Paolo Regina – I collezionisti

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Editore Neri Pozza / Collana I Neri
Anno 2025
Genere Giallo
256 pagine – brossura e ebook


Gaia Innocenti è a capo della squadra che dovrà indagare sulla morte violenta di un antiquario inglese – James Hackett – giunto a Trani per la fiera delle antichità che si tiene ogni anno. Il mondo delle fiere o dei mercati, è un mondo molto particolare in quanto tra colleghi ci può essere un’amicizia forte, o grande rivalità mascherata da ipocrisia. Ci sono dei sospetti ma non ci sono prove concrete anche perché Hackett non faceva molto per farsi amare. Le indagini dovranno muoversi in varie direzioni e saranno diverse le cose che si verranno a scoprire e ci saranno bei colpi di scena.

Molto interessanti sono le dinamiche del mondo del collezionismo e dei suoi attori, ovvero i venditori e gli acquirenti che l’autore deve aver osservato e studiato bene, visto che ha fatto emergere i loro tratti psicologici e in un certo senso le follie che li animano. Com’è giusto che sia, il colpevole verrà svelato per buona pace del lettore ma ciò su cui invece vorrei attirare l’attenzione è la protagonista, Gaia Innocenti. Un personaggio che ho cominciato a conoscere e che mi ha intrigato nella serie del capitano De Nittis quando il suo nome era Uta Keller.

Ne “I collezionisti” Gaia, come Uta, è spigolosa, ama il caffè/brodaglia che prepara con una tecnica particolare e che “arricchisce” a suo piacimento, ed è una donna che non ama il contatto, odia i fronzoli, ovvero troppe parole, magari cerimoniose Una donna che gradisce l’essenziale e il concreto. Di diversa natura è la Gaia che, svestita dei panni della vicequestore, diventa Tania Neri e collabora con un’associazione di volontariato che si occupa non solo degli ultimi, ma soprattutto degli anonimi, quelli che non si vedono, quelli che talvolta non hanno storia perché non la ricordano o semplicemente coloro che hanno deficit cognitivi o non ce la fanno come Albert.

In questo contesto Gaia/Tania è amorevole, compassionevole, emotiva e quando Albert sparisce si prodiga in tutti i modi per trovarlo e capire cosa gli sia capitato. Gaia è però anche altro… si porta dietro un passato atroce, pieno di cicatrici sia mentali che fisiche e mentre con la tecnica giapponese del kintsugi un oggetto rotto si impreziosisce dell’oro usato per ricostruirlo, in Gaia Innocenti, che “indossa” un nome che è un ossimoro per ciò che è, a ricucire i pezzi è il sangue. Gaia è un personaggio nerissimo, che sono certa intrigherà i lettori e li incollerà alle pagine del romanzo.

Luciana Fredella


Lo scrittore:
Paolo Regina, avvocato e scrittore, è stato docente di discipline economiche alla facoltà di Lettere dell’Università di Ferrara. Con SEM ha pubblicato il ciclo di gialli Morte di un antiquario (2018), Morte di un cardinale (2019), Da quanto tempo non piangi, capitano De Nittis? (2021) e Promemoria per il diavolo (2022).