Ilaria Tuti – Madre d’ossa

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Casa editrice Longanesi / Collana La gaja scienza
Anno 2023
Genere thriller
384 pagine – rilegato e epub


Teresa non guidava da tempo, da quando perdeva pezzi di memoria e non si fidava più di se stessa.

Quando riceve una chiamata anonima, Massimo Marini si precipita sul luogo indicato non pensando però di trovare lì Teresa Battaglia; tra le braccia tiene il corpo ormai inerme di un ragazzo, le braccia attraversate da un lungo taglio che parte dai polsi. Preservare la scena di un potenziale crimine o mettere al sicuro un’amica, mettendo a rischio la propria carriera? Massimo Marini non ha dubbi: deve portare Teresa lontana da lì.

Massimo si prese la testa tra le mani.
«Vi siete persi Teresa Battaglia?»

Teresa però non ha memoria dell’accaduto. Da tempo lotta con una malattia che le fa dimenticare volti, nomi e persino se stessa. Non è mai sola: vive con Alice e Smoky, e la squadra si è riorganizzata per poter essere sempre a disposizione. Nessuno è pronto per un addio che sembra sempre più vicino, mettendo anche a repentaglio le proprie vite e carriere. Specialmente da quando Crespi, Lona e Dalla sembrano nuotare contro corrente. Di chi possono fidarsi?

Teresa uscì dall’ufficio di Albert pervasa da un senso di angoscia crescente. Si era mostrata determinata, persino sprezzante della malattia, ma in realtà aveva avuto la conferma che un male maggiore so stava addensando nell’ombra. E non in lontananza, ma nell’ambiente conosciuto che era stato la sua casa negli ultimi trent’anni.

I dubbi e le domande sul coinvolgimento di Teresa sembrano farsi sempre più fitti come i segreti in un bosco non lontano da Udine che potrebbe contenere tutti i fatti di un passato pronto a svelare l’enigma. Chi è la Madre d’ossa? E perché Teresa Battaglia ha cancellato quella parola dal diario in cui teneva nota di tutto?

Il successo e la bravura di Ilaria Tuti non sono di certo in discussione ma con Madre d’ossa, se possibile, l’autrice ha dimostrato la capacità di muoversi nel proprio territorio e scavare nel passato, fino alle origini. Ce lo stavamo chiedendo tutti: Teresa Battaglia sarebbe tornata? Dopo il successo dei volumi che hanno come protagonista la commissaria e dopo lo straordinario esito delle opere storiche (Fiore di roccia e Come vento cucito alla terra), il ritorno della squadra di Udine ha subito suscitato curiosità nei lettori. Come sarebbe stata gestita la malattia che ha colpito la Battaglia?

Ilaria Tuti – come nei precedenti volumi – riesce a parlare dell’Alzheimer con delicatezza ma presentando comunque tutti i lati oscuri della malattia. Quello che da sempre rende robuste le opere della Tuti rimane anche in questo ultimo romanzo; la forza della squadra, la potenza dei legami che vanno ben oltre al concetto di sangue. Teresa Battaglia e la sua “squadra” si sostengono e proteggono, e insieme si avvicinano a un addio che ogni giorno sembra sempre più vicino. Altro punto forte del romanzo è la volontà dell’autrice di non allontanarsi dalla terra e dai legami che ha con essa: l’ambientazione, la scoperta di leggende, credenze popolari, e di siti di interesse archeologico e antropologico regalano al lettore la sete di nuove conoscenze. Qui non siamo a New York, urla forte la Tuti, siamo a Udine e dintorni dove la storia arriva dal centro della terra.

Il ritmo è sempre incalzante e alterna indagini e momenti di familiarità e affetto andando a creare una struttura che coinvolge il lettore anche sentimentalmente: il legame tra Battaglia e Marini rimane al centro della trama, andando sin dal primo romanzo a tessere la trama di un rapporto che sarà indissolubile. Ma in Madre d’ossa non c’è solo Teresa: ci sono Alice e Smoky, Parri, De Carli e tutti i personaggi che da Fiori sopra l’inferno abbiamo imparato a conoscere, apprezzare o odiare. Madre d’ossa è il ritorno alle origini ma anche il futuro.

Adriana Pasetto


La scrittrice:
Ilaria Tuti vive a Gemona del Friuli, in provincia di Udine. Ha esordito nella narrativa con Fiori sopra l’inferno (Longanesi 2018). Il secondo romanzo, Ninfa dormiente, è del 2019. Entrambi vedono come protagonisti il commissario Teresa Battaglia, uno straordinario personaggio che ha conquistato editori e lettori in tutto il mondo, e soprattutto la terra natia dell’autrice, la sua storia, i suoi misteri. Con Fiore di roccia (2020), e attraverso la voce di Agata Primus, Ilaria Tuti celebra un vero e proprio atto d’amore per le sue montagne, dando vita a una storia profonda e autentica. Nel 2021, con Luce della notte e Figlia della cenere, torna alle storie di Teresa Battaglia. Del 2021 è anche la nomina di Ninfa dormiente agli Edgar Awards e il Premio letterario Rapallo per la donna scrittrice per Fiore di roccia. È inoltre autrice del romanzo Come vento cucito alla terra (2022), ispirato alla vera storia delle prime donne chirurgo durante la Prima guerra mondiale. I suoi romanzi sono pubblicati in 27 Paesi.
Da Fiori sopra l’inferno è stata tratta l’omonima serie tv con Elena Sofia Ricci, in onda su Rai 1.