Premio Nacional de Narrativa e nel 201 1 il Premio Salone Internazionale del Libro di Torino e il Premio Letterario Internazionale Mondello. L’impostore è stato finalista al Man Booker International Prize 2018. Terra Alta ha vinto nel 2019 il Premio Planeta.

Sarà disponibile in libreria dal 26 maggio il suo nuovo romanzo “Il castello di Barbablù”, edito da Guanda, che sarà presentato lo stesso giorno, in occasione dei novant’anni della casa editrice, a Milano, al Teatro Franco Parenti, alle ore 18.30. Intervengono : Stefano Mauri, Luigi Brioschi, Marino Sinibaldi , Giordano Meacci. Vi riportiamo la trama del libro:

Melchor Marín, il poliziotto appassionato di libri con un passato da galeotto, dopo la morte della moglie Olga ha lasciato la divisa e lavora come bibliotecario a Gandesa, in Terra Alta. Con lui vive la figlia Cosette, ora adolescente, che non perdona al padre di averle nascosto per quattordici anni il vero motivo della morte di sua madre, causata dall’ostinazione di Melchor nel perseguire i colpevoli durante la sua prima indagine. Amareggiata e confusa, incerta anche se proseguire gli studi, Cosette attraversa una fase di ribellione e parte per una vacanza a Maiorca con un’amica, facendo perdere le proprie tracce. L’istinto di padre e di poliziotto suggerisce a Melchor che la scomparsa della ragazza non è un semplice capriccio; dopo aver allertato tutti i suoi ex colleghi, raggiunge precipitosamente l’isola per vederci chiaro. A Maiorca trova però un muro di indifferenza, finché una mail anonima lo indirizza verso la villa di un finanziere ricco e potente, stimato da tutti come benefattore per il suo impegno umanitario; ma nel messaggio viene descritto come un predatore sessuale, che organizza feste con personaggi di spicco della politica e dell’imprenditoria per poterli ricattare. Cosette sarebbe stata invitata proprio a una di queste feste. Per Melchor comincia l’indagine più difficile della sua vita, in cui lo seguiranno solo pochi, fidati amici. Violenza, vigliaccheria, abusi di potere sono i tratti oscuri di un nemico dall’apparenza irreprensibile, ma il senso di giustizia di un padre non può arretrare di fronte alla paura.