Colin Walsh – Kala

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Editore Fazi Editore / Collana Le strade
Anno 2025
Genere Narrativa Straniera
456 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Stefano Tummolini


Il passato è una terra straniera in cui ci aggiriamo sospettosi, incerti sul ricordo in cui ci condurrà il prossimo passo. È uno spazio ampio e desolato in cui inciampare in sassi dalle mutevoli forme e di diverso peso. È gettare lo sguardo oltre l’attimo che fugge in cerca di risposte a domande che spesso non riusciamo a decifrare. È un flusso liquido che ci lasciamo alle spalle: a volte si addensa in nodi difficili da sciogliere, altre scorre veloce come un’onda in grado di travolgere tutto quello che si è costruito, capace di ridisegnare la realtà per come l’abbiamo vissuta.

“Perché il passato è solo…roba sparsa, sospesa qua e là. E non significa niente, finché non la trasformi in una storia.”

È il 2003 quando la città turistica di Kinlough, in Irlanda, è sconvolta dalla scomparsa di una ragazzina di quindici anni che vive lì con la nonna. Inutili le richieste di avvistamenti e le ricerche che hanno battuto ogni centimetro di terra anche nelle zone limitrofe. Qualcuno sostiene che, come succede per tanti adolescenti, sia fuggita da una realtà che a molti va stretta verso il futuro pieno di opportunità delle grandi città. Ma chi la conosceva veramente, se mai è possibile conoscere qualcuno in profondità, non può credere a questa ipotesi, ma è costretto a sospettare il peggio.
Dopo quindici anni, nell’estate del 2018, il bosco restituisce le ossa di un corpo che si scoprono essere di Kala. I suoi amici di allora e la nonna sono costretti a ridisegnare il passato e a cercare di far luce su quello che è successo e che possa aver causato l’omicidio della ragazza. E soprattutto chi si possa essere macchiato di un simile gesto, restando impunito per tutti questi anni.

“Il mondo non sta in piedi da solo,” ti disse una volta papà.
“Sono le persone a decidere.
È questo che mantiene intatte le cose.”

Kala non è un giallo propriamente detto, è un romanzo di più ampio respiro in cui c’è un mistero sul quale fare luce. È una lettura che scorre veloce ma che si prende anche il tempo per maturare pensieri, per andare in profondità negli animi dei suoi personaggi. L’autore, al suo esordio letterario, dimostra abilità nel fondere questi due aspetti, ossia mantenere alta l’attenzione del lettore alimentando la curiosità e creare una trama con un background potente capace di focalizzare su diversi aspetti della vita sociale e delle relazioni familiari.

Una storia in cui ho trovato l’impossibilità di ribellarsi a certe dinamiche. Il desiderio insanabile di scoprire le proprie origini. La fragilità di certi animi che crescono offuscati da ombre oscure. La forza di legami che resistono agli inciampi del tempo. L’efferatezza di chi non può perdere ciò che ha costruito. L’amicizia indissolubile. La tenerezza del primo amore. Le risate assordanti intorno ai fuochi nelle calde notti estive. Le vertiginose discese senza freni in cui abbandonarsi senza cautele al proprio essere e al lato misterioso che appartiene al destino.

“Alla fine siamo solo quello che facciamo.”

Federica Politi


Lo scrittore:
Colin Walsh scrittore irlandese nato a Galway, i suoi racconti hanno vinto numerosi premi. Nel 2019 è stato nominato Hennessy New Irish Writer of the Year. I suoi scritti sono stati pubblicati su «The Stinging Fly» e «The Irish Times». Kala, il suo romanzo d’esordio, è stato finalista al Waterstones Debut Fiction Prize e tra i migliori libri dell’anno per «NPR», «The Guardian» e «The Independent». Vive in Belgio.