Davide Longo – La vita paga il sabato

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Editore Einaudi / Collana Stile libero Big
Anno 2022
Genere Noir
528 pagine – brossura e epub


A volte la provincia sembra ferma, cadenzata da ritmi propri, chiusa agli eccessi, lontana dalle novità, soprattutto se composta da borghi e paesi molto piccoli. Gli abitanti si conoscono per soprannomi generazionali e spesso i cognomi sono uguali pur appartenendo a famiglie diverse. In questi luoghi le difficoltà o i problemi si risolvono in pubblica piazza e qualunque cosa accada, é nota a tutti. È come se ci fosse un codice ancestrale che lega e unisce tutti i cittadini.

Nell’immobilità di Clot, paese del cuneese, una telefonata anonima segnala la presenza di un cadavere all’interno di un’auto non lontana dall’abitato. L’uomo assassinato è il produttore cinematografico Terenzio Fuci probabilmente più noto per essere il marito di una delle attrici più intriganti degli anni Sessanta: Vera Ladich famosa come mademoiselle le look per lo sguardo magnetico con cui accompagnava le parole finali dei film di cui era protagonista. Ma della Ladich, che era con il marito, si sono perse le tracce e l’ipotesi più probabile è che sia stata rapita dall’assassino stesso.

Man mano che si entra nella vicenda emergono storie interessanti che hanno radici nel passato in cui si intrecciano personaggi pubblici reali con i personaggi creati dall’autore. A costruire un passato necessario per comprendere le dinamiche degli abitanti di Clot, l’autore si è avvalso della inventio per narrare, attraverso le memorie dell’allievo del Maestro di Clot, una specie di maledizione: Johannes Van Drift, il maestro di Clot, nel XVI secolo realizzò un ciclo di affreschi riportando un’usanza del luogo a metà fra il sacro e l’esoterico, capace di “dannare” chi ne fosse coinvolto. L’unicità dell’iconografia non sfugge all’attenzione di Bramard, così mentre Arcadipane conduce le indagini ufficiali, Corso Bramard con l’aiuto di Isa Mancini, indaga “tra le righe” della storia del luogo e delle persone apparentemente estranee al caso.

In letteratura non è facile trovare tre personaggi così diversi eppure così funzionali alla storia come Bramard, Arcadipane e Mancini: Arcadipane, sanguigno, con un’intelligenza concreta, “umana”; Bramard, osservatore, distaccato e con un’intelligenza molto raffinata; Mancini, “fuorilegge”, dura, essenziale e con un’intelligenza intuitiva. Un elemento tuttavia li accomuna e rende la loro collaborazione indispensabile, quello che l’autore chiama “shining” ovvero quella scintilla in grado di illuminare gli elementi che nessuno vede, una capacità che posseggono a diverso titolo ma che li rende complici, fondamentali l’uno per l’altro.

Davide Longo non lascia nulla al caso. Ogni elemento inserito, che si tratti di finzione o di riportare fatti realmente accaduti, è studiato in ogni dettaglio affinché la storia sia al punto verosimile da ingannare il lettore che non sa distinguere la finzione dalla realtà. L’adesione al reale è resa anche dai dialoghi tra i personaggi, in quanto molto reali, e lasciano poco spazio alla fantasia, compresi i siparietti di Arcadipane sia con Ariel che con Isa e Pedrelli.

“La vita paga il sabato” è il quarto romanzo della serie e benché possano essere letti separatamente a mio parere, sarebbe un peccato non leggere i precedenti. Dei quattro, forse è il romanzo più bello sia per la trama che per l’intreccio delle storie dei personaggi.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Davide Longo è nato a Carmagnola nel 1971 e vive a Torino. Tra i suoi romanzi ricordiamo Un mattino a Irgalem (Marcos y Marcos 2001, Feltrinelli 2019), Il mangiatore di pietre (Marcos y Marcos 2004, Feltrinelli 2016), L’uomo verticale (Fandango 2010, Einaudi 2022). La serie con protagonisti Vincenzo Arcadipane e Corso Bramard, che ha riscosso un grande successo di pubblico e critica, comprende finora Il caso Bramard (Feltrinelli 2014, Einaudi 2021), Le bestie giovani (Feltrinelli 2018 con il titolo Cosí giocano le bestie giovani, Einaudi 2021), Una rabbia semplice (Einaudi 2021) e La vita paga il sabato (2022).