Gabriele Cantella – Il sangue di Giuda

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Editore Mursia / Collana e’Giungla Gialla
Anno 2023
Genere Giallo
174 pagine – ebook


Gela è un comune siciliano di più di settantamila abitanti che fa parte del libero consorzio comunale di Caltanissetta e domina la vasta pianura che la circonda e l’ampio e splendido golfo su cui si affaccia. Città bella, vivace, industriale e agricola, ma che conserva ancora gelosamente le sue importanti tradizioni storiche e monumentali. E anche una stazione turistico balneare, con un clima invidiabile praticamente in tutte le stagioni.
Ciò nondimeno quell’anno, arrivati alla Settimana Santa, nonostante la Pasqua tardiva di quasi fine aprile, non pareva proprio Pasqua. Da giorni infatti Gela era imprigionata da una pioggia fitta e ostinata, la cui velocità pareva raddoppiata dalla Draunara, tempestoso ventaccio che gli antichi paragonavano alla coda di un serpente. E proprio quel lunedì, Giovanni Alma di professione investigatore privato, uomo un tempo brillante ma diventato cupo, introverso e solitario, dal giorno della morte della moglie Marella, dieci anni prima, falciata dal cancro, passando a piedi vicino alla chiesa del Carmine, noterà due volanti della polizia e un’auto blu con il lampeggiante acceso.

Incuriosito, si avvicinerà per informarsi e sarà proprio il parroco Don Salvatore Rizzo, suo vecchio amico, a invitarlo a entrare e a spiegargli che proprio lì, in quel luogo sacro, è stato commesso un terribile omicidio. Inquietante e da far venire i brividi, soprattutto perché compiuto, durante la Santa Messa. Accanto al cadavere, bagnato di sangue, lasciati in bella vista ci sono un santino raffigurante una delle stazioni della Via Crucis e trenta pezzi d’argento.
Un omicidio insolito, avvenuto in una chiesa piena di gente e quindi di potenziali testimoni. Però… Nessuno avrebbe visto o almeno pare.
E benché Giovanni Alma avanzi subito l’ipotesi che il quadro dell’insieme darebbe da pensare a un delitto a sfondo religioso, l’identità della vittima uccisa da un unico colpo al cuore, un quarantenne ben noto nel quartiere perché esercitava l’antico mestiere di pappone, farà sì che Calogero Smecca, ispettore capo incaricato dell’indagine, scateni una caccia all’uomo, mirata al racket della prostituzione. Mentre la polizia si lancia in un’indiscriminata battuta all’assassino, seguendo la scontata pista di un regolamento di conti tra bande, il parroco, che invece conosceva il morto come una brava persona, ha già incaricato il detective di indagare in parallelo.

L’inchiesta però si trasformerà per Giovanni Alma anche e soprattutto in un’indagine su sé stesso, in un’occasione per guardarsi dentro, individuare i propri errori e ritrovare quel senso della vita che credeva perduto da quando Marella, sua moglie, non c’è più.
La morte ha spezzato infatti bruscamente la sua vita distruggendo quasi quella, ancora da vivere di Giovanni Alma. Perché ancora oggi lui si colpevolizza, si auto punisce giorno dopo giorno crudelmente, perché non riesce a dimenticare quella tragedia e a vivere senza di lei.

Ignora gli amici, l’amore che lo circonda, sopravvive stancamente o peggio si sente quasi imprigionato dal mondo dei vivi e addirittura impedito nell’avere un qualsivoglia diritto di entrare in quello dei morti, nella vana e impossibile ricerca di un amato e ormai irraggiungibile fantasma.
Solo quell’assurda folle indagine pare sia in grado di coinvolgerlo di nuovo in qualcosa e dargli la spinta per continuare ad andare avanti. Perché bisogna scavare molto a fondo, capire i cervellotici perché di un omicida e riuscire a risolvere un mistero che affonda le radici nel passato. Perché forse l’odio, la collera e la frustrazione possono talmente gravare sulla psiche al punto di trasformare un qualcuno in un assassino.

E “Il sangue di Giuda” è una storia che viene da molto lontano, da un sofferto tradimento, dalla figura di Giuda, il discepolo maledetto, da sempre giudicato il traditore, ma quanto davvero e pienamente responsabile dell’ azione sciagurata e spregevole che da sempre la cultura cristiana gli si attribuisce ?

Una trama intrigante, frequentata da una quasi macchiettistica carrellata di personaggi: in primis la generosa segretaria di Giovanni Alma, poi gli amici da lui troppo a lungo trascurati ma disponibili lo stesso, i religiosi testimoni del territorio, i poliziotti stupidi e incompetenti e quelli buoni e disinteressati. Una storia inquietante ma affascinante, che fin dall’inizio ci tiene con il fiato sospeso, con una bella ambientazione, esaltata dalla sofferta personalità del protagonista, l’investigatore privato Giovanni Alma.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Gabriele Cantella, siciliano, ma da anni a Milano per studio, lavoro e scelta di vita, si occupa di comunicazione. Ha studiato Legge, ma poi cede a quella che era sempre stata la sua prima e più genuina passione: la scrittura. Così diventa giornalista a tempo pieno e scrittore nel tempo che rimane. In un’altra vita, forse, avrebbe fatto il detective e, chissà, magari anche da questo desiderio mai realizzato nascono i suoi personaggi e le loro storie nella cornice di un giallo forse un po’ atipico, dalle atmosfere Hard Boiled, rivisitate in una chiave più intima e personale, e trasferite nella Sicilia di oggi.