Editore Harper Collins Italia
Anno 2026
Genere Thriller
336 pagine – brossura e ebook
Traduzione di Alfredo Colitto
Aveva detto che si sarebbe fermato. Che dopo la trilogia su Danny Ryan non avrebbe più scritto romanzi, ma si sarebbe dedicato attivamente a lottare contro Trump e il trumpismo. Però non ce l’ha fatta. Don Winslow è tornato a scrivere, perché quando le storie ti premono nella testa, e vogliono uscire, le devi proprio scrivere.
Ed ecco L’ultimo colpo, una raccolta di sei racconti che ci riportano nell’America più profonda e oscura. Quella popolata da criminali, polizia corrotta, dove lo spaccio di droga è normale, come il riciclo di denaro sporco. Dove nessuno si salva, dove anche chi è stato sempre nel giusto può, per errore, trovarsi dall’altra parte della barricata. Basta un attimo, una disattenzione, un momento di follia.
L’ultimo colpo, sarà l’ultimo colpo di Winslow? Noi lettori speriamo di no.
Il primo racconto, che dà il titolo al romanzo, ci parla di un criminale che è sicuro che finirà in prigione per sempre, e l’unico modo per provvedere al benestare di sua moglie è quella di effettuare una grande rapina, ma non in un posto normale, in un casinò sul confine messicano, dove i cartelli dei narcotrafficanti riciclano il denaro. Ma tutto deve essere perfetto, dalla composizione della squadra, al meccanismo della rapina, tutto deve funzionare a dovere. Ognuno ha il suo compito e lo deve svolgere al meglio. È un racconto serratissimo, come un thriller ad alto tasso di adrenalina che ci ricorda i migliori film a tema. E non ci può stupire questo fatto, perché Winslow è un amante dei film noir, ha scritto sceneggiature e film sono già usciti sullo schermo o lo stanno per fare.
Quando scrive, lo fa immaginando le scene, le sequenze, i controcampi e i primi piani, proprio come il regista di un film.
In questi ultimi libri, Winslow sembra scansionare con quelli che stanno spesso dall’altra parte della barricata. Ma non è l’argomento primario. All’autore interessa raccontare quello che gli ultimi hanno da dire, come attraverso gli occhi di un ragazzo che tutto vuole essere, meno che un ultimo, nonostante la sua famiglia disfunzionale. È costretto a stare dall’altra parte, per diventare una persona onesta. Quindi non c’è giudizio, tutti hanno le proprie debolezze, tutti cercano di riempire i vuoti della vita.
Ogni racconto ha il suo stile, dall’umorismo alla disperazione il passo non è così lungo.
C’è il racconto di Una storia vera, che vede due amici, impegnati in un racconto, che sembra non finire mai, perché l’inizio di una storia è ritrovare il bandolo della matassa di un’altra, con un dialogo tra i due che rasenta il comico.
E poi ci sono i surfisti di Hollywood, quelli della Pausa Pranzo, che per i lettori fedeli di Winslow sono facce conosciute, come quella del detective Boone Daniels e poi un’attrice affascinante, uno stalker e un bodyguard tutto d’un pezzo.
E ancora, il poliziotto buono, ne L’ala Nord, che per salvare il cugino, si mette nei guai. E ancora, più drammatico, Collisione, dove un momento di rabbia, di paura può rovinare la vita di un uomo che aveva tutto e quel momento gli porta via quel tutto.
Per Winslow non esistono buoni o cattivi per eccellenza. Ognuno di noi ha una zona grigia. E ognuno di noi, una volta nella vita, ha pensato di fare qualcosa di inenarrabile. Per fortuna, secondo lui, e anche secondo noi, questa è una fiction.
Il suo stile è inconfondibile, con dialoghi taglienti, capitoli brevi e adrenalinici che scorrono via veloci. Non dimentica mai il contesto sociale dove colloca i suoi protagonisti, molto spesso protagonista esso stesso dei drammi umani.
Questa non è solo una storia di rapine, di violenza, di buoni o cattivi. È una riflessione malinconica del tempo che cambia, sul vecchio onore che esisteva tra criminali, sulla morale, sulla famiglia, sugli errori, sul tramonto di un’epoca. Dalle strade polverose ai grattacieli fatti di vetro delle metropoli americane di oggi. Dalle conquiste fatte con sacrifici e sudore, al tutto e subito crudele e violento.
Silvia Marcaurelio
Lo scrittore:
Don Winslow (New York, 31 ottobre 1953) è un celebre scrittore e sceneggiatore statunitense, maestro del genere crime/thriller noto per il crudo realismo e la meticolosa documentazione, spesso frutto del suo passato da investigatore privato.
È famoso per la “Trilogia del Potere del Cane” (Il potere del cane, Il cartello, Il confine), che esplora la guerra al narcotraffico. Altri lavori noti includono L’inverno di Frankie Machine, Le belve (da cui è stato tratto il film di Oliver Stone), Corruzione e la più recente trilogia City on Fire, (Città in fiamme, Città di sogni e Città in rovine).
Nel 2022, Winslow ha annunciato il suo ritiro dalla scrittura narrativa per dedicarsi all’attivismo politico e alla realizzazione di video, con l’obiettivo di concentrarsi sulla scena politica statunitense.












