Michèle Pedinielli – Boccanera

740

Editore Fandango
Anno 2025
Genere Noir
216 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Luca Bondioli


L’introduzione è perfetta per un noir: se il buongiorno si vede dal mattino, la giornata si annuncia radiosa.
Michèle Pedinielli, cinquantasette anni con al suo attivo una abbondante decina di romanzi sa come catturare l’attenzione dei lettori. L’eroina Ghjulia detta Diou è verosimilmente l’alter ego della scrittrice, un detective privato con le Dr. Martens ai piedi. Quindi una figura informale, spontanea e diretta che sa e ama rispecchiare il carattere schietto di certa popolazione corsa.

La detective viene ingaggiata per scoprire i responsabili di un omicidio e si trova impelagata in una girandola di avvenimenti che finiscono per risucchiarla come un vortice perverso in cui si mescolano losche figure provenienti da un passato di funzionari siriani con affaristi privi di scrupoli, disposti a compromettere la sicurezza e il fascino antico dell’ habitat di una intera popolazione per i propri vantaggi economici.

Incontro con l’autrice, a cura di Cecilia Lavopa, con Rinaldo Picciotto

La scrittura è veloce, scorrevole e accattivante. Giovanile e dotata di umorismo. Le frequenti digressioni paesaggistiche di Nizza e dintorni non annoiano e invitano a fare ricerche su Google Maps per visualizzare i luoghi descritti. Magari con l’idea per qualcuno di recarsi a verificare quegli angoli ancora impregnati di storia e al riparo dalla calamità del turismo che divora le atmosfere del passato come una nube di cavallette in un campo fiorito.

I personaggi sono numerosi e occorre tenerli a mente perché alcuni scompaiono dall’orizzonte per riapparire più avanti; l’atmosfera francese è molto godibile e invoglia sicuramente a cercare altre letture di questa scrittrice che offre un romanzo schietto, piuttosto ruvido e concreto ma sicuramente sincero.

Rinaldo Picciotto


La scrittrice:
Michèle Pedinielli è nata a Nizza nel 1968 ed è di origini corse e italiane. Dopo 15 anni di giornalismo e consulenza di comunicazione digitale a Parigi, è tornata nella sua città natale e ha iniziato a scrivere. Nel 2015 ha vinto il terzo premio al concorso per racconti Thierry Jonquet del festival Toulouse Polars du Sud con il racconto Celle que l’on ne voit pas. Nel 2019 ha ricevuto per Boccanera il Premio Lion Noir.