Editore Giunti / Collana M
Anno 2024
Genere Thriller
576 pagine – brossura e ebook
Un’isola verdeggiante che si staglia in mezzo al lago, un monte al suo interno che si scorge da lontano, ulivi e una fitta vegetazione a ombreggiare i turisti che passeggiano, vicoli tortuosi che salgono verso la chiesa, logge e balconi decorate da piante e fiori colorati, reti da pesca appese al sole, barettini e ristorantini che servono i loro clienti rilassati nei dehors, una bellezza attorno che incanta… lo sappiamo, una situazione così idilliaca non può durare.
Nonostante quello sia il posto in cui è nato e cresciuto, abbia frequentato amici e vissuto esperienze esaltanti, sia stato tutto il suo mondo per molto tempo, Pietro, dopo dodici anni di assenza, torna malvolentieri a Montisola, lago d’Iseo.
E lo fa solo perché il padre, un pescatore solitario e scontroso, con cui ha ormai rapporti sporadici, è accusato dell’omicidio efferato di un uomo importante per la comunità, ricco e rispettabile, anche se notoriamente tra i due non correva buon sangue. Chi ha compiuto quel gesto brutale deve avere avuto delle motivazioni molto forti e profonde, una rabbia e una sete di giustizia e vendetta che giacevano in fondo all’anima pronte a esplodere quando c’è stata l’occasione scatenante.
Ma Pietro quella delusione la conosce bene, la tiene dentro di sé, conscio del proprio fallimento, del bisogno di droga per nascondersi dall’inutilità della sua fuga verso Milano, la grande città che prometteva di esaudire i suoi sogni di diventare un grande giornalista, e di lasciarsi alle spalle l’amicizia con Cristian e Betta, sentimenti nuovi e sconosciuti troncati sul nascere, via dal provincialismo e dalle solite facce.
E invece eccole tutte lì, i muri scrostati di casa, l’odore ben conosciuto del pesce, le strade da affrontare in bici o in motorino, gli sguardi diffidenti, i naèt ormeggiati, i ricordi che affiorano ad ogni angolo e il passato oscuro dell’isola, C’è anche quello, quasi sconosciuto ma pesante, pericoloso, forse creduto inabissato in mezzo alle acque del lago ma pronto a riaffiorare, come per caso, avvenimenti che riportano agli anni della Seconda guerra mondiale, alla Repubblica di Salò, ai tempi in cui Junio Valerio Borghese, il “principe nero”, il famoso e misterioso comandante della famigerata X Flottiglia Mas si era stabilito a Montisola, tracce di scontri, partigiani e fascisti.
È un avvicendarsi di colpi di scena, di scoperte, di rivelazioni, di episodi storici drammatici, di intimità e segreti che tutti custodiscono con attenzione il nuovo libro di Jacopo De Michelis, La montagna nel lago (Giunti), una lettura ricca di atmosfera dal ritmo incalzante, dove le certezze vengono sistematicamente sgretolate dal disvelamento di nuove informazioni, stati d’animo, dalla potenza di sentimenti e passioni che il tempo non riesce a sconfiggere o mitigare.
Dopo il grande successo de La stazione (Giunti), lo scrittore ed editor torna a stupire con un thriller coinvolgente ed inquietante.
Non riusciamo quasi mai a conoscere del tutto un’altra persona, i suoi desideri e che cosa dimori nella sua testa e nel suo cuore, siamo attratti dalle sue sconfitte e con ciò pensiamo di aver capito tutto di lei.
Il passato non dimentica e prima o poi presenta il conto, e chissà se serva chiedersi il perché; si può perdere qualcosa per guadagnare qualcos’altro: “Non si deve aver paura dei propri sogni, Molto dipende da cosa si è disposti a sacrificare per realizzarli”.
Mauro Cremon
Lo scrittore:
Jacopo De Michelis è nato a Milano nel 1968 e vive a Venezia, dove lavora come editor presso Marsilio Editori. È stato traduttore, curatore di antologie, consulente editoriale e docente di narratologia alla NABA di Milano. Appassionato di fotografia, pubblica i suoi scatti su Instagram come @geidiemme. Nel 2022 ha pubblicato con Giunti il suo primo romanzo, La stazione.












