Stefano Bonazzi – Titanio

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Editore Alessandro Polidoro / Collana Perkins
Anno 2022
Genere Noir
260 pagine – brossura e epub


Fran, diminutivo di Francesco, tredici anni, si trova in una struttura all’interno di una reparto sperimentale in cui si sono in cura ragazzi con disturbi psicologici. Qui incontra un educatore, Alan, con il quale prova a raccontare cosa gli è successo, a rielaborare ogni passo che lo ha condotto verso il crimine di cui si è reso colpevole.
Fran viveva con la famiglia all’interno di un quartiere chiamato la Ciambella, una zona di confine, come le persone che lo abitano, isolati o protetti dal mondo esterno. Un luogo costruito inseguendo sogni che si sono diluiti in delusioni, fatto di palazzoni di cemento che sono diventati case abusive da difendere con qualsiasi mezzo. Un luogo in cui sono in vigore regole e leggi proprie, dove lo spaccio di sostanze stupefacenti è il commercio più redditizio, dove per sopravvivere bisogna resistere ad ogni costo.

“Titanio”, nuovo romanzo di Stefano Bonazzi, edito da Polidoro, è una storia nera in cui è difficile trovare luci. È una storia in cui si racconta l’abisso: quello che si può a vivere in certe situazioni ma soprattutto quello dell’animo umano. È una storia che indaga il male che come una larva s’insinua all’interno di chi lo ha subito, macerando lentamente, divorando a lungo, contaminando, fino a diventarne parte integrante. È una storia di mostri che non sono lontani e sconosciuti ma vicini e si nascondono sotto mentite spoglie servendosi dell’amore e dell’affetto come alibi.
Stefano Bonazzi ha uno stile narrativo che mi ha conquistata fin dalle prime pagine, un registro linguistico che si adatta e cambia alla perfezione in base ai vari personaggi e una prosa poetica evocativa e solida, davvero bella, che in certi tratti per me è stata come bere acqua fresca quando è da tanto che non ci si disseta.

In una parte del romanzo qualcuno dice che i sentimenti non sono facili da mettere sulle pagine, di come sia complesso trovare le parole giuste per descriverli ma io penso che l’autore ci riesca egregiamente, mostrandoci con chiarezza gli animi dei suoi personaggi senza timore di spingersi oltre in queste che sono creature di confine, ma anche riuscendo a portarci fisicamente nei luoghi descritti, a sentire l’umido che bagna la pelle, il caldo soffocante da cui non c’è scampo ma anche la bellezza accecante e luminosa del mare così vicina e in contrasto a zone in cui è facile perdersi.
Titanio è la capacità di abituarsi a tutto. È fuggire dalla normalità. È la paura che cambia o salva. È il male che si riesce a sopportare solo convincendosi che avrà fine, in un modo o in un altro. È nostalgia. È carne e metallo. È essere senza. È vuoto che avanza. È uno strappo e una caduta. È la certezza del tradimento, la certezza che non ci sia salvezza dai mostri.

“Non esistono sorrisi. Non esistono legami. Nemmeno il sangue ci protegge. I mostri sono ovunque. È semplice. È così dannatamente semplice che ce lo dimentichiamo. E un mostro non vuole altro che essere dimenticato.”

Federica Politi


Lo scrittore:
Stefano Bonazzi è nato a Ferrara, dove vive e lavora. Di professione grafico pubblicitario, realizza composizioni e fotografie ispirate al mondo dell’arte surrealista. A bocca chiusa è il suo romanzo d’esordio, uscito nel 2014 e ristampato per Fernandel. Nel 2017 ha pubblicato il secondo romanzo L’abbandonatrice. I racconti Forse abbiamo esagerato, Niente Coma e Chi urla più forte sono stati selezionati tra i finalisti del premio «NebbiaGialla» a cura di Paolo Roversi nel 2015, 2016 e 2017. È presente in numerose antologie, tra cui Gli Stonati (NEO edizioni). Collabora con le testate Il Loggione Letterario e Satisfiction.