Abir Mukherjee – Le ombre degli uomini

351

Editore Sem
Anno 2022
Genere Noir
324 pagine – rilegato e epub
Traduzione di Alfredo Colitto


“Io credo che gli uomini siano definiti dalle ombre che proiettano.
Molti, malgrado la forza dei numeri e l’impegno profuso, non lasciano traccia. Come formiche sotto il sole di mezzogiorno, le loro ombre sono insignificanti, effimere. Altri, come alberi della foresta, proiettano ombre molto più grandi, eclissando e influenzando chiunque ci si trovi sotto. Ma ci sono alcuni, pochissimi, che passano nel mondo restando invisibili, eppure nella loro scia tutto si altera. In un mondo segnato dalle ombre degli uomini, sono quelli che non hanno ombra i più pericolosi di tutti. Devo dire che questa non è la storia di Sam. E’ la mia.”

Calcutta. L’anno è il 1923. Nell’aria si respira tensione: le elezioni sono prossime e gli scontri politici dietro ai quali non si celano quelli religiosi rendono l’atmosfera irrespirabile. In una terra dove a comandare è un popolo straniero, quello inglese, e dove coesistono indu e musulmani, sembra che la pacifica convivenza sia impossibile, così abituati ad odiarsi dall’inizio dei tempi.
In questa situazione particolare dove anche una scintilla può divampare in un incendio di distruzione e morte, il capitano della polizia, Lord Taggart, convoca nel suo ufficio il sergente Banerjee per la prima volta, in quanto è sempre stato il detective Wyndham a conferire direttamente con lui. In soggezione ma soprattutto incuriosito, Surendranath si reca al suo cospetto e gli viene affidato il compito di seguire Farid Gulmohamed, un finanziere di Bombay e un politico simbolo dell’unione islamica. Seppur perplesso, in quanto ci sarebbero uomini più adatti di lui per questa missione, ubbidisce all’ordine ricevuto.

Mentre pedina l’uomo in un quartiere povero e pericoloso della città, un colpo in testa lo mette ko ma quando riprende conoscenza e penetra nell’edificio in cui aveva visto entrare il suo uomo, scopre il cadavere di Prashant Mukherjee, un politico indù.
Consapevole che questo può significare veder scoppiare rivolte nella città, Banerjee decide di dare fuoco alla casa per nascondere le tracce dell’omicidio per poi indagare sull’accaduto personalmente, ma proprio in quel momento la polizia locale lo scopre arrestandolo per la morte dell’uomo.

“Le ombre degli uomini” di Abir Mukherjee, è il quinto romanzo con protagonisti Wyndham e Banerjee, un sergente indiano e un detective inglese, che abbiamo conosciuto libro dopo libro sotto ogni punto di vista, tra luci ed ombre, scendendo sempre più in profondità nei loro animi, come succede in questa storia, che come ci anticipa l’incipit, è soprattutto quella del sergente Banerjee, di come affronta la difficile situazione in cui è capitato e di come questa lo porti a formulare considerazioni sulla propria vita e sulla sua posizione all’interno del sistema indiano, nel corpo della polizia e nella sua famiglia.

Un romanzo noir complesso che porta il peso delle vicende storiche e sociali della terra in cui è ambientato in un periodo lontano che l’abilità dell’autore ci mostra alla perfezione, con specifiche descrizioni delle ambientazioni e delle abitudini di vita, senza mai appesantire la narrazione, in cui si alternano le voci dei due protagonisti, arricchendola e aggiungendo piacere ad una lettura che scorre veloce pagina dopo pagina.
Interessante per me scoprire le pieghe nascoste di una società e di una terra che sprigiona un fascino irresistibile insieme ad un alone di mistero magnetico.

La figura di Banerjee è quella di un uomo che nonostante le certezze, si sforza sempre di comprendere meglio e che continua a lottare anche quando vede che il suo futuro precipitare sotto gli scossoni degli eventi. Wyndham, lo affianca in ogni maniera possibile, senza mai dubitare delle sue parole, spingendosi oltre il lecito, sentendosi anche protetto dal proprio status, pur di aiutare un uomo che nei cinque anni da quando vive in India è diventato più che un collega, ma una presenza costante e su cui non ha mai avuto il dubbio di potersi affidare. Un amico.

Federica Politi


Lo scrittore:
Abir Mukherjee, è l’autore bestseller della pluripremiata serie di romanzi gialli ambientata nell’India coloniale degli anni venti, pubblicata in Italia da SEM. È due volte vincitore del CWA Historical Dagger e ha vinto il Wilbur Smith Award Adventure Writing. I suoi libri sono stati anche selezionati per il CWA Gold Dagger, l’HWA Gold Crown e come Thriller del mese di Waterstones. Fumo e cenere è stato scelto dal “Times” come uno dei migliori romanzi gialli e thriller del Times dal 1945. Cresciuto in Scozia, ora vive nel Surrey con la moglie e i due figli.