Stefania Viti – Matcha al veleno

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Editore Sonzogno
Anno 2023
Genere Giallo
256 pagine – brossura e epub


Alzi la mano chi sa dire di cosa si tratta quando si parla di matcha! Lo ammetto subito, io sono tra quelli che non alzerebbe il braccio per rispondere correttamente, almeno prima di leggere l’originale giallo di Stefania Viti, giornalista, scrittrice e consulente comunicazione appassionata di lingua e cultura giapponese (si è laureata in questa materia a Venezia, e di cui parla fluentemente la lingua, avendo anche vissuto una decina d’anni a Tokyo). Sapevo vagamente si trattasse di un tipo di tè, ma ora ho scoperto tutta l’importanza e la delicatezza di questo tè verde proveniente dalla Cina imperiale, soprattutto durante la tradizionale cerimonia, misteriosa e silenziosa, dei riti e degli utensili ad essa collegati, oggetto di studi e di gesti che rimandano al passato, che vanno preparati con cura e coinvolgendo solo chi ne ha rispetto e ossequio.

Proprio durante l’inaugurazione della nuova sede della scuola del tè, mentre si sta celebrando l’esclusiva cerimonia in cui gli invitati assaporano una preziosa miscela bevendo da un’unica tazza, accade qualcosa che mette in moto la trama del romanzo: una donna si accascia per un malore e muore subito dopo. Un infarto? Un avvelenamento? Un avvertimento? Chi può essere stato, e soprattutto, qual è la causa, se veramente non si tratta di morte accidentale? Attraverso varie ipotesi, e scoprendo a poco a poco segreti e relazioni tra i presenti alla celebrazione, si riuscirà forse a dare delle risposte a molte domande che il lettore si trova immediatamente a porsi, azzardando soluzioni che puntualmente vengono smentite nel prosieguo della lettura.

La prima cosa che colpisce di “Matcha al veleno” (Sonzogno) è la copertina, dove si staglia, molto riconoscibile, la facciata neogotica della chiesa di Santa Maria del Carmine, situata in Piazza del Carmine, nel famoso quartiere milanese di Brera, luogo di cultura e incontri, di movida raffinata, di arte e di aperitivi, riti e abitudini prettamente meneghini. Per Nora Valli, la protagonista del romanzo, giornalista di moda un po’ ficcanaso e molto intraprendente, come la sua autrice appassionata e conoscitrice del giapponese e del Sol levante, è un posto magico, uno dei suoi preferiti in città, soprattutto per una questione di prospettiva, perché dietro la chiesa non c’è nulla, e lo sguardo può quindi spaziare dalla rossa facciata direttamente all’azzurro del cielo, trasmettendo una sensazione di libertà. Anche per me è un luogo molto bello, e spesso mi fermo qualche istante a contemplare la piazza e la chiesa quando mi capita di passeggiare da quelle parti.

Una lettura molto gradevole, leggera e intrigante allo stesso tempo, un giallo apparentemente frivolo ed esuberante, pieno di affetto per il Giappone, di nozioni e di curiosità per un Paese che l’autrice ben conosce e ama (trovo molto interessante l’idea di nominare ogni capitolo con un titolo espresso in giapponese, a volte anche con i kanji corrispondenti, accompagnato dalla traduzione in italiano), ma anche per quelli che credo siano i suoi luoghi del cuore di Milano, creando una protagonista un po’ svampita (con una passione per la moda e per lo smalto rosso, il Rouge Noir di Chanel) ma determinata, attenta al modo di vestirsi, truccarsi e agli abbinamenti cromatici di qualsiasi persona e ambiente, sensibile al fascino maschile ma anche con un senso straordinario dell’amicizia e della solidarietà, perché “la moda non esiste senza stile, e quando si osa, ovvero quando si prova ad andare oltre le regole di base, bisogna saperlo fare”.

Mauro Cremon


La scrittrice:
Stefania Viti, giornalista laureata in Lingua e letteratura giapponese, ha vissuto a Tokyo per circa dieci anni. Si occupa di Giappone contemporaneo e collabora con testate nazionali e internazionali. Con Gribaudo ha pubblicato libri sulla cultura gastronomica giapponese, tra cui L’arte del sushi (2015), Il libro del ramen (2017), Il libro del sake e degli spiriti giapponesi (2018), La cucina popolare e i matsuri del Giappone (2019), Tè e dolci del Giappone (2021). Ha inoltre curato e tradotto Il dizionario dei sapori giapponesi di Richard Hosking (2022).