Alessandro Perissinotto, Piero d’Ettorre – Cena di classe. Il primo caso dell’avvocato Meroni

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Editore Mondadori / Collana Il Giallo Mondadori
Anno 2022
Genere Legal Thriller
296 pagine – brossura e epub


Fresco di stampa, esce nelle librerie l’ultima fatica di Alessandro Perissinotto che questa volta ha deciso di scrivere un legal thriller a quattro mani con un professionista del settore, Piero d’Ettorre, penalista cassazionista discendente di una storica famiglia di avvocati di Torino. Si tratta di “Cena di classe” edito da Mondadori nella collana Giallo Mondadori.

L’impianto del romanzo è molto interessante perché si basa su un’indagine difensiva che si addentra con dovizia nei meandri della giurisprudenza e del codice penale, sviluppando tutto quello che un ottimo giallo giudiziario deve offrire: avvocati, giudici ed altre figure del mondo giudiziario, messe in relazione a fatti criminosi ed ai processi giudiziari a questi collegati.
Al centro della vicenda il nuovo personaggio creato da Perissinotto & d’Ettorre, l’ex Carabiniere del nucleo investigativo ed ora avvocato Giacomo Meroni. È lui che si trova alle prese con un cold case, un delitto irrisolto del 1984: l’omicidio di Antonella Bettini, nell’anno della maturità durante una cena di classe.

“Mi sembra che ci sia una sentenza già scritta… indipendentemente dalla colpevolezza o dall’innocenza del tuo cliente.”

Tutto accade nel breve volgere di una mattina. Meroni fa colazione con la moglie ridotta sulla sedia a rotelle da un pirata della strada mai scoperto, si reca nel suo studio in bicicletta in una Torino silenziosa e insolita, meno legata agli stereotipi che la caratterizzano comunemente, e riceve una donna, Vittoria Corbini. È la madre di Riccardo, l’ingegnere che con nuove prove è accusato dello stupro e dell’omicidio di ben 34 anni prima, quando ne aveva 18, di una compagna del liceo durante una conviviale cena a cui parteciparono anche alcuni insegnanti.

L’avvocato Giacomo Meroni supportato dalla sua praticante Giulia Cannizzaro, altro personaggio ottimamente tratteggiato, si trova fin da subito tormentato dal dilemma: il suo cliente non del tutto trasparente sulla narrazione di quanto avvenuto, è davvero il vero responsabile dei fatti attribuitigli o solo un capro espiatorio? È il colpevole perfetto su cui far ricadere tutte le colpe? Perché tace volutamente su dei particolari che potrebbero scagionarlo?

“Spero sia pronto ad appellarsi alla clemenza della Corte, perché altre strategie difensive non ne vedo: le prove sono schiaccianti.”

Meroni da ligio professionista conosce bene i dettami della Costituzione che all’articolo 24 recita che ogni persona ha diritto ad essere difesa. La norma non dice che solo le persone oneste vanno assistite, il che vuol dire che si riferisce a tutti i cittadini, colpevoli e innocenti. Del resto, vale anche l’articolo 27 per cui ogni imputato non può essere considerato colpevole fino alla condanna definitiva, la cosiddetta presunzione di innocenza per cui solo un giudice può dire se una persona è responsabile o meno.

“Però a lui, forse per via del suo passato da carabiniere, forse per via di suo padre, che da carabiniere ci era vissuto e morto, a lui, Giacomo Meroni, la verità interessava.”

Tutto ciò porta Meroni a dover quantomeno “dubitare” e a lavorare per ottenere una sentenza che serva a stabilire la verità, pur sapendo che il compito dell’avvocato non è necessariamente questo. Per lui questo fa la differenza per cui si impegna in un’indagine difensiva che finirà per coinvolgere tutti i compagni di classe della vittima e dell’imputato, riportando a galla odi, amori e rancori mai sopiti.

Andrea Novelli


Gli autori:
Alessandro Perissinotto (Torino, 1964), professore di Storytelling all’Università di Torino, ha esordito nel 1997 con una trilogia di gialli storici pubblicata da Sellerio. I suoi romanzi sono tradotti in otto lingue e tra i suoi titoli più noti troviamo: Semina il vento, Le colpe dei padri (secondo classificato al Premio Strega 2013), Quello che l’acqua nasconde, editi da Piemme, Il silenzio della collina (Premio Lattes Grinzane 2019) e La congregazione, pubblicati da Mondadori.

Piero d’Ettorre (Torino, 1965), avvocato penalista patrocinante in Cassazione, è socio di un importante studio torinese. In trent’anni di professione ha guardato dentro le profondità oscure della Giustizia e ha visto vicende di incredibile umanità. Adesso ha deciso di raccontarle, prestando la sua esperienza all’avvocato Meroni.