Patrizia Debicke Van der Noot – L’eredità medicea

431

Editore TEA / Collana I Grandi TEA
Anno 2022
Genere Giallo storico
304 pagine – brossura e epub


Cogliamo l’occasione della nuova edizione TEA del suo romanzo L’eredità medicea, già uscito anni fa con Corbaccio, per parlare un po’ di Patrizia Debicke Van der Noot, una delle più grandi appassionate di romanzi storici e gialli di questo momento. Patrizia, secondo noi, vanta numerosi alter ego. È inspiegabile altrimenti credere che possa leggere tutte le novità editoriali – e recensirle -presenziare a festival, rassegne eccetera, e intanto sfornare romanzi! Una forza della natura.
Eppure, questa nobile signora fiorentina, spesso accompagnata dal suo straordinario Rodolfo, signore come lei, ce la fa. Trasversalmente lei aiuta tutti, legge tutti, recensisce indefessamente e questa sua opera merita un sentito: grazie!

Venendo al suo titolo: chi meglio di lei può conoscere i segreti medicei? Come già ricordato è una nobile fiorentina che padroneggia la parlata, i sapori, le più piccole sfumature di questa incredibile città di artisti, poeti e grandi signori. Abbiamo assistito di recente a un rispolvero delle vicende dei Medici, sia alla TV sia sulle bancherelle dei librai, ma va detto che la scelta di Patrizia è particolare. Lei non racconta i personaggi più celebri come Cosimo il Vecchio o Lorenzo il Magnifico: ha lasciato ad altri questo compito. I Medici di cui parla la Debicke sono quelli meno conosciuti, ma dalle vite non certo meno intriganti. In questo romanzo, in particolare, leggeremo di un certo Lorenzaccio (necessari i soprannomi altrimenti si perde la testa, perché, come in Cent’anni di solitudine, i signori si chiamavano tutti con gli stessi nomi!) che nel 1537 uccide a tradimento il cugino Alessandro, duca in carica.

Ma la congiura non finisce qui. Il successore al ducato sarà un ennesimo Cosimo (figlio di Giovanni dalle Bande Nere) che avrà più nemici che capelli in testa.
Una misteriosa ‘ombra’ si aggira intorno a lui… Chi sarà?
Non ve lo diciamo nemmeno sotto tortura. Meno si dice nelle recensioni meglio è, se no, poi, il libro chi se lo compra?
Quello che è doveroso sapere è che l’autrice conosce bene la storia di cui parla, dà il tono e il respiro della città in cui si svolsero i fatti (e questo si nota anche nel lessico che ci regala ‘chicche’ linguistiche molto apprezzabili). Di certo non manca l’intrigo nel romanzo, ma la parte storica è prevalente quindi lo consigliamo ai lettori che nel romanzo storico cercano verità e notizie e non solo colpi di scena.

Elena e Michela Martignoni


La scrittrice:
Patrizia Debicke van der Noot, nata a Firenza, bilingue, grazie a una nonna alsaziana e agli studi compiuti all’università di Grenoble, ha sempre viaggiato molto e vive tra l’Italia e il Lussemburgo. Autrice di romanzi storici e di thriller, ha pubblicato numerosi libri.