Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2025
Genere Noir
256 pagine – brossura e epub
Il tempo è quanto di più prezioso abbiamo. L’eternità non ci spetta, quello che ci riguarda è il presente, ogni singolo giorno che ci è concesso di questa cosa complicata che ci ritroviamo a maneggiare che è la vita. La perfezione starebbe nel non sprecare nessuna ora, incorniciando ogni attimo alla memoria che si va costruendo con ciò che si lascia alle spalle. Pure le persone, a volte, possono fare la differenza. Spiriti affini, anime che s’incastrano alla perfezione, con cui assaporare la felicità e con cui superare le difficoltà. E purtroppo può succedere che queste ci vengano tolte, lasciate in sospeso insieme al tempo, creando vuoti incapaci di essere colmati, punti dal ricordo rumoroso di una risata che resta come una cicatrice che non rimargina sulle pareti del cuore.
“E le cose inspiegabili, quando sono preziose, è meglio salvaguardarle nel silenzio.”
Il commissario Bova, detto il Pinguino, per la sua insolita abitudine di nuotare nei fiumi della zona delle Langhe, dove è stato trasferito dalla riviera di ponente ligure, con una tuta da sub nera, ha una persona nel cuore a cui lo unisce un legame indissolubile di cui però il destino lo sta privando in una delle manieri più terribili. Cerca di fare in modo che la sua quotidianità personale e lavorativa non ne risenta. Ha una bassottina bionda di nome Gilda, da cui non si separa mai. Una squadra che lo supporta nelle indagini composta da membri molto diversi ma ognuno con un potenziale necessario alla risoluzione dei casi. Ha una madre e una zia che lo raggiungono spesso con messaggi e vocali stravaganti ma da cui trapela la potenza dell’affetto.
È il giorno di Santa Cecilia, in un novembre umido e freddo, quando lo raggiunge la strana chiamata di un parroco che denuncia il trafugamento del corpo di un morto dal cimitero. Da qui partirà un’indagine complessa che cercherà non senza ostacoli di portare a galla la verità.
“Non le sfugge che la verità nasce condannata, come il corpo. Ed è inutile tormentarsi per far luce quando le ombre hanno diritto a governare. Si può solo affinare l’istinto
e provare ad anticipare i pericoli.”
Dopo la vittoria al Premio Scerbanenco 2024 durante il Noir in Festival con “L’ultimo pinguino delle Langhe”, il primo romanzo della con protagonista il commissario Bova, “La controra del Barolo” continua la serie con un libro che racchiude in sé le caratteristiche del noir, sia legate alla struttura della storia, che allo svolgimento della trama, ma soprattutto alla focalizzazione del delitto rispetto all’ambientazione e anche alla costruzione di personaggi ben caratterizzati cercando di metterne in risalto sia le luci che le ombre. La scrittura è particolare, riconducibile a sfumature che si nutrono della tradizione, ma anche di una certa modernità legata ad ampie visioni della vita e della società, prestando attenzione alle parole.
Una lettura coinvolgente, a tratti divertente, ricca di contenuti su cui riflettere e rimuginare perché è nel confronto con gli altri, con i loro pensieri, sfogliando dubbi, fermandosi sugli interrogativi, che sta una delle fonti d’arricchimento personale.
Perché ogni esistenza lascia tracce preziose. Perché certi legami sono indissolubili. Perché chi si illude di non credere a niente finisce per credere a troppo e con facilità. Perché l’amore è l’unica cosa che conta nella vita. In ogni sua espressione o forma.
“Il problema dello splendore, però, è che dura un attimo”
Federica Politi
Lo scrittore:
Orso Tosco è scrittore, poeta e sceneggiatore. Per minimum fax ha pubblicato il romanzo Aspettando i Naufraghi (2018) e, insieme a Cosimo Argentina, Dall’inferno. Due reportage letterari (2021). Per Interno Poesia è uscita la sua raccolta Figure amate (2019).
Per Rizzoli ha dato vita a una serie gialla, Le indagini del commissario Bova.












