Andrea Fazioli – Le strade oscure

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Editore Guanda / Collana Guanda Noir
Anno 2022
Genere Giallo
324 pagine – brossura e epub


È una delizia tutta legata all’amore per la lettura, ritrovare un autore e una figura da lui creata, autori e figure ai quali ci si affeziona, che si aspettano sapendo di ritrovare storie e sensibilità da serbare nel proprio animo.
Ed è quello che mi è accaduto leggendo “Le strade oscure” di Andrea Fazioli con protagonista il ritrovato investigatore privato Elia Contini.
Le storie di Andrea Fazioli con Elia Contini corrono su due binari così interconnessi tra di loro da sembrare un tutt’uno, da una parte le vicende legate alla parte gialla, dall’altra gli avvenimenti vissuti e raccontati tramite un percorso psicologico ed emotivo. I percorsi non sempre sono lineari, anzi, così come nella vita curve, dislivelli, cambi di rotta sono ben presenti, anche l’animo umano non segue un percorso ben definito e i tanti dubbi possono creare il vuoto dentro.
A presentarsi alla porta di Elia è Ernesto Magni. È un uomo buono, sensibile, non farebbe del male neanche a una mosca ma un giorno pensa a una cosa orribile, mentre scende dal treno si ritrova dietro una ragazza e immagina che una volta rimasti soli le potrebbe saltare addosso.

Non lo avrei mai fatto… Però ho meditato su quanto di noi dipenda dalle nostre scelte. È il confine fra una vita normale e una vita da reietto, da criminale...” Un anno dopo quella ragazza, Alice Sconamiglio, viene violentata nella stessa stazione. Se non è stato lui, chi è stato? E se invece fosse stato lui, visto che è accaduto esattamente quello che aveva immaginato? A Ernesto hanno da poco rubato il portafoglio, nel quale c’erano delle cose che stava annotando, cose delicate. Ed è da qui che comincia il percorso su Ernesto Magni.
È un uomo che si interroga, che si mette in discussione. Ha paura di quello che avrebbe potuto fare. E’ un uomo ordinario come potremmo essere tutti noi. Ha perso il lavoro come insegnante, ne ha svolti altri, ora è il custode in un condomino. Sta vivendo una separazione da sua moglie Liliana. Hanno una figlia – Vera – di tredici anni. Il rapporto tra Vera ed Ernesto è fatto di una forte complicità. Lui la coinvolge in una sua passione, quella per gli animali immaginari e creature fantastiche. Insieme ne parlano. Hanno creato un Istituto che si chiama IRZI, Istituto di Ricerche in Zoologia Immaginativa e hanno buttato giù un vero e proprio catalogo.

Tali creature con le loro descrizioni diventano metafore della vita reale e di ognuno di noi che la compongono, quella vita reale. Vera ha soli tredici anni, le verranno nascoste certe verità su suo padre, si tende a proteggere i più fragili temendo di dare loro più sofferenze di quante non ne abbiano già. Le parole non dette, le parole sussurrate. Ma Vera intuisce e vuole capire. Si troverà anche di fronte a una circostanza e non sa bene come comportarsi, la decisione da prendere è piuttosto dolorosa ma in maniera coraggiosa la prenderà quella decisione. Ama il suo papà, di quell’amore incondizionato che va oltre. Ha solo tredici anni, ma la vita la porta a essere più matura della sua giovane età e ha un forte sostegno, quello della sua famiglia, grazie anche a dei buoni insegnamenti.
Ernesto è un uomo al quale si vuole bene, una persona fragile, sensibile, che si scusa sempre di tutto. Anche se sovente queste qualità non vengono guardate sotto una giusta luce, si viene considerati quasi come l’ultimo anello della catena di una vita che richiede invece altre caratteristiche.

Potete immaginare l’incontro tra due figure come quelle di Elia ed Ernesto. Se non avete letto i precedenti della serie e non conoscete Elia Contini, vi posso assicurare che è una gran bella persona, con i suoi difetti beninteso, ma anche con le sue qualità, le sue malinconie, il suo mettersi in discussione. E in questo capitolo lo vedremo affrontare una scelta decisiva da prendere con la sua amata compagna Francesca. Una decisione che verrà per un momento accantonata e che prenderà una forza ancora maggiore in un momento molto critico per entrambi.
Quando si rischia di perdere qualcuno, i legami già forti acquistano una nuova energia.
Quando la si perde quei legami acquisiscono una forza diversa, fatta di ricordi e tenerezze.

In questo nuovo capitolo ritroviamo un vecchio caro amico di Elia – Giona – che vive da eremita nel suo rifugio. È un piacere ascoltare Giona con la sua saggezza, i suoi insegnamenti, così lontano dalla cosiddetta civiltà, ma forse proprio per questo più ricco in una visione della vita più sensibile.
“Di nuovo, sembravano solo chiacchiere, ma Contini sapeva che Giona stava cercando di condividere il suo turbamento, pur senza conoscerne le cause. Talvolta parlare è il modo migliore per restare in silenzio, così aveva detto una volta lo stesso Giona, e da allora Contini distingueva i silenzi-silenzi dai silenzi-parlati.”
La soluzione del caso lascia l’amaro in bocca, il capire come e perché si adottino certi comportamenti, come il male riesca a trovare terreno fertile così facilmente, come certi progetti iniziano a prendere forma e poi scorrono veloci aggravandosi sempre più perché non ci si ferma al primo evento delittuoso.

Una prova decisamente impegnativa per il nostro investigatore privato, ma Contini ne esce ancora più forte avendo dovuto affrontare una situazione così vicina alla sua sfera privata. In ogni caso che affronta ci mette tutto se stesso con la sua sensibilità.
Non rimango mai delusa dallo stile di Andrea Fazioli, apprezzo tanto la sua maniera di unire la trama gialla e l’aspetto introspettivo, dando a entrambi la giusta importanza e la perfetta collocazione nelle storie.
Vi esorto a leggere “Le strade oscure” e se non avete ancora letto i precedenti titoli della serie con protagonista Elia Contini di farlo al più presto.

Cecilia Dilorenzo


Lo scrittore:
Andrea Fazioli, nato nel 1978, vive a Bellinzona, nella Svizzera italiana. Guanda ha pubblicato L’uomo senza casa (2008, Premio Stresa di Narrativa, Premio Selezione Comisso), Come rapinare una banca svizzera (2009), La sparizione (2010, Premio Fenice Europa), Uno splendido inganno (2013), Il giudice e la rondine (2014), L’arte del fallimento (2016, Premio Fenice Europa), Gli svizzeri muoiono felici (2018) e Il commissario e la badante (2020). I suoi libri sono tradotti in varie lingue. Gestisce il blog andreafazioli.ch/blog