Kate Atkinson – Il cerchio magico

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Editore Marsilio / Collana Farfalle
Anno 2022
Genere Giallo
464 pagine – brossura e epub
Traduzione di Ada Arduini


La prima caratteristica che contraddistingue “Il cerchio magico” di Kate Atkinson è la lunghezza, non solo del libro in sé ma anche di tutte le parti della narrazione: un lungo preambolo in cui tutti quelli che saranno protagonisti degli eventi (non sempre criminosi) vengono presentati con la stessa leggera nonchalance con cui si tratterebbe distrattamente una notizia di cronaca minore. Piuttosto lungo è anche il racconto degli accadimenti che, in un crescendo di tensione, portano tutti i protagonisti verso un punto centrale da cui tutto ciò che succede trae origine, con lo stesso effetto che produce la rimozione di un tappo sul fondo di una vasca in cui l’acqua scorre sempre più velocemente verso una destinazione (e un destino) che accomuna tutto e tutti.
Ma tutta questa lunghezza che, per fortuna, non è inutile lungaggine è probabilmente il giusto tempo che si deve dedicare al racconto di fatti e storie che si svolgono in una contea dell’Inghilterra nordoccidentale affacciata sul mare dove i ritmi sono ben diversi da quelli frenetici della caotica vita metropolitana.

Attenzione, però: il fatto che spazi e tempi siano, come si dice, a misura d’uomo, non significa che tutto ciò che accade in queste contee sia commisurato all’apparente quiete che ne pervade la vita, anche se ci vuole un notevole sforzo d’immaginazione per dare una veste diversa da quella di bravi padri di famiglia a personaggi che scopriranno lentamente la loro vera natura, in una metamorfosi che inizia su un green di golf e si concluderà in luoghi ben diversi.
Luoghi in cui si trova immerso anche Jackson Brodie, ex militare ed ex poliziotto, le cui competenze ed esperienze vengono messe al servizio di mogli gelose e madri apprensive costrette a rivolgersi a un esperto investigatore privato quando non sono più in grado di mantenere il controllo su situazioni familiari sull’orlo di una crisi di nervi.
E Brodie si occupa, tutto sommato volentieri, di questi piccoli psicodrammi che gli consentono di sbarcare il lunario e badare alla sua allargata e composita famiglia di cui fanno parte due figli con i quali ha rapporti a corrente fortemente alternata e una ex compagna che, quando non lo punge di persona con il suo sarcasmo, rimane sempre con lui come una sorta di memento perpetuo che lui stesso risveglia, per cui ogniqualvolta deve prendere una decisione o definire una situazione, dopo la risposta che dà a se stesso, arriva puntuale ciò che Julia direbbe (o disse in una situazione simile) e quasi sempre, in questi momenti narrativi, la Atkinson riesce a confezionare dei piccoli capolavori di ironia e sarcasmo che si trovano disseminati lungo tutto il romanzo e rendono decisamente piacevole la lettura. In quest’ottica una nota di merito va anche alla traduzione che è molto ben fatta e riduce davvero al minimo le inevitabili perdite che si creano nella trasposizione di modi dire o giochi di parole con cui l’autrice pare avere notevole dimestichezza.

E Kate Atkinson dimostra anche nei confronti della narrazione e della costruzione dei personaggi, una grande attitudine che sfocia nella maestria quando si tratta di gestire una gran quantità di piani narrativi, riconducibili ad archi temporali relativamente brevi, ma distribuiti su un’ampia platea di personaggi e luoghi che, periodicamente, si incrociano dando luogo a una catena ininterrotta di chiusure e riaperture di vicende tutte indirizzate verso un equilibrio che non potrà essere che momentaneo come tutto ciò che caratterizza le storie di vite difficili sempre in bilico fra dannazione e riscatto.

Ma, forse, il vero valore aggiunto di questo romanzo è il protagonista, Jackson Brodie: un uomo con un passato infarcito di lutti la cui vita è sempre tesa a evitare ad altri ciò che non ha potuto impedire capitasse ai suoi affetti più cari e, per questo, vive in una sorta di tempo sospeso in cui cerca sempre di rincorrere un passato a cui non può comunque porre rimedio e, anche se ne è ben consapevole, non può fare a meno di vedere sempre il lato negativo di ciò che gli accade intorno.

«Mai provato a fare l’ottimista?» chiese Julia. «Una volta» rispose Jackson. «Ma non fa per me.»

Nonostante questo o, forse, proprio per questo, Brodie è una persona dotata di un senso dell’umorismo e dell’ironia che gli consentono di affrontare con il giusto distacco le vicende che gli piovono addosso e, anche se cerca spesso di dare di sé un’immagine da “duro”, non si trasforma mai in un essere cinico ma rimane, in fondo, un bravo ragazzo disposto sempre a rischiare sé stesso per togliere dal mondo un po’ di sofferenza.

Lettura che non delude in nessun aspetto e per questo consigliatissima.

Mauro Bossi


La scrittrice:
Kate Atkinson (York, 1951) vive a Edimburgo. Autrice di romanzi che hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Costa Book Award, è considerata una delle più importanti scrittrici di lingua inglese. Dal 2011 è membro dell’Ordine dell’Impero Britannico per meriti letterari. La saga di Jackson Brodie, pubblicata in ventotto paesi, è diventata una serie televisiva di successo della Bbc.