Editore Baldini + Castoldi / Collana I lemuri
Anno 2025
Genere Narrativa
448 pagine – brossura o ebook
“A volte le pareva assurda la velocità con cui la sabbia scendeva nella clessidra. Le giornate si consumavano rapide, una dopo l’altra. Le stagioni si succedevano, arrivavano i figli, nascevano i nipoti, gli amici se ne andavano”.
In queste poche righe è riassunta la storia dei Monteleone, grande famiglia milanese, della Milano “che conta”. O, come si usava dire parafrasando una nota pubblicità, della Milano da bere.
Ma è, a ben pensarci, la storia di tutti. Anche senza avere come contorno le vetrine di Via Montenapoleone, i salotti lussuosi, le ville imponenti sul lago…
Questa parabola è, in fondo, quella di ogni mortale.
Ma i Monteleone erano di più; qualche gradino più in alto: non solo nel dress code rigoroso, ma anche nel comportamento, nelle ambizioni, nei risultati da ottenere. Nella facciata, da salvare a ogni costo.
Una famiglia importante, della quale nel primo volume di quella che sarà una trilogia, “ I Monteleone”, abbiamo imparato a conoscere i protagonisti dagli anni ’40 a oggi.
Dai capostipiti Roberto e Pia, al loro figlio Giuliano, che spezzerà le tradizioni di famiglia sposando una donna di umili origini fino ai figli, ai nipoti, tante storie intrecciate, amori, tradimenti, intrighi, menzogne. Incomprensioni, separazioni, nuovi amori. Un segreto che non può essere rivelato, pena disaccordi e sconvolgimenti di eredità.
Quando (non senza fatica, e dopo avere consultato più e più volte l’albero genealogico posto all’inizio del romanzo) avevamo preso conoscenza di ciascuno di loro, arriva il secondo volume della trilogia, “Le stagioni della verità”. Qui ci muoviamo più con disinvoltura, sappiamo molti dettagli di ciascun personaggio e la curiosità – come in ogni gossip che si rispetti – ci spinge a sapere come procedano le loro vite.
Soprattutto se entra in scena un vero e proprio giallo! Infatti un membro della famiglia viene trovato morto, ucciso, ma, attenzione, non si sa chi sia! Né, di conseguenza, si conosce l’assassino. A mio parere è una tattica dell’autrice.
Da lettrice potrei definirla una sottile perfidia, perché almeno l’identità del morto si dovrebbe conoscere! Invece la sapremo solo alla fine…lasciandoci comunque con molta “ignoranza”, di certo preparatoria al terzo e ultimo volume.
Ci sono, qua e là, quelli che si potrebbero definire degli indizi, ma qui sono più che altro le loro storie personali che proseguono, nel bene e nel male. Di conseguenza il lettore, curioso, si arrovella pensando: “Questo potrebbe essere un motivo per farlo morire…”
Salvo poi, ritrovarsi a fare lo stesso ragionamento riguardo a un altro protagonista del romanzo, e così via.
Un sottile tormento, perché la storia della famiglia è davvero piacevole e intrigante! Ma questo tenere all’oscuro così a lungo, disturba un po’.
Un altro punto di forza del romanzo è la grande Storia, che va di pari passo con la piccola storia: le generazioni si susseguono, e sono scandite anche da avvenimenti più o meno importanti, tutti noti (specie a chi li ha vissuti). È bello ricordarli, riviverli attraverso di loro, anche se il tutto è fonte di una sottile malinconia per il tempo che è passato.
Milano, grande e attiva protagonista del romanzo: viva, sfavillante di luci e di benessere, culla di ambizioni, di sogni, di fallimenti, di successi. Una Milano ben diversa da quelle che solitamente fanno da contorno a certe storie gialle, cupe e angosciose. No: qui tutto è soft, anche la rappresentazione della morte. Questo perché, a mio parere, è un aspetto secondario. Almeno, fino a oggi.
Chi ama le saghe familiari – come la sottoscritta – lo apprezzerà moltissimo. Chi si aspetta un “giallo” sarà un po’ deluso, perché di giallo non c’è quasi nulla: devo ammetterlo, per amor di verità.
Per concludere: un grandioso romanzo, a mio parere, che se letto dopo il precedente si gusterà molto ma molto di più, sfumatura gialla compresa. Aspettiamo il terzo volume della saga, per approfondimenti.
Rosy Volta
La scrittrice:
Lucia Tilde Ingrosso (Milano, 1968) è autrice della serie di gialli dell’ispettore Rizzo (La morte fa notizia, A nozze col delitto, Io so tutto di lei, Nessuno, nemmeno tu, I fantasmi non muoiono mai) e di molti altri romanzi, anche per ragazzi, e libri di varia. Per Baldini+Castoldi è uscito il noir Una sconosciuta (2018). Nel 2022 ha pubblicato il romanzo biografico Anna Politkovskaja. Reporter per amore. Lavora come giornalista e tiene corsi di scrittura.












