Editore Todaro
Anno 2025
Genere Noir
245 pagine – brossura e ebook
L’Ortica è uno storico quartiere di Milano che ha sempre avuto una particolare fascinazione verso chi scrive di noir sia che si tratti di romanzi sia che si tratti di canzoni la cui capostipite è la famosissima “Faceva il palo” del mai abbastanza compianto Enzo Jannacci.
E così anche Filippo Fornari fa muovere in questo luogo un po’ appartato, ma conosciutissimo ai milanesi, un quartetto di amici tanto improbabili quanto credibili attorno ai quali sviluppa una trama noir scandita da vicende e vicissitudini di personaggi provenienti da diverse estrazioni sociali, culturali e geografiche da cui scaturisce uno spaccato abbastanza fedele della Milano multietnica e multiculturale del terzo millennio.
Il commissario di Pubblica Sicurezza non può quindi essere che un siciliano che l’autore in omaggio a “I soliti ignoti” definisce secco, piccoletto e nervoso, carnagione scura, espressione perennemente corrucciata e anacronistici baffetti. Oltretutto religiosamente devoto alla cucina sicula attraverso la quale la moglie lo riporta alle sue origini a cui è visceralmente legato.
Non può mancare nemmeno il milanesissimo pensionato ex ferroviere che ha in parte redento la città dai suoi peccati riscattando dalla sua condizione di schiavitù per poi sposarla una ex prostituta nigeriana ed è anche quello che condisce il suo eloquio in vernacolo meneghino.
C’è poi Enzino la guardia giurata cintura nera di arti marziali, cattolicissimo frequentatore della parrocchia di un quartiere difficile come il Gratosoglio dove allena la squadra di calciatori in erba, anche lui impegnato nel rendere meno dura la vita delle ragazze sbattute sulla strada tutte le notti con un irrefrenabile desiderio di paternità che creerà a lui e agli altri più di un grattacapo.
Infine Curzio, esperto di sistemi medico-diagnostici ad alta tecnologia, divorziato e scampato, nella loro avventura precedente, all’accusa di essere un serial killer di prostitute e padre di Marzia, fotografa di moda che troverà il modo di cacciarsi in guai anche peggiori.
La storia, ça va sans dire, comincia alla balera dell’Ortica e con un cadavere di donna ritrovato in una via adiacente e poi sparito che rappresenterà il caso principale della trama dove, nello stesso periodo, riprenderà slancio un cold case con cui l’Umberto pensa di dover fare i conti convintissimo che la madre, mancata quando lui era piccolo, non sia morta in un incidente stradale ma vittima di un serial killer mai assicurato alla giustizia.
Non si lascia nulla di intentato nella combriccola di Lambrate e così ci si avvarrà anche del contributo di una medium che dimostrerà notevoli doti paranormali nel far riemergere avvenimenti del passato e doti altrettanto notevoli (e decisamente meno spirituali) nel risvegliare gli ormoni di qualcuno più di un protagonista.
Perfino la narrazione la definirei “milanese”. Essenziale ma non incompleta, con un ritmo sostenuto ma non frenetica e punteggiata qua e là da battute in dialetto sulla cui traslitterazione, da vecchio milanese, esprimo delle minime perplessità ricordando soprattutto l’importanza capitale della dieresi che fa tutta la differenza anatomica fra “cu” e “cü”.
È un noir che ci porta a spasso per una Milano più che altro notturna fra sedute spiritiche in cantieri abbandonati, serate in compagnia di giovani latinos sempre in bilico fra Italia e madrepatria con un occhio alla movida milanese e uno al mondo delle pandillas sudamericane in cui la fa da padrone il mito del macho. Diametralmente opposto a questo, si trova l’universo multicolore della comunità LGBTQ+ che nonostante le tante battaglie e le poche conquiste fin qui ottenute nella società, vive ancora in spazi appartati dove si entra in punta di piedi per non suscitare clamori perbenisti ancora duri a dissolversi.
Mauro Bossi
Lo scrittore:
Filippo Fornari, chimico, si occupa di marketing di sistemi di diagnostica molecolare. È stato istruttore di vela, ricercatore e imprenditore nel settore biomedico. È sposato e ha una figlia. Ha pubblicato La Signora degli Inferi (Todaro Editore, 2012), L’Oro dei demoni (2015), Omicidi all’Isola, nevrotico erotico blues, (Todaro Editore 2016), Gli alieni in Val Trebbia, l’universo, l’immortalità e il gioco delle bocce (2017), Fiamme in piazza Duomo (Todaro Editore, 2019). Ha collaborato a varie opere collettive ispirate dalla storia e dalle tradizioni della sua città d’origine, Piacenza.












