Laura Lippman – La ragazza dei sogni

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Editore Bollati Boringhieri
Anno 2022
Genere Thriller
324 pagine – brossura e epub
Traduzione di Benedetta Gallo


Ma gli scrittori contano ancora? Domanda che si pone Gerry Andersen, maturo autore, anni 60, di Baltimora, arrivato al successo grazie al suo primo romanzo “La ragazza dei sogni”, diventato un best-seller internazionale che lo ha lanciato nell’élite dei romanzieri, super pagati e adulati dagli editori. Un tempo infatti è stato addirittura incensato per quel suo romanzo d’esordio avente come frizzante protagonista Aubrey, una seducente e disinibita ragazza, che molti avrebbero voluto reale, mentre Andersen ha sempre garantito come solo e soltanto frutto della sua fantasia.
Gerry Andersen oggi è un famoso e ricco letterato, tre volte sposato e tre volte divorziato che, pur continuando a scrivere, a pubblicare e a vendere bene, purtroppo non è più stato all’altezza del primo libro. Ciò nonostante Gerry è sotto costante pressione del suo agente, Thiru Vignarajah, che aspetta a gloria un nuovo manoscritto, ma in questo momento lui è afflitto dal’angoscia della pagina vuota. Insomma, sta sperimentando sulla sua pelle il blocco dello scrittore. Perché? Mah?

Il fatto è che dopo avere venduto infatti il suo appartamento a New York, si è trasferito a Baltimora, dove ha comprato un attico e super attico di un grattacielo di lusso, con zona giorno al piano superiore e con le camere da letto di sotto, per compiacere sua madre, desiderosa di tornare a vivere i suoi ultimi anni nella loro città di origine. Anni che invece si sono rapidamente trasformati in giorni perché è morta all’improvviso, proprio durante il trasferimento. E poco dopo la sua morte, appena istallato nella nuova abitazione, (siamo addirittura solo alla fine del primo capitolo), Gerry Andersen inciampa in camera da letto, nel suo vogatore, scivola fino al bordo della scala che collega i due piani del duplex, quindi ruzzola giù per tutti i gradini, atterrando malamente in fondo. Là dovrà restare da solo, immobilizzato e dolorante per tutta la notte fino a quando al mattino dopo arriverà Victoria, la sua giovane assistente personale e chiamerà un’ambulanza.

La rovinosa caduta gli ha provocato varie, dolorose fratture che lo imprigioneranno su un letto in trazione, sotto controllo giorno e notte, assoggettato alle cure di due donne, Victoria, efficiente ma fredda e distaccata, e Aileen, infermiera professionale, molto valida per quel compito ma persona scialba e di poche parole. Da quel momento, quando Gerry Andersen, con la previsione di mesi di solitudine, sarà condannato a restare tra quelle mura, completamente dipendente dagli altri, impossibilitato a muoversi e bloccato davanti al familiare ma squallido paesaggio urbano della sua giovinezza, cominceranno i suoi guai.
Obnubilato dai medicinali, si troverà costretto a passare il suo tempo con la mente soverchiata da continui flash back legati al suo vissuto e temendo di finire come sua madre vittima di demenza senile. Nel frattempo, ma non gli fa certo piacere, si fa sentire anche la sua bellissima ex, Margot, (solo la “crema” maschile può permettersi di gestire economicamente una Margot) avanzando esose pretese, che si rifiuta di esaudire.
Una notte poi, mentre Aileen, l’infermiera, sonnecchia, riceve invece una inquietante telefonata. Dall’altra parte una voce di donna giovane dichiara di essere lei, La ragazza dei sogni, Audrey, la protagonista del suo best-seller. Si innervosisce, e la mattina seguente per sfogarsi si confida con le sue donne di casa e il suo agente letterario. Ma pare evidente che. con i balbettamenti del suo stato confusionale provocato dagli antidolorifici, nessuno gli crede, anche se da quel momento, Gerry sarà tormentato dalle telefonate notturne di una donna che afferma di essere l’eroina della vita reale, del suo romanzo, da lettere (che solo lui vede, perché poi scompaiono e, peggio, inesplicabilmente si volatilizzano ). Cosa gli sta succedendo? Sa solo che di notte, ogni volta quando il telefono squilla, una pseudo Aubrey lo bracca minacciosa con chiamate di cui però poi non resta alcuna traccia. Aileen giura e spergiura di non sentirle. Ormai Gerry Andersen non sa più cosa fare. Riesce a fatica a pensare con lucidità. Sta solo immaginando queste molestie? Sono verità o fantasia?

Ciò nondimeno anche se cerca di convincersi che si tratti solo di incubi provocati dai farmaci che sta prendendo, l’ansia e l’incertezza lo divorano.
Perché sa che se invece fosse la vera Aubrey a perseguitarlo e si venisse a scoprirlo, forse sarebbe rovinato come scrittore. Perché anche lui, benché un uomo arrivato e famoso nasconde degli oscuri segreti. Insomma anche lui ha i suoi bravi scheletri nell’armadio.
Nel tentativo di smascherare l’imbrogliona, chiede la consulenza di un importante investigatore privato di Baltimora. E qui Laura Lippman, con una strizzatina d’occhio, introduce un gustoso cameo riportando in scena Tess Monaghan, la celebre protagonista della prima serie dei suoi romanzi polizieschi.
Tess ascolta i vaneggiamenti di Gerry e, sfortunatamente per lui, dubita. E addirittura prima di rifiutare educatamente gli fa poi notare che “non potrebbe mai passare molto tempo nel suo appartamento. Sia la storia, la casa e il suo occupante le fanno venire i brividi”.. ,

Ormai i sospetti del povero Gerry si addensano sulla testa di Margot, la sua economicamente insaziabile ex convivente a New York. Ma suoi nervi stanno per esplodere e sarà in questa atmosfera e in questo continuo crescendo di tensione, mentre il mistero si infittisce crudamente, che una pericolosa mano assassina comincerà a colpire.
Ben calibrato e ricco di umorismo, fantasmi e colpi di scena narrativi, “La ragazza dei sogni” è un geniale romanzo in cui Laura Lippman, alternando i passaggi dal puro genere hard-boiled alla satira più feroce e giocando con allusioni e continui riferimenti a tanti scrittori suoi colleghi, sbalordisce il suoi lettori. “La ragazza dei sogni” (che ben presto si trasformeranno in incubi) è un noir intrigante, ricco di suspense e con una incredibile conclusione rende un indubbio omaggio a Misery di Stephen King e ci regala una sana dose di suspense e vivace narrativa.

Patrizia Debicke


La scrittrice:
Laura Lippman, considerata tra le migliori crime novelist degli ultimi anni, ha vinto numerosi premi dedicati ai suoi romanzi gialli e polizieschi, tra cui l’Edgar Award, l’Anthony Award, l’Agatha Award, il Nero Wolfe Award. Lippman è apparsa in una scena del primo episodio dell’ultima stagione di The Wire come reporter impiegata al «Baltimore Sun», ruolo da lei effettivamente svolto nella vita reale per oltre vent’anni, prima di lasciare il giornalismo per la narrativa. Per Bollati Boringhieri ha pubblicato nel 2021 La donna del lago. Vive a Baltimora e ama scrivere nel caffè del suo quartiere, Spoons.