Alex Finlay – Il turno di notte

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Editore SEM
Anno 2022
Genere Thriller
336 pagine – brossura e epub
Traduzione di Giovanni Zucca


Linden, New Jersey, 31 dicembre 1999.
Siamo alla soglia del Millenium Bug. È quasi il nuovo millennio, ma tutti hanno una paura fottuta di quello che succederà appena il nuovo anno, con tre zeri, arriverà. I computer impazziranno? La borsa americana crollerà? Gli ascensori nei grattacieli si fermeranno? E l’illuminazione resisterà o l’America sarà completamene al buio con orde di persone per le strade a creare disordini? Ma tutti questi orrori previsti non si materializzano e invece a Linden tutto questo non ha nessuna importanza, perché sta per verificarsi un altro tipo di orrore. Stevie e le ragazze, Mandy, Candy, Ella e Katie, stanno per chiudere il Blockbuster dove lavorano. Sono tutti adolescenti. Stevie con i suoi diciotto anni è l’unico maggiorenne, e infatti è il direttore del videonoleggio. Gli ultimi clienti si apprestano a restituire i VHS per non pagare la penale e altri per affittare un film per la serata. Ma i quattro non sanno che non potranno tornare a casa mai più, che non potranno festeggiare quel cambio di secolo. Verranno trovati trucidati nello stesso Blockbuster, solo una di loro si è salvata, Ella Monroe.
L’assassino, Vince Whitaker, viene subito catturato. Ma le prove non convincono la procura e viene rilasciato. Ma subito dopo fugge via, e nessuno riuscirà mai a ritrovarlo.

Linden, New Jersey, esattamente quindici anni dopo.
In una gelateria, la Dairy Creamery, vengono uccise tre adolescenti, Beth Ann, Madison e Hannah e una viene lasciata viva Jessica Marie Duvall.
Le coincidenze sembrano troppo strane per non tornare indietro a quella tragedia del 1999. E tutti pensano che il killer sia ritornato a casa.
Lo pensa la polizia e la procura della contea con l’agente Joe Arpeggio e il procuratore Hal Kowalsky, lo pensa Ella Monroe, sopravvissuta all’attacco del Blockbuster ed ora psicologa terapeuta, lo pensa anche Chris Ford, alias Chris Whitaker, il fratellino minore di quel Vince Whitaker accusato degli omicidi del Blockbuster, lo pensa Atticus agente della procura che ha studiato a fondo il cold case del 1999 e lo pensa anche l’agente dell’FBI Sarah Keller, chiamata a dar manforte alla polizia locale.

La storia si svolge ad una velocità eccezionale. L’autore sembra sfidare i lettori a lasciarlo andare. I lettori che amano i thriller veloci con protagonisti agenti dell’FBI divoreranno il libro, vista la scrittura altamente coinvolgente dell’autore.
Bello anche il ricordo degli anni novanta, il Blockbuster, i VHS da riavvolgere, sarà come essere trasportati all’indietro nel tempo. Tutti i personaggi che Finlay fa ruotare nel racconto, hanno una storia da raccontare a partire da Ella e Chris, che sono gli unici due “sopravvissuti” all’evento del Blockbuster del 1999.
Ella va in soccorso di Jesse Duvall, che come lei è sopravvissuta a un massacro, ma sa che la cosa per lei, non è per niente superata, e riviverla le crea angoscia. Ma il preside Steadman, quel professore che all’epoca le è stato tanto vicino e l’ha aiutata, ora sembra sconvolto e in preda al panico.
Chris Whitaker, ora Chris Ford, dopo l’adozione, ha seguito i consigli del fratello Vince. É diventato un avvocato, un difensore d’ufficio per l’esattezza. Suo fratello, quando era a casa gli diceva sempre di studiare, di prendere ottimi voti, perché sarebbe stata l’unica cosa che avrebbe potuto fargli cambiare vita.
Come può Chris non pensare a Vince? Soprattutto ora che Mr Nirvana, il videoblogger che segue su YouTube è tornato a New York? Nessuno sa che Chris Ford è Chris Whitaker, non sul lavoro e nemmeno la sua fidanzata, ma il pensiero è costantemente fisso su quel capodanno del 1999. E come può non pensare di difendere chi è accusato della nuova strage anche se potrebbe esserci un conflitto di interesse?
E poi c’è Sarah Keller, agente dell’FBI all’ottavo mese di gravidanza, in attesa di due gemelli. Viene chiamata per aiutare la procura di Union, che si occupa anche della cittadina di Linden.

Ci saranno segreti da scoprire, legami da decifrare e motivazioni da capire.
Finlay è bravo a sviluppare sapientemente le prospettive e le caratteristiche dei tre personaggi principali, incaricandoli in prima persona di risolvere i misteri in questione e intrecciando le loro storie in modo avvincente.
Sono molte le qualità che ho apprezzato di questo romanzo. Il rimando agli anni novanta, il modo in cui l’autore intreccia passato e presente per bocca dei suoi protagonisti, la trama originale e per niente scontata. Fin dalla prima pagina, il libro si rivela coinvolgente e cattura tutta l’attenzione del lettore. Ed è un thriller talmente studiato bene che alla fine di ogni capitolo, si ha come una sorta di sospensione dei fatti. Una suspense in più su quello che sta succedendo.
Studiato alla perfezione anche il finale ad effetto, che se ci si pensa un po’ su, è anche molto realistico, anche se forse un po’ esagerato, ma molto, molto cinematografico.
Se siete alla ricerca di un libro adrenalinico e che vi tenga incollate alle sue pagine, questo è il libro per voi. Uno dei libri migliori letti quest’anno. Complimenti all’autore!

Silvia Marcaurelio


Lo scrittore:
Alex Finlay (è uno pseudonimo, l’autore è un procuratore generale). Vive a Washington D.C. Il suo primo libro, Ever last fear, è stato un thriller di successo. É stato selezionato da Library Reads e Indie Next e votato come miglior thriller di Amazon Editors, oltre a essere stato molto acclamato da CNN, “Newsweek”, BuzzFeed, Goodreads e “Reader’s Digest”, tra gli altri. L’opera prima di Finaly è stata tradotta in più di dodici lingue (non in italiano, purtroppo), e opzionata per film e serie tv. Il turno di notte (primo romanzo in Italia) ha vinto la Library Read Selection, votato dai bibliotecari statunitensi come miglior libro del 2022.