Peter May – Il rumore del ghiaccio

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Editore Einaudi / Collana
Anno 2023
Genere Thriller
320 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Alfredo Colitto


Nel 2051, le continue previsioni di catastrofe climatica sono stati sistematicamente ignorate e l’eccessivo surriscaldamento ha provocato effetti devastanti nel pianeta. Dopo decenni su decenni di scelte sbagliate, la Terra ha dovuto affrontare incontrollabili cambiamenti climatici che l’hanno resa irriconoscibile. Regioni e paesi, a causa dello scioglimento dei ghiacci, hanno assunto conformazioni diverse delle originarie. Il caldo e le temperature insopportabili hanno desertificato vastissime zone equatoriali, e il 25% della popolazione mondiale è stato costretto a lasciare le proprie terre e le incontrollabili migrazioni hanno scatenato continui e sanguinosi scontri in ogni parte del globo.

Contemporaneamente, l’immane quantità di umidità nell’aria per colpa dall’evaporazione delle superfici degli oceani, si è trasformata in mortale ricaduta di piogge e uragani, provocando incontrollabili alluvioni ridisegnando i contorni delle terre emerse e rendendoli irriconoscibili. Mentre più a nord, le calotte polari in fase di scioglimento hanno interrotto la corrente del Golfo, e le latitudini settentrionali, tra cui la Scozia, con un clima diventato da un giorno all’altro pari a quello del Nord della Norvegia, sono colpite da continue tempeste di neve e ghiaccio e imprigionate per lunghi mesi in una gelida morsa di gelo.

Ma veniamo alla storia, collocata nel 2051, in un ambiente desolato. Tra i ghiacci che ricoprono ormai le Highlands scozzesi – uno stato, ormai separato, non solo per politica, è entrata a far parte dell’Unione Europea, me anche per morfologia geografica dall’Inghilterra – una giovane meteorologa scoprirà vicino al villaggio di Kinlochleven il cadavere congelato di uno sconosciuto. Il corpo ritrovato che corrisponde a Charles Younger, un giornalista dello «Scottish Herald» scomparso tre mesi prima durante una presunta vacanza in montagna nelle West Highlans, verrà recuperato in una galleria di ghiaccio prodotta da un parziale disgelo. Younger non era un escursionista ma un reporter investigativo… E oggi il suo ritrovamento potrebbe avere una spiegazione: possibile che fosse sulle tracce di qualcosa che scottava?
L’ispettore Cameron Brodie, un veterano di Glasgow ormai quasi a fine carriera, si offre volontario per indagare sulla morte di Younger, ma in realtà ha a cuore qualcosa d’altro più che l’indagine su un possibile presunto delitto. Vedovo da anni, ha appena ricevuto dal suo medico una devastante diagnosi sulla sua salute e ritiene che sia arrivato il momento per incontrare di nuovo sua figlia, con la quale non ha più rapporti da anni. Sa però che è sposata e vive proprio a Kinlochleven…
Atterrato alla sua meta durante una tempesta di ghiaccio, su un elicottero elettrico di nuova generazione, Cameron Brodie e la brava patologa Dottoressa Sita Roy incaricata di accompagnarlo, verranno alloggiati nell’Hotel Internazionale, vuoto in quel periodo dell’anno e nella cui grande cella frigorifera è stato ricoverato il cadavere di Younger. I primi approfonditi riscontri autoptici effettuati sul corpo del reporter renderanno subito evidente che la sua morte non può essere attribuita a un incidente. Il giornalista dunque è stato ucciso, ma perché?

E il perché diventerà un importante tassello nell’indagine che metterà in pericolo le vite del detective e della patologa, soprattutto perché a Kinlochleven, a causa della troppa neve, le linee elettriche sono saltate e le comunicazioni impossibili. Ma un’altra spaventosa tempesta, che bloccherà di nuovo le comunicazioni rendendo la partenza impossibile, sarà la ragione per cui Brodie dovrà affrontare non solo i fantasmi del suo passato, ma anche un feroce killer determinato a seppellire a ogni costo e per sempre lo spaventoso segreto che l’inchiesta di Younger minacciava di riportare alla luce.

L’universo distopico che Peter May ci presenta è un particolare mondo futuristico che negli anni si è paurosamente evoluto dal punto di vista tecnologico. La polizia, miracolosamente, esiste ancora ma con la maggior parte della Scozia ridotta dalle alluvioni a quattro isole e le città rese ormai simili a Venezia, in balia di laghi e fiumi diventati gli incontrastati padroni di gran parte del territorio, spostarsi è diventato molto difficile e bisogna utilizzare dei taxi d’acqua. Le poche zone cittadine praticabili ancora a piedi sono da evitare perché preda di bande di delinquenti e saccheggiatori. I tutori dell’ordine devono continuamente aggiornarsi sulle nuove tecnologie come i visori di ultima generazione che permettono di scansionare i video registrati e scoprirne eventuali manipolazioni. Anche i computer in dotazione alle forze dell’ordine sono ultrasofisticati e consentono di collegarsi e lavorare ovunque ma tutte queste tecnologie necessitano sempre e comunque di ricarica. Cosa fare e come muoversi in un mondo tanto ostile, affrontare quello che pare un invalicabile abisso di oscurità?

Ma anche i sentimenti e le sensazioni dei personaggi della trama governeranno le loro azioni. Brodie deve in qualche modo riuscire a superare la barriera eretta dai dubbi e spiegarsi con la figlia. Prima di morire deve riconquistare almeno quel rispetto se non l’affetto che lei gli ha negato accusandolo a torto di colpe per le quali si sa innocente, ma per altro doveva aprirle il cuore e confessarle invece le vere colpe delle quali si è macchiato nell’illusione di salvare il suo matrimonio. La figlia dovrà accettare, e credere ad amare verità che non avrebbe mai voluto conoscere. Ma anche saranno importanti, ai fini della storia, gli impulsi e le reazioni dell’ispettore ormai abituato a futuristici supporti investigativi, posto davanti al mostruoso imprevisto di trovarsi a dover affrontare da solo mortali ostacoli, in una specie di claustrofobica trappola, senza poter contare su nessun altro che su se stesso. Il mondo sarà anche cambiato ma gli uomini no, e le ragioni per uccidere ancora meno.

Trama intrigante e coinvolgente. Un bel romanzo che avvalendosi delle ottima e professionale traduzione di Alfredo Colitto, riesce a immergerci nel metaforico spaccato di un altro e nuovo mondo, diverso dall’attuale, ma come sempre ohimè inquinato da trame e calcoli politici.

Patrizia Debicke


Lo scrittore:
Peter May è nato a Glasgow nel 1951 e vive in Francia. Giornalista e autore di innumerevoli serie televisive, ha scritto una quindicina di romanzi. L’isola dei cacciatori di uccelli (Einaudi Stile Libero 2012) è il primo volume di una trilogia ambientata sull’isola di Lewis, e ha ottenuto uno straordinario successo di critica e pubblico in Gran Bretagna e in Francia, dove è stato insignito del prestigioso Prix Les Ancres Noir. Nel 2013 Einaudi Stile Libero ha pubblicato il secondo volume della trilogia, L’uomo di Lewis…