Leo Giorda – L’angelo custode

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Editore Ponte Alle Grazie
Anno 2022
Genere Giallo
272 pagine – brossura e epub


Protagonista di questo libro è Adriano Scala detto “Woodstock”. Il nomignolo gli deriva dal fatto che lui è un investigatore “sui generis”… Deve farsi una o più canne per usare i superpoteri intellettivi per arrivare a deduzioni logiche che gli fanno risolvere i suoi “casi”.
Woodstock si muove tra Testaccio e San Lorenzo, tra i bar e le piazze della movida giovanile della Roma attuale, quartieri che si trovano vicino al centro e all’Università più antica di Roma.
Il tutto ha inizio con il ritrovamento del cadavere di un bimbo in un cassonetto nel quartiere di San Lorenzo, esattamente in via degli Equi. Guarda caso, proprio lì, vi abita Claudio Gatto, musicista di piano bar, che vittima in passato di un’accusa infamante che ne aveva distrutto la promettente carriera, viene accusato del terribile omicidio.
Visti i precedenti di Gatto, il vicequestore di zona, Giacomo Chiesa, uomo tutto d’un pezzo, fa uno più uno e lo accusa di aver ucciso il bambino, anche se il povero Gatto ha un alibi che viene confermato da più persone. Ma non sempre uno più uno fa due. Gatto, attraverso un amico comune, contatta Woodstock per farsi aiutare a trovare il vero assassino, visto che la polizia, non sta cercando nessun altro e lui è il principale indiziato del vicequestore Chiesa.
Woodstock/Adriano, nonostante sembri tutt’altro, è un maestro elementare; è stato sposato, ha una figlia piccola e vive ancora a casa con la mamma Rita. Ha un fratello che ritiene insopportabile. Mostra di avere doti sorprendenti, malgrado la sua vita non sia proprio lineare.

Come in ogni giallo che conta, se si svolge a Roma c’è sempre il Vaticano di mezzo, con i suoi segreti, rinchiusi tra le mura del piccolo Stato.
Fortunatamente per Woodstock e Chiesa, non tutti sono propensi a tenersi segreti così importanti e qualche coraggioso capisce che collaborare è meglio che stare in silenzio e sottostare ai potenti.
Anche Chiesa e Woodstock capiscono che, anche se formano un duo alquanto improbabile, alla fin fine dovranno per forza lavorare assieme. Uno per risolvere il caso, l’altro per salvare un innocente.

Buona la prima, Leo!
Come romanzo d’esordio questo autore mi ha convinta molto. Il libro fila che è una meraviglia e per di più delle volte usa il gergo romanesco che mi piace tanto, visto che è quello della mia città. Meno, i riferimenti alla squadra di calcio giallorossa, visto che io tengo per la sponda biancoceleste del Tevere, però mica si può avere tutto!
Bella la trama, mi è veramente piaciuta. La storia si dipana veloce come una volante della polizia a sirene spiegate. Tra le indagini intersecate di Woodstock e Chiesa. Tra poteri forti e voglia di verità a tutti i costi. Tra i flashback del passato di Adriano e il presente. Tra segreti trattenuti e la voglia di parlare.
Leo Giorda rimesta con maestria nel torbido dei misteri di Roma. Nei comportamenti violenti delle forze dell’ordine, delle mele marce presenti sia nella magistratura che nelle alte gerarchie vaticane, come nella stessa polizia, senza fare sconti a nessuno.
Credo che questo libro sia il primo di una serie e che la collaborazione tra Woodstock e il vicequestore Chiesa non sia finita qui. Spero di rincontrarli presto!

Silvia Marcaurelio


Lo scrittore:
Leo Giorda (1994) è nato e cresciuto a Roma. A venticinque anni, dopo la laurea in Beni culturali e la specializzazione in Storia dell’arte, comincia a viaggiare per l’Italia e l’Europa mantenendosi con lavori vari e sempre coltivando il sogno della scrittura. L’angelo custode è il suo primo romanzo.