Lee Child, Andrew Child – Meglio morto

371

Editore Longanesi
Anno 2022
Genere Thriller
324 pagine – cartonato e epub
Traduzione da Adria Tissoni


Longanesi ha dato alle stampe il nuovo capitolo di Jack Reacher, uno dei personaggi letterari più longevi e riusciti della letteratura seriale, ideato dalla fervida immaginazione dello scrittore inglese Lee Child.
Si tratta di “Meglio morto” scritto insieme al fratello più giovane Andrew Child. Questo è il secondo thriller con come co-autore il fratello e il passaggio di consegne/collaborazione sembra procedere senza intoppi. Considerando invece tutti i romanzi della saga si tratta della ventiseiesima uscita. Ci si era convinti che il precedente “L’ultima sentinella” dovesse essere il primo e ultimo libro co-firmato, come naturale passaggio di testimone, ma evidentemente Lee Child non è ancora pronto a lasciare il buon vecchio Jack nelle solide mani di Andrew, che già in precedenza come autore solitario aveva dato prova di saperci fare.
Diciamo subito che non si tratta del migliore testo della serie, ma è pur sempre avvincente e carico di adrenalina, non denotando cesure con i precedenti. Lo schema narrativo è rispettato e vede il protagonista immancabilmente solo e solitario, come ogni eroe a stelle e strisce che si rispetti. Mantiene il suo carattere individualista e diffidente nei confronti delle istituzioni pur avendone fatto parte, servendo per la patria. In apparenza non è disposto a farsi gli affari degli altri, per poi esserne magneticamente attratto, finendo in gineprai fatti da cause giuste, ma maledettamente pericolose da affrontare.

Jack Reacher è un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia.
In “Meglio morto” Reacher è nel mezzo del deserto che aspetta l’arrivo di un ragazzo. Come suo solito arriva prima per verificare la location e metterla in sicurezza. Ovviamente il tizio non gioca pulito e si presenta con una banda di ragazzi a dargli manforte. Reacher avrebbe voluto semplicemente sapere dove si trovasse Michael. Ma il suo interesse di sapere, si scontra controllo quello del losco quartetto che invece vuole sapere perché Reacher sta ficcando il naso.
Reacher non è il tipo che si tira indietro se c’è da menare le mani. Ma stavolta sembra avere la peggio e dopo poche pagine ritroviamo il nostro eroe sul freddo tavolo d’acciaio di un obitorio.
Reacher era arrivato un paio di giorni prima nel deserto dell’Arizona, confine con il Messico. Un incidente stradale gli fa incontrare Michaela Fenton, una ex veterana dell’Afghanistan rimasta ferita lavorando come contractor da una IED (Improvised Esplosive Device), ordigni realizzati in maniera artigianale tramite l’impiego di esplosivi recuperati da parti di ordigni convenzionali (proiettili e mine) ed esplosivi artigianali fatti in casa. Ora è una agente dell’FBI e sta disperatamente cercando il fratello gemello Michael scomparso dopo brutte frequentazioni. Michaela sospetta di Waad Ahmed Dendoncker, un personaggio ambiguo che gestisce un’azienda fornitrice di beni e servizi executive per jet privati. Forse il fratello scomparso è stato coinvolto nella sua attività legata al traffico illecito di armi o di droga? La domanda è cosa sta davvero combinando Dendoncker e come è stato coinvolto Michael nella sua operazione, potrebbe trattarsi di contrabbando di armi o droga?

Questi gli argomenti principali su cui si sviluppa la trama, con l’azione che come al solito la fa da padrona. Tutto il romanzo è infatti una grande operazione di assalto, nella quale, a differenza di altre avventure di Reacher, non prevalgono i colpi a effetto come esplosioni o grandi attacchi corali. Domina piuttosto il corpo a corpo, la battaglia diretta, l’azione temeraria. Un Reacher più uomo e meno fumetto, più in carne e ossa. Un Reacher che si ritrova nel deserto dell’Arizona quasi per caso, come spesso avviene nelle sue vicende, ma che sa dove vuole andare. Come dice più volte a Fenton, lui vuole raggiungere l’Oceano. Che sia l’inizio di una nuova fase della vita del nostro eroe?

Andrea Novelli


Gli scrittori:
Lee Child è nato a Coventry, in Inghilterra, nel 1954. Dopo aver lavorato per vent’anni come autore di programmi televisivi, nel 1997 ha deciso di dedicarsi alla narrativa: il suo primo libro, Zona pericolosa, è stato accolto con un notevole successo di pubblico e critica, e lo stesso è accaduto per gli altri romanzi d’azione incentrati sulla figura di Jack Reacher, personaggio definito dall’autore «un vero duro, un ex militare addestrato a pensare e ad agire con assoluta rapidità e determinazione, ma anche dotato di un profondo senso dell’onore e della giustizia». Nel 2019 è stato proclamato Autore dell’anno dal British Book Awards. Lee Child vive negli Stati Uniti dal 1998.

Andrew Child, fratello minore di Lee Child, è autore di nove thriller firmati come Andrew Grant. Nato a Birmingham, vive in Wyoming con la moglie, la scrittrice Tasha Alexander.