Editore Neri Pozza / Collana I Narratori delle Tavole
Anno 2025
Genere Thriller
368 pagine – brossura e ebook
Ci si sente al sicuro nelle nostre fortezze personali, costruite con certezze che mattone dopo mattone impiliamo sprezzanti dei dubbi da cui ogni tanto ci sentiamo assalire. Vediamo la realtà per quella che è ma decidiamo di ignorarla. E c’è un confine labile. Un equilibrio precario sul quale ci destreggiamo con cautela, cercando di non sporgerci su quel baratro nel quale basta un piccolo cedimento, per precipitare. Può essere una parola detta male. O una paura che sovverte le priorità e la razionalità cede il passo all’istinto. Può essere la sensazione di aver sbagliato. L’ impossibilità di accettare di aver commesso un errore.
“L’ho fatto perché avevo commesso un errore. Volevo riparare.”
“E allora? Tutti ogni tanto sbagliamo. Una parola, un tono.
Tu non sei diverso.”
Alberto Danini è un agente della polizia giudiziaria dal 2010, è un informatico, lavora alla SCO nella divisione di tutela delle persone fragili. In pratica attraverso il computer crea profili con cui si mimetizza, grazie ad anni di osservazione e allenamento che lo hanno reso un vero asso nel settore, in soggetti tipo bambini o adolescenti, che potrebbero finire nella rete di qualche predatore senza scrupoli. Questo ruolo che riveste spesso lo porta a dubitare di sé, a domandarsi se non è finito per diventare come quelli a cui dà la caccia. E dirsi che lo fa per la ragione giusta, spesso non basta ad alleggerire la coscienza.
Dopo la denuncia del padre, Alberto inizia a seguire il caso di Leonardo, tredicenne, che sembra essere finito in un sistema chiamato La rete dei cuccioli, dove non è così chiaro quello che chiedano ai membri che ne fanno parte. Durante l’indagine, l’agente commette un errore che manda in cortocircuito la sua maniera di ragionare, gettandolo in un tunnel da cui non sarà facile uscire senza pagarne un prezzo.
“Le regole non sono tutto.”
Paola Barbato consegna ai suoi lettori un nuovo romanzo che ha il passo serrato di un thriller e la profondità emotiva di un noir. Una storia che fonde il bene con il male, l’amore con l’odio, la paura con la speranza, la vendetta con il perdono. Una trama ben congegnata che si attorciglia attorno al cuore dei lettori per poi dipanarsi ai loro occhi avidi di sapere. Un meccanismo virtuale preciso che non scricchiola, che connette le parti con obiettivi precisi. Su questo percorso si muovono personaggi complessi con un passato da metabolizzare, un presente da conquistare e un futuro da proteggere.
L’autrice non delude e conferma una padronanza stilistica che echeggia anche nei suoni delle parole ma soprattutto una maturità narrativa che è solida base di una storia che potrebbe fuggire dal controllo mentre resta ancorata a ogni pagina.
Qui ho trovato la paura che paralizza, il panico che in un istante mette tutto in discussione. L’amore, nei suoi diversi modi di esprimersi. La disperazione che soffoca quando il pericolo minaccia chi vive nel nostro cuore. La necessità di mentire, per preservarsi. Il coraggio di fuggire, per salvare. La mancanza di scrupolo di chi manipola, corrompe, corrode. Il veleno che rende amaro ogni boccone, così difficile da ingoiare. Ma non impossibile.
“E, secondo lei, l’agente Danini era intossicato dalle sue emozioni?”
Federica Politi
La scrittrice:
Paola Barbato, classe 1971, milanese di nascita, bresciana d’adozione, prestata a Verona dove vive con il compagno, tre figlie e due cani. Scrittrice e sceneggiatrice di fumetti, sceneggia dal 1999 Dylan Dog per la Sergio Bonelli Editore, oltre a partecipare a diverse altre serie a fumetti. Ha pubblicato per Rizzoli, Bilico (2006), Mani nude (2008, vincitore del Premio Scerbanenco, da cui è stato tratto un film nel 2024), Il filo rosso (2010). Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente (2017), la trilogia Io so chi sei (2018), Zoo (2019) e Vengo a prenderti (2020), quindi L’ultimo ospite (2021), La cattiva strada (2022) e Il dono (2023). Dal 2019 collabora anche con Il battello a vapore scrivendo libri per bambini e ragazzi. Nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky.












