Editore Einaudi / Collana Varia Einaudi Ragazzi
Anno 2025
Genere Giallo
344 pagine – brossura
Età: dai 13 anni
“A noi adulti piace gonfiare il petto, sembrare perfetti, – spiega Vittorio. – Guardiamo gli altri, soprattutto i giovani come voi, dall’alto in basso -. Batte i palmi sulle cosce e pare osservarla per la prima volta. Fa schioccare la lingua. – Be’, il più delle volte facciamo la figura dei cretini, e con le persone che ci vogliono bene ci comportiamo peggio che con tutti gli altri. Chiedilo alla mia Sonia, – dice in tono affranto, spezzato. E, per un attimo, a Cloe sembra che abbia i capelli ancora più bianchi e scarmigliati. – Vogliamo che perdonino i nostri errori, ma a loro chiediamo la perfezione.”
Che cosa ci fanno svenuti sul pavimento di un’edicola alle sei del mattino Vittorio, ex investigatore privato in pensione, e Florian, giovane studente del conservatorio? Chi li ha portati lì e ha legato insieme i loro polsi così che non si possano allontanare uno dall’altro? Perché Vittorio indossa un pigiama, la vestaglia e ha in tasca un coltello insanguinato? Perché Florian ha un tatuaggio fresco sul braccio con una serie di numeri? I due non si conoscono e non si ricordano nulla delle ultime ore. Nessun cellulare, niente documenti, nessuna apparente motivazione. E quando Cloe, la giovane figlia dell’edicolante, apre la porta e li scopre, inizieranno una fuga per le vie di Torino che ha dell’impossibile.
Daniele Nicastro coinvolge, diverte, fa riflettere e commuove – moltissimo -, trascinando il lettore in una montagna russa di avvenimenti che, fra corse in macchina, pedinamenti, pericolosi criminali, parchi pubblici, ricordi e bugie, lo tiene sempre teso sulla corda, avido di conoscere una verità che si svelerà inaspettata solo nel finale, soluzione di un enigma intricato in cui nulla è come sembra e che rivela la profonda sensibilità di un autore che è sempre un grande piacere leggere. Quella prosa che intrattiene ed appassiona, mai prolissa né banale, che non solo si avvicina al linguaggio dei ragazzi, moderno, dinamico ed emotivo, ma che è anche capace di conquistare il cuore di chi giovane non lo è più. Perché i personaggi di Daniele Nicastro lasciano sempre un segno profondo, indelebile, consapevoli di aver accolto qualcosa di prezioso, di importante, che ci riguarda e ci appartiene, riflesso di una società contemporanea che viene narrata con il coraggio e la luce che appartengono a un’età in cui tutto è ancora possibile, in cui è ancora facile sperare, credere, amare.
Non solo Cloe, quindi, con le sue insicurezze, o Florian, con i suoi segreti, ma anche e soprattutto Vittorio, con i capelli bianchi, le rughe, tanto carattere e le giunture che scricchiolano, che dopo la pensione è diventato solo “un vecchio con la camicia sgualcita che al mattino appena si sveglia deve sforzarsi di ricordare dove si è addormentato”. Lui, che, intrecciando i ricordi sbiaditi del passato con la foga del presente, in una corsa impazzita verso la verità sarà capace di insegnarci il valore fondamentale di ciò che conta davvero, in quel miscuglio di adrenalina, consapevolezza e affetto che esplode caldo nel finale, che lascia commossi, inteneriti, coinvolti, pienamente soddisfatti dopo una lettura che si vorrebbe leggere ancora e ancora.
Un accenno merita infine la copertina del romanzo, accattivante e capace di attirare l’attenzione grazie a una grafica moderna e all’immagine significativa dai colori delicati.
Linda Cester
Lo scrittore:
Daniele Nicastro è di origini siciliane, classe 1978. Attualmente vive in un piccolo paese della provincia di Cuneo, dove scrive a tempo pieno libri per ragazzi. Ha esordito con il romanzo Grande (Einaudi Ragazzi), vincitore del «Premio Legenda Junior». Nel 2024 ha vinto il «Premio Selezione Bancarellino».












