Holly Jackson – Brave ragazze, cattivo sangue

349

Editore Rizzoli / Collana
Anno 2022
Genere Thriller
540 pagine – brossura e epub
Traduzione di Paolo Maria Bonora


“- Quello che so io, però, è che qualsiasi cosa tu scelga di fare sarà quella giusta. Sei fatta così, ecco. E qualsiasi cosa tu decida di fare, sai che che io ci sarò, a sostenerti. Sempre. Ok? – Ok. –
E nel salutarlo si rese conto che la decisione era già stata presa. Forse era presa da sempre, forse non aveva mai avuto una vera scelta, e aspettava solo che qualcuno le dicesse che andava bene così. Andava bene così. Cercò il nome di Connor e premette il tasto verde, con il cuore che le risaliva in gola. Lui rispose al secondo squillo. – Ci sto – disse.”

Dopo il successo di “Come uccidono le brave ragazze” – fenomeno editoriale in Italia e non solo, vincitore del British Book Award Children’s Fiction Book of the Year 2020 -, Holly Jackson torna in libreria con l’attesissimo sequel della serie, un thriller young adult ricco di colpi di scena, capace di coinvolgere anche questa volta i più giovani ma non solo. Una storia moderna in cui l’elemento YA si fonde con armonia alla trama gialla, in un intreccio accattivante e contemporaneo, nel quale il racconto si alterna a interviste, appunti e fotografie, in un sapiente cambio di registri che rende la lettura sempre piacevole, ritmata e scorrevolissima.

Il lettore si trova così nuovamente immerso nelle atmosfere e nella quotidianità di Little Kilton, la piccola cittadina inglese ancora profondamente turbata dalla vicenda di Andie e Sal, fulcro del primo romanzo della serie – che vi consiglio di recuperare – e che ha lasciato inesorabile dietro di sé l’eco dell’orrore celato dalla normalità. La ferita è ancora aperta, un processo è ancora in corso, la giovane Pip, coraggiosa investigatrice, ormai è diventata celebre, sta registrando un podcast, ultima appendice della vicenda, per poi lasciarsi alle spalle indagini, misteri, pericoli, affinché tutto diventi solo una parentesi nel suo ancora giovane percorso di vita. Ma a Little Kilton la tranquillità è lungi dall’essere conquistata e la scomparsa di uno dei più cari amici di Pip la porta a ritornare sui suoi passi, ad infrangere quella promessa fatta agli altri ma soprattutto a se stessa, quella per cui non avrebbe più “giocato alla detective”.

In un susseguirsi di scene mozzafiato e colpi di scena Pip si ritroverà così immersa ancora una volta in un mistero da risolvere, mettendo nuovamente a repentaglio l’incolumità sua e di chi le sta intorno, per giungere a fare quella giustizia che le autorità non seguono, nel disinteresse o nell’ambiguità. E proprio in relazione a ciò, quello che maggiormente colpisce in “Brave ragazze, cattivo sangue” è il cambiamento che Pip ha subito in seguito alle vicende narrate nel romanzo precedente, un vero e proprio passaggio di maturazione della giovane protagonista di questa serie tanto amata, una ragazza che è ormai diventata consapevole, più esperta, forse anche più cinica ma indubbiamente leale e sempre disposta a fare la cosa giusta, a far luce su ciò che non è chiaro, a redimere le ingiustizie, anche le più bieche. Ma tutto ciò ha un costo e la ferita nell’animo di Pip è profonda, una lacerazione che si muove sottopelle destinata ad esplodere in tutta quella rabbia accumulata, non solo per gli eventi traumatici che ha dovuto e deve ancora necessariamente contrastare ma anche per la pressione cui è costantemente sottoposta, che attraverso i social viene inevitabilmente amplificata.

Holly Jackson conferma così la sua capacità di raccontare con semplicità, con quella lucidità d’impatto, il mondo dei ragazzi contemporanei, parlandoci di catfishing, di ghosting, di social, quel mondo digitale fatto di post, messaggi, mail, video, dove l’indagine diventa collettiva, le emozioni virali, la comunicazione immediata ed esplosiva, un mondo dove però si è anche particolarmente esposti, che si intreccia con quello reale in un equilibrio difficile da mantenere, da tutelare, soprattutto quando sono gli stessi adulti e le autorità ad essere manchevoli. Perché quella che Holly Jackson ci racconta ancora una volta è una bella generazione di ragazzi, empatici, solidali, sensibili, dai valori profondi come la verità e la giustizia, ma ancora profondamente bisognosi di una guida e di un sostegno da parte di una generazione di adulti che non deve perdersi nell’oblio delle certezze e dei luoghi comuni.

Un accenno merita in conclusione anche la veste grafica del romanzo, accattivante fin dalla copertina, che, con il colore acceso e il carattere modernissimo, non solo riprende il primo romanzo della serie ma riesce anche ad incuriosire e attirare nuovi lettori di ogni età.

Linda Cester


La scrittrice:
Holly Jackson si è laureata all’università di Nottingham, dove ha studiato linguistica letteraria e scrittura creativa. Vive a Londra, dove trascorre il suo tempo libero con i libri (che legge e scrive), con i videogiochi e con i documentari sul crimine, immaginando di essere una detective. Questo è il suo primo romanzo e presto diventerà una serie TV.