Maryla Szymiczkowa – Come un fiore di papavero scuro

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Editore Rizzoli / Collana Nero Rizzoli
Anno 2025
Genere Giallo
336 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Barbara Delfino


“Tuttavia, guardando le zolle di terra cadere sulla semplice bara della diciassettenne Karolina Szulcówna, la Rombotynska non riuscì a trattenere le lacrime. Le leggi della natura sono le leggi della natura, ma non c’era nulla di naturale in quella morte. Karolina, una ragazza un po’ frivola ma di buon cuore, la sua Karolina, era caduta vittima di un criminale che prima l’aveva disonorata senza vergogna e poi aveva interrotto la sua giovane vita appena iniziata. Zofia era consapevole, chiaramente, che sarebbe potuto arrivare il giorno in cui Karolina avrebbe deciso di andarsene, o per occuparsi della madre, o per sposarsi e mettere su famiglia, ma in quel modo no, per l’amor di Dio. In quel modo no.”

Maryla Szymiczkowa – pseudonimo del duo composto da Jacek Dehnel e Piotr Tarczynski – torna in libreria con il secondo episodio della serie dedicata a Zofia Rombotynska, moglie di uno stimato professore universitario della Cracovia di fine 1800, che, appassionata di misteri e indagini, questa volta si trova a risolvere un caso piuttosto intricato che la riguarda da vicino. Karolina, giovane ragazza il cui corpo senza vita viene trovato una fredda mattina di aprile sulle sponde della Vistola, era infatti una delle sue domestiche, cui Zofia era particolarmente affezionata. Incapace di accettare il destino crudele inflitto a una ragazza di soli diciassette anni, Zofia inizia così a indagare sulle dinamiche del delitto scoprendo una fitta rete criminale dedita alla tratta a sfondo sessuale che si annida in città e si ramifica fino agli ambienti più insospettabili, realtà per lei totalmente inaspettata e capace di far vacillare anche le sue più incrollabili convinzioni.

Una storia brillante, coinvolgente e sorprendente, in cui la trama gialla, ben costruita e ricca di personaggi interessanti, si intreccia al costume e alla storia della Cracovia del 1895, ambientazione che diventa essa stessa personaggio, splendida, cangiante, raffinata, città in rapido cambiamento, che evolve sotto le spinte ostinate di una modernità che preme e che si rivela in ogni sua sfumatura, dallo sfarzo alla miseria più cupa, espressione di quel “volto completamente diverso: scuro, brutale, incomprensibile”, riflesso di un male profondo, feroce, che viene scoperto e smascherato man mano che la narrazione si dipana. Un romanzo che si muove attraverso tutti i diversi aspetti di una realtà sociale in divenire – che freme sotto i colpi delle istanze socialiste e delle prime lotte del movimento femminista, colta attraverso lo sguardo di una protagonista vivace, intelligente, irresistibile, originalissima, travolta anche lei nelle sue granitiche certezze, che la vogliono rassicurante angelo del focolare, figlie di un sistema ipocrita e ormai in declino.

Ed è proprio in Zofia, nella sua evoluzione, nel suo modo di agire, pensare e sentire, in quell’intelligenza acuta che si mescola all’ironia, che risiede la forza di una lettura frizzante che non delude e che lascia la voglia di leggerne ancora, curiosi di scoprire quanto ancora la passione per l’investigazione possa condurla fra le pieghe di un destino totalmente inatteso.

Un ultimo accenno merita infine la copertina del romanzo, curata in ogni dettaglio, dai colori brillanti all’immagine significativa, particolarmente accattivante e capace di incuriosire il lettore grazie a quello stile pulito e inconfondibile cui ci ha abituato la collana Nero di Rizzoli.

Linda Cester


La scrittrice:
Maryla Szymiczkowa è lo pseudonimo del duo Jacek Dehnel e Piotr Tarczyński.
Dehnel è l’autore pluripremiato di numerosi libri, Tarczyński è traduttore e storico. Vivono entrambi a Varsavia e la serie con protagonista Zofia Rombotyńska è il loro primo progetto a quattro mani, inaugurato con La signora Mohr scompare, pubblicato da Rizzoli nel 2024.