Editore Guanda / Collana Guanda Noir
Anno 2025
Genere Noir
256 pagine – brossura e epub
Il dubbio. Quel tarlo che consuma da dentro in silenzio, che divora con pazienza carne e pezzi di anima. Domande a cui non si trova risposta. E la verità che sfugge tra le dita, che si nasconde tra le ombre, che danza attorno alle nostre fragilità e non si ferma condannandoci ad una ricerca senza fine. Il sospetto non dà pace, ci opprime nel crollo delle nostre certezze. Giorno dopo giorno, ci conduce a mettere tutto in discussione, precipitandoci nella totale insicurezza che è peggio delle più atroci delle verità.
“Il dubbio tuttavia una volta nato non si spegne, cova sotto la cenere, basta un niente a riaccenderlo. Anche un particolare strano come quello”
Siamo a Cuzzole, un paesino nella campagna toscana dove la vita è scandita dalla quotidianità familiare, dove le giornate si dividono tra scuola, lavoro e attività da concentrare nel tempo libero. Tutti si conoscono e quando la maestra Sonia viene uccisa con un colpo di pistola durante la ricreazione nella scuola dove insegna, oltre ai suoi cari, l’intera comunità rimane scossa e stupita che un tale delitto sia potuto succedere così vicino alla loro realtà, ma soprattutto il perché diventa un serpente che striscia in ogni conversazione e in ogni chat di gruppo alimentando voci che mettono in dubbio l’onestà della donna che era anche figlia, moglie e madre.
Ad indagare sul delitto il brigadiere Caso e l’appuntato Pozzessere che brancolano nel buio avendo pochissime prove e l’identikit di un sospetto a cui non riescono a dare un nome.
“Magari riuscire a dare un’occhiata al suo telefono, che tanto oggi la vita di una persona è tutta lì.”
“La bestia che cercate” di Stefano Tofani è un noir dai toni amari con tratti di commedia e che affonda le sue radici nei luoghi in cui si svolge la storia ma soprattutto focalizzando l’attenzione del lettore su ciò che si nasconde dietro l’apparenza, sui contrasti tra la vita reale e quella virtuale portata agli estremi dall’uso dei social network. Dipendenze che mettono a rischio l’equilibrio non solo dei giovani ma anche degli adulti che finiscono per crollare attorno alle proprie debolezze, andando a cercare ciò che gli manca laddove sembra sia così facile da reperire, volendo credere a ciò che chiaramente è una bugia pur di provare quel brivido di felicità che rincorrono da troppo tempo.
“Le cose non sono mai come te le aspetti.”
Un noir che mi ha coinvolta e anche colpita per certe sue sfumature di significato che ho percepito più di altre. Per la costruzione di personaggi semplici eppure complessi. Per la tenerezza che sprigiona da certi legami. Per la disperazione che lascia la morte. Per la certezza che insieme è più facile affrontare gli abissi che ci circondano. E che i demoni da cui ci sentiamo inseguire, quasi sempre gli abbiamo plasmati noi negli inferni in cui noi stessi ci siamo calati.
Federica Politi
Lo scrittore:
Stefano Tofani è nato a Cascina, in provincia di Pisa, e vive e lavora a Lucca. Dopo la laurea in Conservazione dei Beni Culturali si è dedicato alla scrittura, pubblicando racconti inseriti in varie antologie. Nel 2013 è uscito il suo primo romanzo, L’ombelico di Adamo, vincitore del Premio Villa Torlonia. Tra gli altri suoi libri ricordiamo Fiori a rovescio (2018), Sette abbracci e tieni il resto (2019), Nuvole zero, felicità ventitré (2021), In fuga col Barone. Nel mondo di Calvino (2023), Il giorno della spensieranza (2025).












