Editore Mondadori
Anno 2025
Genere Giallo
416 pagine – ebook
È da poco uscita, per Mondadori, una nuova, intrigante raccolta di racconti gialli, a opera di dieci autori italiani e a cura del direttore del Giallo Mondadori, Franco Forte.
La particolarità di questi racconti è l’essere ambientati in dieci città diverse, otto italiane e due estere, e avere con esse un legame forte, viscerale. Come ci spiega il curatore, agli autori – tutti gravitanti nel Giallo Mondadori e vincitori del premio Alberto Tedeschi – è stato chiesto di raccontare un delitto ambientato nella propria città, che fosse di nascita o di adozione. E forse il segreto della buona riuscita di questo libro è stato proprio questo: si racconta bene ciò che si conosce bene, ciò che si ama… o si odia.
Per l’appunto, il nostro viaggio comincia proprio con un racconto dal titolo “Odi et amo”. E comincia alla grande: nel racconto di Maria Elisa Aloisi, la giovane avvocatessa Ilia Moncada, in sostituzione della sua capa, deve difendere un cliente accusato di femminicidio in un caso scottante. Narrato in prima persona, “Odi et amo” è un racconto giallo giudiziario serrato, tecnico ma piacevolissimo, ambientato nella bella Catania.
Dal profondo sud al profondo nord, dal caldo di giugno a Catania ci spostiamo alla neve di gennaio a Torino con Giorgio Ballario. Il suo racconto, “Pecunia non olet”, ci catapulta nel bel mezzo di una rapina a un Compro oro. L’investigatore privato Ector Perazzo si ritrova a gestire, dall’interno, due rapinatori inesperti e perciò più che mai pericolosi.
È poi la volta del primo dei due racconti ambientati all’estero: “Ombra di morte” di Paolo Bernetti ci porta a Valencia, dove un insolito omicidio mette a confronto due facce dello stesso mondo. L’arte, la fama, la popolarità e la volubilità si contrappongono al mondo più autentico degli “invisibili”.
Ma torniamo in Italia con Elisa Bertini e il suo “Dell’arte e della morte”: a Ravenna, Minerva, chiromante ed ex esperta di neuromarketing, risolve un misterioso delitto avvenuto tra i mosaici di San Vitale. La sua spavalderia e la sua verve, unita e contrapposta alla schiva timidezza dell’ispettore Mancini, dà vita a un racconto giallo delizioso.
Più amara e cupa è, invece, l’atmosfera a Firenze: in “Rena, sudore e sangue” di Wladimiro Borchi, durante una partita di calcio storico fiorentino, un calciante muore in circostanze tanto improvvise quanto misteriose. Toccherà al commissario Tommaso Rocchi e alla sua collega comprendere le dinamiche di una morte che, insospettabilmente, guarda al passato.
Da Firenze partiamo per la seconda e ultima trasferta estera: a Tokyo ci aspetta Matteo Guerrini con il suo “Sayonara”, uno dei miei preferiti tra i racconti di questa raccolta. Suggestivo, crepuscolare, un racconto scritto da un italiano ma dal sapore molto, molto nipponico. Ho voluto cercare “sayonara” su internet prima di leggere il racconto: viene tradotto come “addio” o “arrivederci”, sfumatura di significato che, nel caso di questo racconto, rivela risvolti interessanti e quantomai calzanti.
E rientrando in Italia non potevamo non fare scalo nella capitale. Tra i suoi vicoli si muove l’ispettrice Maria Fornari, all’affannosa ricerca del colpevole di un omicidio che sembra strizzare l’occhio ad un’altra morte, ad un altro caso irrisolto, avvenuto in un’analoga sera di giugno del 1990, durante una partita dei mondiali di calcio. Non a caso, infatti, il racconto si intitola “Notti magiche”. A scriverlo è stato un maestro come Enrico Luceri e, fidatevi, è bellissimo.
Toccante – e ambientato ancora a giugno – è anche il racconto di Fabio Mundadori – “Dov’è Anna?”, in cui passato e presente si legano indissolubilmente ed in modo inaspettato. A Bologna, in una fossa ai piedi del colle della guardia, all’ombra della basilica di San Luca, vengono ritrovate ossa umane. Sono piccole, verosimilmente appartengono ad una bambina. Come scopriranno presto l’ispettrice Torrisi e il sovrintendente Capasso, sarà solo il primo di una serie di strani ritrovamenti.
E da Bologna scendiamo a sud, tra i palazzi e i vicoli di un sogno: Napoli. In “Helena” di Ciro Sabatino, l’uccisione di un’anziana giornalista musicale fa da cassa di risonanza al battito di una città impastata di blu ed ambra, che si muove a ritmo di blues. Sporche, black, dannate, le pagine di questo racconto vibrano dell’anima complicata e controversa di questa meravigliosa città.
E anche nell’ultima tappa di questo bel viaggio, il delitto rivela l’anima controversa della città in cui avviene: Elena Salem ci porta tra i palazzi eleganti della Milano del commercio. Nel suo “Insanabili contrasti”, la scintillante capitale della moda e del design viene colpita in tre dei suoi simboli più importanti. Una buona causa, ma metodi da criminali… un bel modo per concludere questo viaggio ideale nelle sfumature più o meno nere dell’animo umano.
Questo libro non solo rappresenta un modo diverso, originale e piacevole di raccontare le nostre città, di scoprirne paesaggi e peculiarità seppur in un modo non convenzionale, ma è anche un ottimo modo per conoscere o riscoprire autori poco noti o non sufficientemente apprezzati. Devo dire che di recente sto apprezzando molto questo tipo di antologie proprio perché mi consentono di scoprire voci, modi di scrivere, sensibilità che non conoscevo, in un genere letterario in continua evoluzione, proprio come sono le nostre città.
Rossella Lazzari
Gli scrittori:
Aloisi, Ballario, Bernetti, Bertini, Borchi, Guerrini, Luceri, Mundadori, Sabatino, Salem.












